Venerdì 22 maggio a Città della Scienza la rassegna dei 15 programmi nazionali e internazionali sviluppati dall’ateneo sul fronte dell’innovazione in tutti i settori
Dall’intelligenza artificiale affidabile e applicabile ai contesti industriali, sanitari, urbani e ambientali, fino allo sviluppo di sensori avanzati, nuovi materiali e sistemi di calcolo quantistico ad alte prestazioni. Dall’innovazione nella tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale — attraverso strumenti digitali, metodologie sostenibili e nuove forme di partecipazione pubblica — ai più innovativi approcci per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie, integrando ricerca clinica, biotecnologie e medicina personalizzata.
E ancora: lo studio di modelli di sviluppo economico resilienti, sostenibili e inclusivi, con particolare attenzione alla trasformazione digitale, alla coesione sociale e alla sostenibilità territoriale; i progetti dedicati a migliorare sicurezza, qualità e sostenibilità dei sistemi alimentari, promuovendo modelli nutrizionali sani e resilienti; le strategie integrate per prevenire e contrastare le malattie infettive emergenti secondo l’approccio “One Health”, che mette in relazione salute umana, animale e ambientale; fino alle tecnologie destinate a innovare le infrastrutture di telecomunicazione del futuro, attraverso reti intelligenti, sicure e ad alte prestazioni per la società digitale.
I numerosi progetti di ricerca finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno lasciato a Catania e alla sua Università un patrimonio straordinario di competenze, prototipi, infrastrutture e nuove professionalità formate. Un risultato reso possibile dalla capacità dell’Ateneo e dei suoi dipartimenti di sviluppare progettualità di alto profilo, riconosciute a livello nazionale e internazionale.
FAIR – Future Artificial Intelligence Research, NQSTI – National Quantum Science and Technology Institute, CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society, HEAL ITALIA – Health Extended Alliance for Innovative Therapies, GRINS – Growing Resilient, Inclusive and Sustainable, ONFOODS – Research and Innovation Network on Food and Nutrition Sustainability, Safety and Security, INF-ACT – One Health Basic and Translational Research Actions Addressing Unmet Needs on Emerging Infectious Diseases e RESTART – Research and Innovation on Future Telecommunications Systems and Networks sono soltanto alcuni dei grandi programmi di ricerca che vedono protagonista l’Ateneo catanese.
A questi si affiancano SAMOTHRACE – Sicilian MicronanoTech Research and Innovation Center, dedicato al rafforzamento della ricerca siciliana sulle micro e nanotecnologie applicate a energia, salute, ambiente e sistemi intelligenti; il National Center for Gene Therapy and Drugs based on RNA Technology, impegnato nello sviluppo di nuove terapie basate su RNA e gene therapy per il trattamento di patologie genetiche, oncologiche e degenerative; Agritech – National Research Centre for Agricultural Technologies, che punta su innovazione e digitalizzazione per rendere più produttivi, sostenibili e resilienti i sistemi agroalimentari; il National Centre for HPC, Big Data and Quantum Computing, focalizzato sul potenziamento di infrastrutture e competenze per il calcolo ad alte prestazioni, l’analisi dei big data e il quantum computing.
E ancora il celebre progetto KM3NeT4RR – Kilometer Cube Neutrino Telescope for Recovery and Resilience, che sostiene lo sviluppo del telescopio sottomarino KM3NeT per lo studio dei neutrini cosmici e dei fenomeni astrofisici ad alta energia; SoBigData.it – Strengthening the Italian RI for Social Mining and Big Data Analytics, che sviluppa infrastrutture e strumenti per l’analisi di grandi moli di dati sociali, economici e territoriali, favorendo ricerca interdisciplinare e processi decisionali data-driven; e infine STILES, progetto che rafforza la partecipazione italiana ai grandi programmi internazionali ELT (Extremely Large Telescope) e SKA (Square Kilometre Array), attraverso lo sviluppo di tecnologie avanzate per l’osservazione astronomica.
Un’impressionante massa critica scientifica e tecnologica che, per la prima volta, verrà presentata in modo unitario alla cittadinanza venerdì 22 maggio, alle 10,30, a Città della Scienza (via Simeto 1), nell’ambito del PNRR Village, iniziativa promossa dall’Università di Catania per raccontare, attraverso una mostra immersiva e una serie di Open Labs con dimostrazioni pratiche, i progetti finanziati dal PNRR e il loro impatto concreto sul territorio.
Per l’intera giornata sarà possibile visitare un articolato percorso espositivo e laboratoriale dedicato ai risultati raggiunti dai progetti PNRR di cui l’Ateneo è protagonista, tra installazioni immersive, materiali divulgativi e attività dimostrative. Sono inoltre previste iniziative rivolte alle scuole, con l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica e orientare le nuove generazioni verso i percorsi della ricerca e dell’innovazione.
L’obiettivo della manifestazione è anche quello di creare un momento di confronto tra Università, comunità e sistema produttivo, valorizzando il ruolo della ricerca come motore di sviluppo economico e sociale. Un messaggio che sarà ribadito già in apertura dal rettore Enrico Foti, che inaugurerà ufficialmente l’evento.
Alle 19 si terrà infine la tavola rotonda “Ricerca, Innovazione e Impatto sul Territorio”, moderata dal giornalista Leandro Perrotta, alla quale prenderanno parte alcuni dei 15 Principal Investigator dei progetti PNRR dell’Università di Catania. Un confronto dedicato alle ricadute presenti e future delle attività di ricerca sviluppate nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.