Incontro al Palazzo centrale tra il rettore Foti e il presidente dell’Enciclopedia Italiana Ossola. Presenti il viceprefetto Nicolosi e il presidente del Tribunale dei Minorenni Di Bella in rappresentanza dell’Osservatorio metropolitano
L’incontro tra il rettore Enrico Foti e il presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, Carlo Ossola, che si è tenuto nelle scorse settimane nella sede del Palazzo centrale dell’ateneo, ha posto al centro la volontà di ampliare e valorizzare il protocollo di collaborazione già avviato tra l’Università di Catania e la prestigiosa istituzione culturale.
Si tratta di uno dei primi accordi di questo tipo in Italia, che punta a sviluppare iniziative congiunte di formazione, orientamento e aggiornamento professionale nei settori educativo, sociale e giuridico, con particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto delle povertà educative. Una collaborazione strategica, dunque, destinata a crescere e a rafforzare il ruolo dell’Ateneo in ambiti di grande rilevanza culturale e sociale.
Al colloquio hanno preso parte la prorettrice Lina Scalisi, il delegato alla Didattica Giuseppe Speciale, il prof. Carlo Colloca, docente di Sociologia urbana e delegato del rettore all’Osservatorio prefettizio sulle povertà educative, la dottoressa Marta Leonori di Fondazione Treccani Cultura, insieme con il presidente del Tribunale dei Minori di Catania Roberto Di Bella e la viceprefetto Federica Nicolosi, i quali hanno dettagliatamente illustrato l’esperienza dell’iniziativa “Liberi di scegliere”, che di recente ha trovato una consacrazione normativa regionale e, prossimamente, nazionale, e tutte le altre attività condotte in seno all’Osservatorio prefettizio metropolitano per la prevenzione e il contrasto delle povertà educative e della devianza giovanile, con il concorso di molte istituzioni del territorio etneo.
Sul tema della povertà educativa, il punto di partenza è chiaro: la cultura può offrire una risposta concreta alle difficoltà vissute in contesti segnati da fragilità affettive, precarietà sociale ed esclusione. «Quando lo Stato è assente – è stato osservato – la criminalità diventa un ascensore sociale», e la dispersione scolastica, che a Catania raggiunge il drammatico 25%, continua a essere un fenomeno intergenerazionale difficile da estirpare. «La repressione è necessaria ma non basta – ha sottolineato il presidente Di Bella –: la vera sfida è culturale e riguarda in primo luogo i più giovani».
In questo quadro, il contributo della Treccani può essere determinante. «La nostra piattaforma raggiunge 700 mila utenti unici e mette a disposizione vocabolario, enciclopedia e dizionario biografico degli italiani: un patrimonio che deve essere valorizzato ogni giorno e reso accessibile a tutti», ha detto il presidente Ossola. Oltre alle risorse digitali, Treccani può offrire supporto progettuale, spazi di incontro, occasioni formative e percorsi rivolti agli insegnanti.

I rappresentanti delle istituzioni presenti all'incontro
Lo stesso Ossola è stato protagonista di due recenti iniziative ad Agrigento – Capitale italiana della cultura 2025 e poi a Librino, nell’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Angelo Musco”, dedicate al tema “La cultura per l’emancipazione dalle povertà educative e per fondare comunità”. Un messaggio chiaro: solo investendo in cultura e conoscenza è possibile costruire opportunità reali e spezzare il circolo della marginalità.
In entrambe le occasioni, organizzate nell’ambito delle iniziative del Centenario Treccani per ribadire il valore della conoscenza come motore di comunità educative e di coesione territoriale, è stato approfondito il ruolo che l’Istituto ha avuto nel raccontare un secolo di cambiamenti. Le voci dell’Enciclopedia hanno registrato l’evoluzione del Paese, restituendola in una chiave capace di tenere insieme cultura, società e nuove generazioni.
Ossola si è rivolto soprattutto agli studenti, ricordando la funzione educativa della Treccani e l’impegno a rendere il linguaggio dell’opera sempre più accessibile, inclusivo e vicino alla sensibilità contemporanea. Un esempio significativo è Treccani 100, il vocabolario dedicato ai nativi digitali dai 9 ai 18 anni, pensato con un approccio anti-discriminatorio e libero da stereotipi.
L’Istituto dell’Enciclopedia Italiana intende quindi diventare un autorevole partner dell’iniziativa formativa a cui l’ateneo catanese sta lavorando: un percorso di specializzazione rivolto a docenti, operatori sociali, professionisti del diritto e a tutte le figure che operano accanto ai minorenni e alle loro famiglie. L’obiettivo è rafforzare gli strumenti di contrasto alla marginalità e ampliare l’accesso alla cultura, nello spirito del progetto “Liberi di scegliere” e in coerenza con le opportunità offerte dal quadro normativo.
«Dobbiamo sempre mettere in campo il meglio che possiamo», ha sottolineato il presidente Ossola. Catania – città capace di generare progettualità che diventano modello per altri territori – grazie anche alle competenze del suo Ateneo, rappresenta lo scenario ideale per avviare una nuova e ambiziosa azione culturale.