Arte e ricordo per elevare l’animo umano

Al Museo dei Saperi e delle Mirabilia è stata inaugurata la mostra “L’Ascesa e il Ricordo. Arte, Volo e Visione che attraversano il Tempo” per commemorare il ventennale della scomparsa di Angelo D’Arrigo

Mario Franceschini e Federico Greco
Il taglio del nastro
Le opere di Giuseppina Toscano
Un momento della mostra
Alcune opere esposte alla mostra
Un momento della mostra
Alcune opere esposte alla mostra
Un momento della mostra

Un volo che continua oltre il tempo e una figura poliedrica capace di superare ogni limite. Angelo D’Arrigo, aviatore, campione di volo libero e ricercatore scientifico catanese, - Sportivo, studioso, scienziato, etologo, ecologista e visionario - ha dedicato la sua vita a imprese straordinarie: dal sorvolo dell’Everest alle rotte seguite insieme agli uccelli migratori, fino al volo sull’Etna in eruzione. 

Angelo D'Arrigo, infatti, ha saputo trasformare il volo in ricerca, esperienza conoscitiva e dialogo profondo con la natura, realizzando imprese ancora oggi ineguagliate, capaci di unire tecnica e poesia, scienza e intuizione, terra e cielo.

A vent’anni dalla sua scomparsa, la Fondazione Angelo D’Arrigo e il Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane dell’Università di Catania hanno reso omaggio con la mostra L’Ascesa e il Ricordo. Arte, Volo e Visione che attraversano il Tempo, inaugurata lunedì scorso nei locali del Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane al Palazzo centrale dell’Università di Catania.

Un momento dell'incontro

Un momento della presentazione

La professoressa Germana Barone, direttrice del Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane e docente di Georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l’ambiente e i beni culturali, ha ricordato Angelo D’Arrigo come «una figura importante e ricca, capace di offrire spunti su arte, sport, scienza e natura». «Sono stati questi aspetti – ha aggiunto - a ispirare la mostra».

Presente all’inaugurazione anche Laura Mancuso, moglie di Angelo D’Arrigo e presidente della Fondazione a lui dedicata, che ha evidenziato come «l’accostamento tra arte e volo sia diventato nel tempo una costante, come dimostrano le diverse iniziative realizzate negli ultimi anni». Soddisfatta della curatela di Antonio Di Salvatore e della presenza di opere di artisti catanesi dal respiro internazionale, Laura Mancuso ha sottolineato di sentirsi «onorata nel vedere il marito ricordato in questo modo, nel ventennale della sua scomparsa». 

Laura Mancuso

Laura Mancuso

Per Antonio Di Salvatore, curatore della mostra, «arte e sport condividono la capacità di elevare l’animo umano e di spingere oltre i limiti». «Proprio per questo motivo l’arte è stata accostata alle imprese di Angelo D’Arrigo, che ha sorvolato l’Everest nel 2004 e ha superato i novemila metri volando sulle Ande, raggiungendo traguardi che il curatore indica come mai eguagliati», ha aggiunto.

Il ventennale della scomparsa di Angelo D’Arrigo - sportivo, studioso, scienziato, etologo, ecologista e visionario - ha dato vita a diverse iniziative, tra cui questa mostra dedicata al suo ricordo e a quello di alcuni artisti catanesi. Il percorso, infatti, riunisce opere di Jean Calogero, Giovanni Compagnino, Carmelo Mendola, Carmelo Micalizzi, Rosalba Carlino e Giuseppina Toscano. 

Tra i lavori esposti spicca la Nike in scala di Carmelo Mendola, il cui originale sul lungomare di Giardini Naxos è sopravvissuto al ciclone Harry e richiama la tensione verso l’alto e il tema del volo. 

La Nike in miniatura di Carmelo Mendola

La Nike in miniatura di Carmelo Mendola

Tra i lavori esposti anche quello di Giuseppina Toscano, artista catanese che ha brevettato nel 1999 una tecnica capace di fondere il vetro con altri materiali come la pietra lavica e l’argilla. Il sottotitolo dell’esposizione - Arte, Volo e Visione che attraversano il Tempo - rimanda alla continuità del volo nella famiglia D’Arrigo. 

Gabriele D’Arrigo, figlio di Angelo, è infatti istruttore e pilota di parapendio della scuola Etna Fly, fondata dal padre. Di Salvatore ha ricordato anche il Premio Angelo D’Arrigo, assegnato ogni anno a personalità che hanno superato limiti importanti nel proprio ambito, tra cui Piero Angela, Samantha Cristoforetti e Pietro Mennea.

Un momento della mostra

Un momento della mostra

La mostra è visitabile gratuitamente fino al 6 novembre 2026 dal lunedì al giovedì, dalle 8,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 17 e il venerdì dalle 8,30 alle 14,30

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