Birdwatching e biodiversità: i giovani scoprono il fascino degli uccelli urbani

Alla Città della Scienza, in collaborazione con Unict, il laboratorio guidato dall’ornitologo Renzo Ientile ha accompagnato i ragazzi alla scoperta delle specie che popolano città e riserve naturali, tra curiosità scientifiche, migrazioni e quiz finali

Stefano Camilli, Martina Giuffrida e Giovanna Cosentino

Aquile, falchi, gufi e cuculi non abitano soltanto foreste e riserve naturali: molte di queste specie vivono sorprendentemente accanto a noi, nei contesti urbani di ogni giorno. È da questa consapevolezza che ha preso vita l’innovativo laboratorio didattico sul birdwatching organizzato dalla Città della Scienza in collaborazione con l’Università di Catania, un’esperienza coinvolgente che ha trasformato la semplice osservazione degli uccelli in un viaggio affascinante alla scoperta della biodiversità. 

Guidati dall’esperto ornitologo dell'ateneo catanese Renzo Ientile, che dal 2015 dirige la riserva naturale integrale Grotta Palombara, i giovani partecipanti hanno imparato a leggere i segreti della natura attraverso piumaggi, canti e comportamenti dei volatili, lasciandosi conquistare dalla meraviglia del mondo animale.

«L'iniziativa è mirata a svelare la ricca biodiversità ornitologica che popola non solo le riserve naturali, ma anche i centri urbani – ha spiegato Renzo Ientile -. Varie specie di volatili vivono nei nostri contesti quotidiani, come ad esempio aquile, falchi, tortore, colombi, gufi e cuculi». 

Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

Nel corso dell’evento abbiamo avuto l’opportunità di rivolgere alcune domande al naturalista Renzo Ientile, per approfondire il significato e il valore di questa esperienza. Direttore della riserva Grotta Palombara, Ientile si è distinto anche come appassionato divulgatore, capace di trasmettere con chiarezza ed entusiasmo le proprie conoscenze a un pubblico di giovani partecipanti.

Intervistato sul ruolo che il birdwatching può avere per le nuove generazioni e sul messaggio che ha voluto lasciare ai presenti, ha risposto con grande partecipazione: «Il birdwatching rappresenta un’importante occasione per avvicinarsi alla conoscenza della biodiversità. Durante questo incontro ho voluto evidenziare quanto sia fondamentale imparare a osservare le bellezze naturali e le numerose specie animali che popolano anche gli ambienti urbani».

«Ai giovani partecipanti desidero inoltre trasmettere il valore della curiosità e dell’esplorazione, incoraggiandoli a scoprire la natura e a lasciarsi affascinare dalle sue infinite forme», ha aggiunto.

La presentazione di Renzo Ientile

La presentazione di Renzo Ientile

Il laboratorio è poi entrato nel dettaglio scientifico. Per ognuno degli uccelli presentati, l’esperto ha analizzato le caratteristiche fisiche, facendo una chiara distinzione tra i piumaggi, i colori e le dimensioni degli occhi, elementi che svolgono una parte fondamentale per la loro sopravvivenza, sia per la ricerca del cibo sia per nascondersi dai predatori. 

Ientile ha poi spiegato in modo dettagliato le abitudini di vita dei volatili, il motivo delle loro migrazioni e il loro rapporto con gli umani, svelando che i nomi di alcuni uccelli non sono affatto casuali, ma sono delle denominazioni onomatopeiche date dal canto sonoro emesso da ogni specie. 

Al termine del laboratorio, lo scienziato ha deciso di organizzare un quiz che prevedeva la visione di foto degli uccelli e di indovinarne il nome. Tramite questo «gioco», Ientile è riuscito a lasciare impresse le sue conoscenze e la sua grande passione ai giovani partecipanti, chiudendo l'evento tra l'entusiasmo generale.

Un momento del laboratorio

Un momento del laboratorio

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