Blsd a Unict: una formazione che salva vite e costruisce comunità

Avviato il corso di primo soccorso e defibrillazione per personale e studenti, per rafforzare sicurezza, prevenzione e responsabilità condivisa nell’ateneo

Alfio Russo
Un momento delle attività del corso
Un momento delle attività del corso

Nelle ultime settimane l’Università di Catania ha dato avvio al corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), un percorso formativo dedicato all’apprendimento delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all’uso del defibrillatore semiautomatico. L’iniziativa è destinata al personale dell’ateneo catanese e, in maniera graduale e programmata, anche alla popolazione studentesca, con una partecipazione organizzata per gruppi e priorità definite in base alle esigenze didattiche e operative.

Il corso è stato organizzato dalla delegata alla Sicurezza e benessere dei lavoratori nell’ambiente di lavoro, la prof.ssa Caterina Ledda, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi, il dott. Vincenzo Zimmitti, e il Rup, la dott.ssa Donatella Criscione.

Perché il BLSD è una formazione che “fa comunità”

La tempestività dell’intervento in caso di arresto cardiaco può fare la differenza: conoscere le manovre di base e saper usare un defibrillatore semiautomatico significa aumentare concretamente le possibilità di sopravvivenza e ridurre le conseguenze neurologiche. Ma il valore del Blsd va oltre l’aspetto sanitario: è una competenza che rafforza il senso di responsabilità collettiva e la capacità di prendersi cura degli altri, dentro e fuori l’Ateneo.

Formare persone in grado di intervenire nell’emergenza significa infatti rendere più sicuri gli ambienti di vita e di lavoro, promuovendo una cultura della prevenzione che coinvolge l’intera comunità universitaria: docenti, personale tecnico-amministrativo, collaboratori, studenti e studentesse.

Sicurezza nei luoghi di lavoro: prevenzione che diventa pratica

Il corso Blsd si inserisce in una visione più ampia dell'ateneo catanese, che considera la salute e la sicurezza non come adempimenti formali, ma come dimensioni centrali della qualità della vita universitaria. Nei luoghi di lavoro e di studio, la gestione dell’emergenza è parte integrante della prevenzione: saper riconoscere una situazione critica, attivare correttamente i soccorsi e intervenire con consapevolezza è un tassello fondamentale di un sistema di tutela realmente efficace.

Un momento delle attività del corso

Un momento delle attività del corso

Formazione in itinere: un percorso continuo per tutta la comunità Unict

Accanto al Blsd, prosegue anche la programmazione degli altri corsi obbligatori e delle attività formative previste per la salute e sicurezza, con l’obiettivo di consolidare competenze, aggiornare conoscenze e mantenere alta l’attenzione sui comportamenti corretti nei diversi contesti universitari. L'Università di Catania continua così a investire su una formazione pratica, tracciabile e orientata alla prevenzione, capace di tradursi in azioni concrete nella quotidianità.

La salute al centro delle attività di Ateneo

Questo avvio rappresenta un segnale chiaro: la salute è un valore strategico per l’Università di Catania e un elemento essenziale della sua missione, accanto alla didattica, alla ricerca e alla terza missione. Rendere gli spazi universitari più sicuri significa proteggere le persone, rafforzare la fiducia nella comunità e promuovere un’idea di Università che mette al centro il benessere, la responsabilità e la cura.

Unict prosegue dunque il proprio impegno per una cultura della prevenzione diffusa, in cui la formazione non è un traguardo, ma un percorso condiviso.

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