Al Dipartimento di Giurisprudenza il confronto su tutela degli atleti under 18, ruolo degli agenti sportivi e sostenibilità economica dei trasferimenti nel calcio professionistico
La gestione sportiva e legale dei calciatori minorenni e le normative che regolano i trasferimenti nel calcio professionistico sono stati i temi dibattuti durante l’evento “Il diritto del calcio: a proposito di atleti minori d’età e agenti sportivi”.
L’incontro – che si è tenuto nell’aula magna del Dipartimento di Giurisprudenza - è stato introdotto e coordinato da Tommaso Mauceri, associato di Diritto privato all’Università di Catania, che ha subito presentato il direttore sportivo del Catania FC, Ivano Pastore. Il ds del club ha evidenziato l’importanza della formazione dell’agente sportivo per sostenere la carriera degli atleti.
Fra i relatori dell’incontro anche Francesco Rende, associato di Diritto privato all’Università di Messina, che ha introdotto in primo luogo il tema del diritto allo sport, citando diversi documenti giuridici come l’articolo 33 della Costituzione italiana, la carta internazionale per l’educazione Fisica, l’attività fisica e lo sport dell’Unesco, e la carta dei diritti del bambino nello sport che affermano l’importanza dello sport per lo sviluppo della personalità della persona.
Nonostante però tutte le leggi e i documenti esistenti vi sono ancora diverse categorie sociali, soprattutto di minori, che hanno difficoltà a praticare attività sportive per ragioni economiche e burocratiche: fra queste, i minori disabili che necessitano di strutture adeguate che possano formarli per gli sport adattati e i minori extracomunitari che attualmente per essere tesserati nelle società sportive devono essere regolarmente iscritti ad una classe scolastica da almeno 1 anno.

Il tavolo dei relatori
Partendo dal diritto allo sport per i minori e dalla loro gestione degli agenti sportivi, Filomeno Rocco Fimmanò, attuale direttore sportivo della FC Pro Vercelli 1892, ha analizzato la situazione economica del calcio professionistico, evidenziando contestualmente l’aumento dei ricavi ma sopratutto le perdite delle società a causa dei trasferimenti dei calciatori, dei loro relativi ingaggi e delle commissioni dovute ai procuratori.
L’importanza della figura professionale dei procuratori è aumentata gradualmente degli anni perché può incidere concretamente sul trasferimento o la permanenza di un calciatore in un club e analogamente è aumentato il valore economico delle commissioni dovute: questo incremento esponenziale è una delle cause dell’indice di indebitamento delle società perché sono capitali che non rientreranno più nei ricavi e pertanto è necessario stabilizzare tramite norme apposite gli importi per le mediazioni degli agenti.
A conclusione dell’incontro, è intervenuto anche Andrea Longhitano, addetto all’area scouting del Catania FC, che ha evidenziato come in queste iniziative è fondamentale soffermarsi sulla crescita del giovane non solo come atleta ma sopratutto come persona, rimarcando come “lo sport debba essere un luogo di opportunità e non di false aspettative”.

Un momento dell'incontro