Catania capitale del futuro: al via il Festival del Management tra innovazione, energia e giovani talenti

Il rettore Enrico Foti: «Non basta essere al centro del Mediterraneo: dobbiamo diventarne protagonisti». Al Monastero dei Benedettini due giornate di confronto su crescita, competenze e sviluppo per costruire il futuro della Sicilia

Alfio Russo

«Queste giornate dimostrano quanto sia strategico riflettere su temi come salute, energia e cultura per il futuro della Sicilia, in un momento storico segnato da una significativa crescita economica. Non basta essere al centro del Mediterraneo: dobbiamo diventarne protagonisti, valorizzando competenze e capitale umano, a partire dai giovani. Come Università di Catania stiamo innovando l’offerta formativa, puntando su competenze trasversali e pensiero critico, oggi indispensabili nell’era dell’intelligenza artificiale». Con queste parole il rettore Enrico Foti ha inaugurato stamattina la quarta edizione del Festival del Management che stamattina è stato inaugurato nell’aula magna del Monastero dei Benedettini trasformato in un grande laboratorio di idee, confronto e visione.

«La Sicilia dispone di un importante vantaggio competitivo, per competenze, posizione e capacità produttiva nel settore energetico – ha aggiunto il rettore Enrico Foti -. Ma serve visione: università, istituzioni e imprese devono fare sistema per trasformare questa crescita in opportunità concrete. Il nostro obiettivo è chiaro: consentire ai giovani di studiare e lavorare in Sicilia, costruendo qui il proprio futuro». 

Due giornate immersive – il 16 e il 17 aprile, organizzate dalla Società Italiana di Management - in una terra simbolo di forza generativa come la Sicilia, in cui i protagonisti si confronteranno sulle grandi sfide del presente e del futuro. A prenderne parte accademici, istituzioni, manager, imprenditori, economisti e giornalisti per riflettere sul ruolo del management come leva strategica per lo sviluppo della società contemporanea. 

Un momento di intervento del rettore Enrico Foti

Un momento di intervento del rettore Enrico Foti

Un messaggio condiviso anche dal sindaco di Catania Enrico Trantino: «I nostri ragazzi devono avere la possibilità di ampliare le proprie esperienze all’estero, ma immaginando il loro futuro immediato a Catania, che dovrà diventare la città in cui potranno essere protagonisti».

Sulla stessa linea la presidente di Confindustria Catania Maria Cristina Busi Ferruzzi, che ha richiamato il ruolo del sistema produttivo locale: «La nostra zona industriale ospita aziende di eccellenza. Catania è in prima linea, soprattutto quando si parla di evoluzione».

Nel percorso di sviluppo un ruolo chiave è giocato anche dal sistema bancario. «L’obiettivo è creare un linguaggio comune con l’imprenditore, mitigando il rischio e mettendo a disposizione gli strumenti per concretizzare le idee», ha spiegato il condirettore generale di Crédit Agricole Italia Roberto Ghisellini, sottolineando l’importanza delle relazioni nei processi di crescita.

Il focus su Il Management dell’Innovazione, del Cambiamento, dell’Energia richiama simbolicamente il colore “rosso” che, dall’energia si estende a tematiche di grande attualità: salute, imprenditoria al femminile, arte e cultura, fino al rosso vulcanico dell’Etna. 

«In un tempo attraversato da grandi complessità e da trasformazioni tecnologiche sempre più rapide, il Festival 2026 chiama a raccolta un management coraggioso e capace di rigenerarsi – ha dichiarato la presidente Sima, Beatrice Luceri –. Con l’energia del “Rosso del fuoco” mettiamo a sistema la centralità del Mediterraneo, le sfide dell'innovazione e la spinta trasformativa della leadership femminile, trasformando le incertezze del presente in opportunità concrete al servizio della società».

«Catania si trasforma per due giorni in una vera isola dell’innovazione, fulcro del dibattito nazionale – ha aggiunto Elita Schillaci, responsabile scientifico di sede -. Abbiamo costruito un programma che unisce accademia, imprese e talenti per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: dall’energia alle nuove tecnologie, mostrando come il management sia il ponte fondamentale tra la ricerca scientifica e il progresso della società».

schillaci

Un momento dell'intervento della docente Elita Schillaci

Dal Piano Mattei all’energia: a Catania il Festival del Management accende il confronto su imprese, innovazione e scenari globali

Fin dalla prima sessione, dedicata agli scenari globali e al Piano Mattei, il Festival (vai al programma) è entrato nel vivo del dibattito sulle opportunità e sui rischi per le imprese italiane nei processi di internazionalizzazione. Ad intervenire - moderati dal giornalista Mario Barresi - i rappresentanti delle istituzioni, del mondo finanziario e dell’industria, tra cui il coordinatore vvicario della Struttura mssione per il Piano Mattei, presidenza del Consiglio dei Ministri Lorenzo Ortona, l’eurodeputato Ruggero Razza, il Vicedirettore del Centro Sviluppo OCSE Federico Bonaglia e il Condirettore Generale del Crédit Agricole Italia Roberto Ghisellini.

«Il Mediterraneo torna al centro degli equilibri globali: rappresenta solo l’1% della superficie acquea mondiale, ma da qui transita il 20% delle merci e il 60% dell’energia diretta in Europa», ha dichiarato l’eurodeputato Ruggero Razza.

«Il Mediterraneo – ha aggiunto – è tornato ad essere il punto di congiunzione tra Europa, Africa e Asia: si è rafforzato il suo asse strategico e nei prossimi sette anni l’Europa investirà 100 miliardi di euro in Africa». 

Un quadro che ridefinisce il posizionamento internazionale dell’Italia e apre nuove prospettive di cooperazione. Sul tema delle connessioni internazionali è intervenuto con un videomessaggio anche il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci: «Nel contesto mediterraneo abbiamo la responsabilità di riqualificare il nostro sistema portuale e di utilizzare il ponte del Piano Mattei con l’Africa come teatro di scambi e cooperazione».

Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

Ampio spazio anche al tema dell’energia, con un focus sulla Sicilia come hub strategico nel Mediterraneo, tra infrastrutture, sostenibilità e sviluppo industriale, e con la presenza del presidente del Gruppo WeBuild Gian Luca Gregori.

Il confronto, nel pomeriggio, si è articolato in più percorsi paralleli: dall’agroalimentare – con riflessioni sul valore della terra tra innovazione e sostenibilità e la partecipazione dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Arena e Presidente del Gruppo VéGé Giovanni Arena – alla sanità, con un focus sulle trasformazioni dell’healthcare tra tecnologia e nuovi modelli organizzativi. 

Spazio anche al rapporto tra creatività, cultura e impresa, con interventi dedicati al valore della customer experience e alle industrie culturali come motori di sviluppo. La giornata si concluderà con un momento musicale di grande suggestione.

La seconda giornata (venerdì 17 aprile) sarà dedicata alla leadership e alla formazione manageriale in contesti complessi e turbolenti: tra i tanti illustri relatori, il responsabile della KPMG Giovanni Coci e il Presidente di Cluster BIG Giorgio Ricci Maccarini.

Un panel sarà inoltre dedicato al ruolo trasformativo delle donne nell’economia e nella società, con un focus sul contrasto alla violenza economica e la presenza di manager di rilievo nazionale, tra cui la responsabile Sviluppo e Imprese Invitalia Danila Sansone.

In programma anche le finali di Make It a Case, un progetto promosso da SIMA e finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e da Invitalia, dedicato all’imprenditoria al femminile. Non mancheranno approfondimenti su tecnologie emergenti, smart cities e robotica, a testimonianza di una Sicilia sempre più proiettata verso il futuro.

Il Festival del Management rappresenta un appuntamento di rilievo nazionale che conferma Catania come polo strategico di innovazione, competenze e sviluppo nel contesto mediterraneo. 

I relatori della prima giornata

I relatori della prima giornata

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