Secondo l’indagine del Barometro del Futuro, presentata a Roma da ASviS ed Ecosistema Futuro, nella giornata mondiale dei Futuri Unesco, il 75% degli italiani ritiene utile introdurre un’educazione alle future generazioni
In occasione della Giornata mondiale dei Futuri dell’Unesco, si è conclusa la prima edizione della Scuola di Alta Formazione “Futuri e Sostenibilità”, promossa dalla Scuola Superiore dell’Università di Catania e organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS ETS), nell’ambito dell’iniziativa Ecosistema Futuro. Le studentesse e gli studenti hanno seguito in diretta l’evento nazionale ASviS “Un patto sul futuro, anche nell’interesse delle future generazioni”, chiudendo così il loro percorso in una cornice dal forte valore simbolico e internazionale.
Durante le 120 ore tra lezioni, laboratori e visite in centri di ricerca d’eccellenza, la Scuola si è rivelata – secondo le testimonianze dei 50 partecipanti selezionati – “un percorso che amplia lo sguardo”, “un modo nuovo di leggere la complessità”, “un’occasione per sviluppare un pensiero più sistemico”. Un’esperienza che ha permesso di coniugare metodo e apertura intellettuale, offrendo ai giovani strumenti utili per riconoscere segnali iniziali di cambiamento e orientarsi in contesti in rapido mutamento.
Guidati da Skopìa – Anticipation Studies, i partecipanti hanno applicato gli strumenti del foresight ai tre temi scelti – educazione, clima e sanità – lavorando alla costruzione di scenari desiderabili e critici. Riconoscendo e intercettando segnali emergenti, hanno imparato a leggere fenomeni iniziali e a individuare soglie che possono anticipare trasformazioni future. Questo lavoro ha favorito il passaggio dall’analisi alla progettazione e rafforzato capacità collaborative e decisionali. Molti studenti hanno definito la Scuola “una palestra di democrazia futura”, in cui apprendimento e co-creazione hanno costituito un unico processo integrato.
Tra i risultati più significativi c’è stata la progettazione della futura comunità Alumni, pensata come spazio permanente di collaborazione tra studenti, ricercatori, istituzioni e nuove professionalità emergenti. Un’eredità concreta che accompagnerà il percorso ben oltre la conclusione delle attività didattiche e darà continuità alle future edizioni.
La Scuola risponde anche a un bisogno evidenziato oggi dai dati dell’indagine demoscopica presentata a Roma da Ecosistema Futuro sulla percezione degli italiani riguardo al domani, realizzata dall’Istituto Piepoli: il 65% ritiene che nel dibattito pubblico si parli troppo poco di futuro e, tra questi, i più giovani sono coloro che dichiarano più spesso di pensare al domani. Inoltre il 75% degli italiani ritiene utile introdurre un’educazione ai futuri nelle scuole e nelle università. Un segnale che conferma l’urgenza di percorsi formativi capaci di offrire alle nuove generazioni strumenti solidi per leggere e progettare i futuri possibili.
Anche per questo esperienze come quello della Scuola di Alta Formazione “Futuri e Sostenibilità”, rappresentano un tassello cruciale per offrire alle nuove generazioni strumenti concreti per leggere e progettare il futuro.
La Scuola “Futuri e Sostenibilità” ha visto la partecipazione come partner del progetto l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), il Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti Climatici (CMCC) e Skopìa (centro di ricerca in futures studies) ed esperti di Ecosistema futuro. L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo del progetto SAFI3 – Sinergie per orientare e promuovere un’Alta Formazione Innovativa, Interdisciplinare, Internazionale, finanziato dal PNRR – Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4.

Gli allievi della Summer school