A Catania nasce il Centro Phygital per l’educazione all’imprenditorialità e l’inclusione

Inaugurato nei locali del Polo didattico “Emilio Giardina” con i fondi del progetto Grins

Alfio Russo
Un momento della presentazione
Un momento della presentazione
Un momento della presentazione

Uno spazio ibrido fisico digitale dedicato a percorsi formativi rivolti ai gruppi sociali più vulnerabili. È il nuovo Centro Phygital che è stato inaugurato venerdì scorso nei locali del Polo didattico “Emilio Giardina” del Dipartimento di Economia e Impresa. 

Realizzato con i fondi del progetto Grins, il centro è dedicato alla co-creazione digitale di percorsi di formazione di competenze «ibride» e, in particolar modo, di educazione all’imprenditorialità e inclusione sociale. A tagliare il nastro è stato il prof. Roberto Cellini, direttore del Dipartimento di Economia e Impresa, alla presenza dei numerosi coordinatori dei diversi “spoke” del progetto Grins.

«L’infrastruttura digitale si fonda sulla data knowledge platform e permette di potenziare il modello “University Platform” con la creazione di un “Entrepreneurship Education Ecosystem” data-driven, secondo una logica di co-produzione del valore educativo coinvolgendo i diversi stakeholders proprio con l’obiettivo di generare inclusione e coesione sociale tramite attività formative di re-skilling, up-skilling ed educazione all’imprenditorialità», ha spiegato il prof. Marco Romano, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Grins.

Un momento della cerimonia di inaugurazione del Centro Phygital

Un momento della cerimonia di inaugurazione del Centro Phygital

«La piattaforma educativa digitale del Centro Phygital è in grado di integrare partner e risorse esterne, abilitare ecosistemi imprenditoriali e generare impatto sociale e al tempo stesso unisce realtà fisica e digitale; consente diversi modelli di interazione in presenza, online, ibrido e di fruizione phygital; supporta servizi personalizzati, integra tecnologie avanzate come AI, ambienti AR - VR – Immersivi», ha aggiunto il docente del Dipartimento di Economia e Impresa.

Tra le sue funzioni, il Centro Phygital favorisce anche l’inclusione e la coesione sociale tramite il re-skilling, l’up-skilling e l’educazione imprenditoriale rivolta a persone fragili che si trovano a vivere ai margini della nostra comunità come migranti, giovani Neet, detenuti ed ex detenuti, donne ed alimenta l’affermazione di un ecosistema di innovazione territoriale, secondo una logica di co-produzione del valore educativo.

«Le infrastrutture digitali ed i framework analitici sviluppati dalle linee di ricerca all’interno di Grins offrono risorse concrete per una progettazione evidence-based, continuamente adattabile rispetto al contesto ed alle esigenze degli stakeholders», ha spiegato il prof. Marco Romano.

La piattaforma digitale del Centro Phygital, dunque, consente all’Università di Catania di rappresentare un nuovo modello di ateneo che opera come piattaforma educativa aperta, in grado di integrare partner e risorse esterne; fornire servizi personalizzati e modulari; sostenere didattica innovativa ed esperienziale; abilitare ecosistemi di imprenditorialità e innovazione; generare impatto sociale. 

I rappresentanti degli spoke e i visori del Centro Phygital

I rappresentanti degli spoke e i visori del Centro Phygital

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