A Catania un focus internazionale su patologie muscolo-scheletriche e qualità dell’aria

Esperti e giovani ricercatori di Unict e docenti della Stradins University of Riga hanno discusso metodi innovativi di diagnosi e trattamento dei disturbi muscolo-scheletrici e il legame con i fattori di rischio ambientali

 

Alfio Russo
Un momento delle attività laboratoriali
Un momento dell'intervento del prof. Michele Vecchio
I rappresentanti delle due delegazioni di Unict e di Riga

Un confronto scientifico internazionale sui disturbi muscolo-scheletrici, sulle nuove metodologie diagnostiche e terapeutiche e sull’impatto dei fattori ambientali sulla salute. È questo il tema al centro dell’incontro Innovation Methods on Musculoskeletal Disorders (MSDs) and Air Quality, che si è svolto nei giorni scorsi nei locali del Policlinico universitario “Rodolico – San Marco” di Catania che ha riunito studiosi italiani e lettoni nell’ambito di una collaborazione accademica ormai consolidata negli anni.

Al meeting hanno partecipato, per l’Università di Catania, i professori Giuseppe Musumeci, Vito Pavone, Venerando Rapisarda e Michele Vecchio. Per la Stradins University of Riga (RSU) erano presenti le docenti Jelena Reste, direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro e Ambientale, e Zanna Martinsone, direttore del Laboratorio di Igiene e Malattie Professionali dell’ateneo lettone.

L’incontro – che è proseguito nei locali della Torre Biologica dell’ateneo catanese - ha approfondito le principali patologie muscolo-scheletriche, analizzando i più recenti approcci innovativi per la diagnosi e il trattamento, con particolare attenzione alla relazione tra salute dell’apparato muscolo-scheletrico e qualità dell’aria, tema sempre più centrale nella ricerca medica internazionale e nella prevenzione dei rischi ambientali e professionali.

Nel corso dei lavori è stato dato spazio anche ai giovani ricercatori dell’Università di Catania, con gli interventi dei professori Bruno Trovato, Marco Sapienza e Paola Senia, a testimonianza dell’impegno dell’Ateneo nella valorizzazione delle nuove generazioni di studiosi e nello sviluppo della cooperazione scientifica internazionale.

L’iniziativa si inserisce, infatti, in un percorso di collaborazione tra l’Università di Catania e la Stradins University già attivo da tempo, che vede la partecipazione dei docenti catanesi anche alle manifestazioni scientifiche internazionali promosse dall’ateneo di Riga. Al termine dell’incontro, i partecipanti hanno già fissato il prossimo appuntamento in Lettonia, dove nel 2027 prenderanno parte all’annuale “RSU Research Week”.

I docenti di Unict Giuseppe Musumeci e Nando Rapisarda insieme con colleghe di Riga, Jelena Reste e Zanna Martinsone

I docenti di Unict Giuseppe Musumeci e Nando Rapisarda insieme con colleghe di Riga, Jelena Reste e Zanna Martinsone

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