Il team Origin 37.14 si aggiudica il primo premio a Modena con un innovativo sistema di fissaggio basato su materiali a memoria di forma. La sfida ha coinvolto giovani talenti provenienti da tutta Italia e dall'estero
Dalle aule e laboratori dell'Università di Catania al gradino più alto del podio della mobilità del futuro. È la storia del team Origin 37.14, composto da cinque studenti di Ingegneria dell'ateneo catanese, che ha conquistato il primo posto alla finale della quinta edizione del Driving Innovation Hackathon 2026, organizzato da Motor Valley Accelerator e ospitato a Modena durante il Motor Valley Fest.
A convincere la giuria è stato un progetto ad alto contenuto tecnologico. Il team, composto da Andrea Raciti, iscritto al corso di laurea in Ingegneria Industriale (Dipartimento di Ingegneria elettrica elettronica e informatica), e dagli ingegneri industriali Alessandro Pappalardo, Claudia Pittalà, Giorgio Scavo e Andrea Terranova, attualmente iscritti al corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica (Dipartimento di Ingegneria Civile e architettura), è stato premiato per il progetto innovativo che prevede un sistema di fissaggio intelligente che sfrutta le proprietà dei materiali a memoria di forma per rendere più efficienti, rapidi e sincronizzati i processi di assemblaggio industriale.
L'iniziativa, promossa da Motor Valley Accelerator in collaborazione con Muner – Motorvehicle University of Emilia-Romagna, AssetClassic e Sistema Invitalia Startup, ha coinvolto studenti universitari, ricercatori e giovani innovatori provenienti da tutta Italia e dall'estero, chiamati a sviluppare soluzioni concrete per affrontare le sfide della mobilità del futuro.
Tra le proposte ingegneristiche dei numerosi partecipanti provenienti da atenei internazionali spiccano i materiali a memoria di forma, intelligenza artificiale, digital twin e formazione per il restauro delle auto storiche. Una sfida lanciata ai colossi automobilistici a colpi di progetti di sistemi digitali ed industriali di altissimo profilo scientifico.
Le challenge sono state lanciate da alcune delle principali realtà dell'automotive e della mobilità, tra cui STMicroelectronics, Ferrari, Dallara, Pirelli, Agrati, OMR, Gruppo Hera e AssetClassic. Dopo giorni di lavoro intensivo e confronto con mentor ed esperti del settore, i team finalisti hanno presentato i propri progetti davanti a una giuria composta dai rappresentanti delle aziende partner.

Il team di Unict
Materiali intelligenti e idee innovative
Un'idea nata per rivoluzionare i processi industriali di assemblaggio è valsa il gradino più alto del podio al team Origin 37.14 dell’Università di Catania. Con un progetto che unisce ricerca avanzata e applicazioni concrete per il settore automotive, il gruppo si è aggiudicato il primo posto al Driving Innovation Hackathon 2026, distinguendosi tra le migliori proposte dedicate alla mobilità del futuro.
Il primo premio è stato assegnato al team Origin 37.14, che ha presentato un innovativo sistema di fissaggio progettato per rendere più rapidi ed efficienti i processi di montaggio e smontaggio. Il progetto si basa sull'impiego di materiali a memoria di forma, capaci di modificare la propria configurazione in risposta a specifici stimoli esterni, con l'obiettivo di ridurre tempi, complessità operative e costi nelle fasi di assemblaggio industriale.
Sul secondo gradino del podio si è classificato VeriTwin, che ha sviluppato una soluzione pensata per semplificare le indagini assicurative e migliorare la tracciabilità dei veicoli attraverso un vero e proprio "passaporto digitale" dell'auto e dei suoi componenti. Il sistema integra tecnologie GNSS, OBD II e strumenti di intelligenza artificiale per raccogliere e analizzare dati utili alla gestione dei sinistri e alla ricostruzione della storia del veicolo.
Il terzo posto è andato a Garage Brain, progetto dedicato alla formazione dei giovani operatori nelle officine specializzate nel restauro delle auto d'epoca. L'iniziativa punta a favorire la trasmissione delle competenze tecniche fondamentali, contribuendo a preservare e valorizzare il patrimonio di conoscenze legato al settore delle vetture storiche.
I tre team vincitori accederanno ora a un percorso di sviluppo imprenditoriale promosso da Sistema Invitalia Startup, che prevede attività di mentorship, supporto nella definizione del modello di business e accesso agli incentivi pubblici destinati alla nascita di nuove imprese innovative.
Per Origin 37.14, inoltre, è previsto un ulteriore percorso esclusivo di accompagnamento curato da Motor Valley Accelerator, oltre alla partecipazione a eventi organizzati nel corso dell'anno insieme a Plug and Play, piattaforma internazionale attiva nell'innovazione e negli investimenti in startup.