A Unict si è conclusa la quinta Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio Sociale: tre giornate di confronto scientifico, oltre 100 contributi e un dialogo aperto tra università, professioni e istituzioni per ripensare politiche e servizi di fronte alle nuove sfide sociali
Come possono i servizi sociali rispondere ai bisogni di una società in continua trasformazione? Da questa domanda ha preso avvio la quinta Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio Sociale (CIRSS 2026), che per tre giorni ha riunito studiosi, professionisti, istituzioni e studenti in uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all'innovazione e alla ricerca nel campo del servizio sociale.
Un laboratorio di idee e competenze in cui il sapere scientifico si è intrecciato con l'esperienza dei territori, confermando il valore della ricerca come strumento indispensabile per progettare un welfare più inclusivo, efficace e vicino alle persone.
L’evento è stato promosso dalla Società Italiana di Servizio Sociale e organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania, con il coinvolgimento del corso di laurea interclasse in Sociologia e Servizio sociale e del corso di laurea magistrale in Politiche e Servizi sociali, coordinati dai docenti Deborah De Felice e Carlo Colloca e con la responsabilità organizzativa della prof.ssa Maria Pia Castro.

Il team organizzativo dell'iniziativa
La conferenza ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi dell’innovazione dei servizi e delle politiche sociali, della formazione e della tutela delle persone vulnerabili e delle nuove sfide del welfare contemporaneo.
Con oltre cento contributi scientifici in programma, CIRSS 2026 ha confermato il ruolo centrale della ricerca nella comprensione e nell’affrontare le trasformazioni sociali, promuovendo il dialogo tra università, professioni e istituzioni.
“Un sentito ringraziamento a Serena Spoto, assessore ai Servizi sociali, all’Inclusione sociale e alla Famiglia, e a Lucia Leonardi, direttrice della Direzione Famiglia e Politiche sociali, entrambe del Comune di Catania per aver contribuito all’apertura dei lavori – ha spiegato la prof.ssa Deborah De Felice -. Molto sentita la partecipazione dell'Ordine degli Assistenti sociali - Croas Sicilia, con il presidente Giuseppe Ciulla e a tutto il Croas Sicilia. Unico il coinvolgimento di studentesse e studenti impegnati nell’accoglienza e nella gestione della conferenza”.

I partecipanti alla conferenza


