Conservabilità, qualità e sicurezza dei prodotti ortofrutticoli ad alto contenuto di servizio

Il Di3A partner del progetto "Pofacs" per l’innovazione e la sostenibilità in agricoltura

Mariano Campo

L’Università di Catania è in prima linea sul fronte della ricerca scientifica applicata al miglioramento della conservabilità, qualità e sicurezza dei prodotti ortofrutticoli ad alto contenuto di servizio, mediante l'acquisizione di nuove conoscenze e tecnologie di produzione e conservazione a basso impatto ambientale e ad elevata sostenibilità economica. 

Si tratta di prodotti come ad esempio pomodori, carote e carciofi che, dopo la raccolta, subiscono processi minimi di trasformazione e necessitano della catena del freddo. Essi devono soddisfare requisiti di elevata “qualità” per ciò che concerne aspetto, gusto, freschezza, proprietà nutrizionali e salubrità. 

Aumentare la sostenibilità e l’efficienza d’uso delle risorse, estendere la shelf-life e aumentare la qualità post-raccolta rappresentano le principali sfide del settore e sono dunque l’obiettivo prioritario del progetto "Conservabilità, qualità e sicurezza dei prodotti ortofrutticoli ad alto contenuto di servizio - Pofacs”, di cui l’ateneo catanese è partner.

Pofacs

Alcuni prodotti oggetto di ricerca del progetto Pofacs

Il progetto – coordinato dal dott. Teodoro Cardi (Ibbr-Cnr) - è organizzato in 9 obiettivi realizzativi per un totale di 87 attività tra Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale, che concorrono a soddisfare la domanda di innovazione lungo l'intera filiera (pre-coltivazione; coltivazione; post-raccolta; commercializzazione). 

Sono coinvolti quattro partner pubblici (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, con 10 sedi operative, Università̀ di Foggia, Università̀ di Catania, Consorzio Interuniversitario Cinsa) e quattordici partner privati in diversi settori della filiera produttiva: tra questi, Elettra Sistemi, Innovaal, Masseria Fruttirossi, Oranfresh, Ortomad, Saim, Salpa, Semiorto Sementi.

Il dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell'ateneo catanese, che partecipa al progetto con 38 propri ricercatori, ha organizzato nei giorni scorsi il secondo workshop tematico di approfondimento del progetto, curato dal responsabile per l'Università di Catania Cherubino Leonardi e introdotto dal direttore del Di3A Mario D’Amico, dal titolo “Ricerca, innovazione e sostenibilità: il caso delle filiere degli ortaggi ad alto contenuto di servizio”.

Un momento del workshop

Un momento del workshop all'Università di Catania

L’attenzione si è focalizzata, in particolare, sulla promozione delle innovazioni di prodotto e di processo messe in atto nell’ambito del progetto Pofacs, per garantire la sostenibilità e l’efficienza d’uso delle risorse, estendere la shelf-life e la qualità post-raccolta e accrescere la sostenibilità economica nelle delle filiere degli ortaggi ad alto contenuto di servizio, grazie ad interventi di valorizzazione della biodiversità vegetale esistente o l’introduzione di nuove varietà, la messa a punto di protocolli produttivi specifici e di innovativi processi tecnologici e lo sviluppo di modelli previsionali.

Il progetto fa leva infatti su diverse innovazioni implementabili, durante tutte le fasi della filiera, attraverso lo sviluppo di strumenti avanzati per l’innovazione genetica e agronomica delle coltivazioni, la caratterizzazione di materiali genetici e innovazione varietale, interventi innovativi in pre-raccolta per migliorare la sicurezza dei prodotti e la loro qualità, le innovazioni di processo post-raccolta per la produzione di ortofrutta ad alto contenuto di servizio, e per migliorare la sostenibilità del processo e la sicurezza dei prodotti e valorizzandoli, incidendo sulle tendenze di consumo. 

Il team di Unict coinvolto nel progetto Pofacs

Il team di Unict coinvolto nel progetto Pofacs

Al progetto Pofacs partecipano i professori Cherubino Leonardi, Alessandra Gentile, Stefano La Malfa, Mario D’Amico, Maria De Salvo, Francesco Giuffrida, Giuseppe Muratore, Cristina Restuccia, Alberto Continella, Gaetano Di Stefano, Giovanna Tropea Garzia, Gabriella Cirvilleri, Vittoria Catara, Alessandro Vitale, Giovanni Mauromicale, Umberto Anastasi, Riccardo Nunzio Barbagallo, Rosa Palmeri, Elena Arena, Ferdinando Branca, Claudia Arcidiacono, Giovanni Cascone, Emanuele Cerruto, Biagio Fallico, Cinzia Caggia, Cinzia Randazzo, Gioacchino Pappalardo, Biagio Pecorino, Claudio Bellia, Giuseppe Cucuzza, Giovanni Signorello e i ricercatori Elisabetta Nicolosi, Rosario Mauro, Giuseppe Eros Massimino Cocuzza, Sara Lombardo, Domenico Longo, Alessandro Scuderi.