Al Dipartimento di Economia e Impresa il confronto internazionale tra ricerca e territorio su governance e transizione generazionale, sul ruolo delle madri e il legame con la comunità alla Conference on Continuity in Family Business
La continuità come scelta strategica, la legacy come patrimonio da custodire e innovare, il dialogo intergenerazionale come leva di sviluppo. Sono questi i temi che hanno animato la Third International Conference on Continuity in Family Business: Preserving Corporate Heritage and Legacy for Long-Term Success che si è svolta, nei giorni scorsi, al Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania.
Giunta alla sua terza edizione, la conferenza si è affermata come uno spazio di confronto internazionale dedicato alle sfide più attuali delle imprese familiari: governance e processi decisionali, passaggi generazionali, costruzione di regole condivise, radicamento territoriale e trasformazione organizzativa. Un laboratorio di idee e casi concreti in cui ricerca accademica e testimonianze imprenditoriali si sono intrecciate per riflettere su come preservare l’identità aziendale garantendo, al contempo, competitività e innovazione nel lungo periodo.
Un’importante occasione di confronto tra esperti, accademici, giovani ricercatori e imprese siciliane a conduzione familiare, offrendo uno spazio di dialogo e approfondimento su un tema sempre più centrale per la sostenibilità e la competitività delle aziende nel lungo periodo.

Studenti e studentesse insieme con i relatori e i rappresentanti delle aziende
L’evento è stato fortemente voluto e organizzato dalla professoressa Giorgia Maria D’Allura, professore associato di Economia e Gestione delle Imprese e studiosa di Family Business con numerose pubblicazioni a livello internazionale sul tema. Hanno contribuito all’organizzazione in qualità di co-chair anche il professor Giovanni Battista Dagnino dell’Università di Roma LUMSA, esperto internazionale di corporate governance, coopetition e digital strategy, e il professor Salvatore Tomaselli dell’Università di Palermo, figura di riferimento nel panorama del family business nazionale e internazionale.
La prima giornata del programma è stata dedicata alla presentazione delle ricerche in diversi panel internazionali da parte di ricercatori provenienti da vari Paesi europei. Nella seconda spazio a imprenditori, professionisti e studiosi che hanno discusso l’importanza della continuità nelle imprese familiari in tre tavole rotonde.
Tra le novità di questa edizione, la tavola rotonda dedicata al ruolo delle madri nelle imprese familiari, dal titolo Custodi del passato, architette del futuro. Il ruolo delle madri nella continuità e trasformazione delle imprese familiari, che ha visto protagoniste le aziende Ecofarm/Cantine Patrì e Bar Ottagono, offrendo uno spaccato originale su dinamiche spesso decisive ma poco indagate, moderato dalla docente Giorgia D’Allura e introdotto dal prof. Andrea Calabrò, docente dello SDA Bocconi e Global Director del Progetto STEP.

In foto da sinistra Giambattista Dagnino, Giorgia D’Allura, Kimberly Eddleston, Salvatore Tomaselli
Gli altri panel hanno approfondito temi cruciali per il futuro delle imprese familiari: Dalle relazioni alle regole: la transizione generazionale tra dati, decisioni e governance, con i casi studio di Bar Ottagono, Gruppo Romano e Tomarchio Pasticceria Siciliana moderato dal prof. Dagnino e introdotto dallo speech di Fabio Quarato, direttore dell’Osservatorio delle Imprese familiari dell’Università Bocconi; La continuità come bene comune: impresa familiare, territorio e comunità, con la partecipazione di Ecofarm/Cantine Patrì, Gruppo Mangiatorella, Mangimi Leone e Si AZ srl moderato dal prof. Salvo Tomaselli.
Il keynote della conferenza è stato affidato alla professoressa Kymberly Eddleston della Northeastern University di Boston, tra le massime esperte mondiali di family business, con un intervento dal titolo Conversazioni intergenerazionali: superare le sfide della comunicazione.

In foto da sinistra Fabio Quarato, Andrea Calabrò, Giorgia D’Allura, Giambattista Dagnino, Salvatore Tomasello
A chiusura dei lavori, la professoressa Giorgia Maria D’Allura ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il territorio: «Questa conferenza rappresenta per noi molto più di un appuntamento scientifico giunto alla sua terza edizione e in crescita anno dopo anno».
«L’iniziativa rappresenta un luogo di incontro tra ricerca e impresa, tra generazioni e tra culture imprenditoriali diverse – ha aggiunto -. Il Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania sta diventando sempre più un punto di riferimento sulle tematiche del family business, capace di attrarre contributi e studiosi a livello internazionale e, allo stesso tempo, di valorizzare le straordinarie storie imprenditoriali del nostro territorio. Ci vediamo il prossimo anno».
L’evento è stato patrocinato da IFERA - International Family Enterprise Research, da EURAM _ European Academy of Management, da AIDEA – Accademia Italiana di Economia Aziendale, SIMA – Società Italiana di Management e AIDAF – Associazione Italiana delle Imprese Familiari e supportato da STEP – Project che ne ha finanziato il Best Paper Award.

Un momento dell'intervento della prof.ssa Giorgia D'Allura