Da Unict alla Formula 1: la sfida di Christian Pernaci alla guida dell’elettronica Audi

Laureato in Ingegneria Elettronica, dopo l’esperienza in Magneti Marelli e Audi, è oggi responsabile dello sviluppo elettronico della nuova scuderia dei quattro anelli nel Mondiale 2026

Alfio Russo

Dai banchi della Cittadella universitaria dell’ateneo catanese ai box della Formula 1. È la storia di Christian Pernaci, ingegnere elettronico nisseno di 41 anni, protagonista di un percorso professionale che lo ha portato ai vertici dell’innovazione automobilistica internazionale: dal 2026 è il responsabile dello sviluppo dell’elettronica della nuova scuderia Audi, chiamata al debutto nel campionato mondiale di Formula 1.

Un traguardo costruito passo dopo passo, partendo dalla formazione universitaria nell’ateneo catanese.

L’ingegnere “made in Unict” ha conseguito nel 2007 la laurea triennale in Ingegneria Elettronica e nel 2010 la laurea magistrale in Ingegneria dell’Automazione e dei Sistemi Complessi al Dipartimento di Ingegneria elettrica elettronica e informatica, dove ha maturato quelle competenze tecnologiche che negli anni successivi avrebbe trasformato in una carriera internazionale.

Il primo capitolo professionale si apre a Bologna dove, tra il 2010 e il 2021, lavora per Magneti Marelli, una delle realtà più importanti al mondo nella componentistica automotive. Un ambiente in cui il neo-ingegnere si confronta con le sfide della mobilità del futuro, sviluppando sistemi elettronici avanzati per motori a combustione interna e per le nuove piattaforme elettrificate, contribuendo all’evoluzione tecnologica del settore.

Nel 2020 arriva la svolta internazionale: il trasferimento in Germania, a Ingolstadt, quartier generale di Audi. All’interno del gruppo tedesco l’ingegnere siciliano amplia il proprio campo d’azione, lavorando anche su prestigiosi progetti legati a Lamborghini e specializzandosi nella dinamica del veicolo, un settore strategico per lo sviluppo delle vetture ad alte prestazioni.

Un’esperienza che si rivela decisiva per il salto verso il motorsport di vertice. 

Christian Pernaci con la vettura Audi di Formula 1

Christian Pernaci con la vettura Audi di Formula 1

Non a caso oggi Christian Pernaci è chiamato a una delle sfide più ambiziose della sua carriera: contribuire alla nascita del progetto Audi Formula 1, coordinando un team internazionale tra la sede di Hinwil, in Svizzera, e i centri tecnologici tedeschi di Neuburg.

Il suo reparto ha il compito di sviluppare un elemento ormai centrale nelle moderne monoposto: l’elettronica di bordo

Dalla progettazione di sensori e cablaggi alle strategie di controllo della vettura, fino allo sviluppo del simulatore, ogni componente deve garantire affidabilità, prestazioni e capacità di competere ai massimi livelli nel circus mondiale.

«È una sfida straordinaria – racconta Christian Pernaci – perché unisce innovazione tecnologica, ricerca e passione per il motorsport. L’obiettivo è contribuire a portare Audi tra i protagonisti della Formula 1 e, allo stesso tempo, trasferire queste tecnologie sulle vetture di serie».

Nel suo percorso l’ingegnere ha continuato a coltivare anche l’attività di ricerca, occupandosi di microelettronica e convertitori di potenza automotive e partecipando a progetti europei dedicati alla tecnologia GaN (Nitruro di Gallio), una soluzione innovativa per l’elettronica di potenza. Numerose inoltre le pubblicazioni scientifiche su riviste e conferenze internazionali SAE e IEEE realizzate in collaborazione con docenti e ricercatori dell’Università di Catania.

La storia di Christian Pernaci è l’ennesima che racconta il valore di una formazione tecnica solida e della capacità dei laureati Unict di affermarsi nei contesti più competitivi: una traiettoria che parte dalla Sicilia, attraversa i grandi centri dell’automotive europeo e arriva fino al palcoscenico globale della Formula 1.

In foto Christian Pernaci

In foto Christian Pernaci

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