Dal campo alle pareti: gli studenti del Dmi raccontano il Palio d’Ateneo

Le fotografie degli studenti trasformano gli spazi del Dipartimento di Matematica e Informatica in una memoria visiva di sport, tifo, amicizia e appartenenza alla comunità universitaria

Alfio Russo
Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2023
Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2024
Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2025
Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2025
Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2025
Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2025
Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2026
Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2026

Ci sono momenti in cui l’università esce dalle aule, dai laboratori e dalle biblioteche e si trasforma in una comunità che corre, tifa, canta e festeggia insieme. Il Palio d’Ateneo è uno di questi momenti. E oggi, al Dipartimento di Matematica e Informatica, quelle emozioni tornano a vivere attraverso gli scatti che raccontano la partecipazione della squadra Scienze Matematiche Fisiche Naturali alle diverse edizioni della manifestazione.

Le fotografie – realizzate da Mirko Casu, Emily Gigliuto, Alessandro Licitra e Michele Rispo e gentilmente messe a disposizione - sono state allestite negli spazi vicini alle aule studio del Dipartimento di Matematica e Informatica con un obiettivo preciso: valorizzare un’esperienza profondamente legata alla vita degli studenti e, allo stesso tempo, mostrare all’interno della struttura dipartimentale il volto più dinamico, partecipato e comunitario dell’esperienza universitaria.

Non si tratta, dunque, soltanto di una raccolta di immagini. È una piccola narrazione per fotografie, costruita dagli studenti e attraverso gli studenti, che permette a chi attraversa quegli spazi di ritrovare volti, gesti ed emozioni di una manifestazione diventata negli anni uno degli appuntamenti più attesi della vita universitaria catanese.

Il Palio d’Ateneo, organizzato dal Cus Catania in collaborazione con l’Università di Catania e con il coinvolgimento delle rappresentanze studentesche, è giunto nel 2026 alla sua XXI edizione. Per tre giornate la comunità universitaria è stata coinvolta in quaranta competizioni sportive e ludico-goliardiche, distribuite in diversi luoghi della città e del mondo universitario. Migliaia di studenti e studentesse, suddivisi in squadre rappresentative dei diversi dipartimenti, si sono confrontati tra sport, tifo, musica, creatività e sana competizione.

Ma il Palio comincia ben prima del fischio d’inizio. Comincia nella preparazione delle squadre, nella scelta dei colori, negli striscioni, nei cori, nelle coreografie e nella costruzione di un’identità condivisa. È proprio questo uno degli aspetti che rende la manifestazione diversa da una semplice competizione sportiva: ogni studente diventa rappresentante del proprio dipartimento e contribuisce a costruirne l’immagine davanti all’intera comunità universitaria.

Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2026

Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2026

È anche per questo che gli scatti esposti al Dipartimento di Matematica e Informatica acquistano un significato particolare. Le fotografie raccontano anni diversi e persone diverse, ma restituiscono un filo conduttore comune: il desiderio di partecipare e di sentirsi parte di un gruppo.

C’è il corteo, con i colori delle squadre che attraversano la città; ci sono le gare, nelle quali la concentrazione e la fatica lasciano spazio alla gioia di una vittoria o alla soddisfazione di aver dato tutto; ci sono i momenti del tifo, dove il risultato sportivo passa quasi in secondo piano rispetto alla forza del gruppo. E poi ci sono la musica, i sorrisi, gli abbracci, le espressioni di sorpresa, la stanchezza e quella particolare allegria che accompagna le giornate del Palio.

Sono proprio questi dettagli a rendere preziose le fotografie. Uno scatto può fermare l’istante di una gara, ma può anche raccontare molto altro: la complicità tra compagni di squadra, la tensione prima della competizione, la gioia dopo un punto, l’incitamento degli amici a bordo campo, l’orgoglio di indossare i colori del proprio dipartimento.

Le immagini diventano così una forma di racconto della vita studentesca. Mostrano un’università diversa da quella che normalmente si incontra durante una giornata di lezioni e restituiscono la dimensione collettiva dell’esperienza universitaria: quella fatta di relazioni, amicizie, passioni e occasioni per condividere qualcosa che va oltre lo studio.

Il valore dell’allestimento è ancora più significativo alla luce del risultato ottenuto quest’anno dalla squadra Scienze matematiche fisiche e naturali, classificatasi al quarto posto nella XXI edizione del Palio. Un piazzamento importante, che premia l’impegno, la partecipazione e il lavoro di tante studentesse e tanti studenti e che trova ora nelle fotografie una traccia destinata a rimanere nel tempo.

Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2024

Una immagine del team di Scienza Matematiche Fisiche Naturali al Palio 2026

L’iniziativa ha, infatti, anche una prospettiva futura. Le immagini esposte saranno progressivamente arricchite con gli scatti delle prossime edizioni, trasformando le pareti del dipartimento in una sorta di album fotografico collettivo del Palio. Una memoria in divenire, nella quale potranno riconoscersi gli studenti di oggi e quelli che arriveranno domani.

In questo senso, l’allestimento rappresenta anche un modo per promuovere il dipartimento attraverso lo sguardo dei suoi stessi studenti. Il Dipartimento di Matematica e Informatica non viene raccontato soltanto attraverso le sue attività didattiche e scientifiche, ma anche attraverso le persone che lo vivono quotidianamente e che scelgono di rappresentarlo in una manifestazione capace di coinvolgere l’intero Ateneo.

E proprio questa dimensione di appartenenza e rappresentanza è una delle anime del Palio. Nel 2026, ad esempio, anche il logo ufficiale della manifestazione è nato dalla creatività di uno studente dell’Università di Catania, Michelangelo Portuesi, autore di L’Etna in movimento, scelto attraverso un concorso di idee promosso dal Cus Catania. Un ulteriore segnale di come gli studenti non siano semplici spettatori, ma protagonisti nella costruzione dell’immagine e della comunicazione dell’evento.

Le fotografie del Dipartimento di Matematica e Informatica si inseriscono quindi in questa stessa logica: raccontare il Palio attraverso chi lo vive e, attraverso il Palio, raccontare il dipartimento e la sua comunità.

Perché un dipartimento universitario è fatto certamente di studio, ricerca e formazione. Ma è fatto anche di persone, relazioni, passioni e momenti condivisi. E quelle fotografie, oggi, hanno il compito di ricordarlo: un’immagine dopo l’altra, il Palio racconta una comunità che cresce, si riconosce e porta con orgoglio i propri colori.

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