Dal cuore della Sicilia un nuovo modello per l'agricoltura mediterranea

A Ragusa Ibla una tre giorni con i principali attori dell'agritech di Grecia, Tunisia, Turchia, Libano e Malta, per una sfida comuneaccelerare la transizione ecologica e digitale del comparto orticolo mediterraneo

Ragusa Ibla si è trasformata in un crocevia internazionale dell'innovazione agricola. Si è conclusa con successo la prima edizione del Sicily Camp Protechmed, la tre giorni promossa nell'ambito del progetto europeo ProTechMed - Promoting innovative solutions for the Technological Transition of the Mediterranean horticultural sector, che ha riunito ricercatori, imprese, istituzioni e rappresentanti della società civile provenienti da sei Paesi del Mediterraneo. 

Una sinergia internazionale per ridefinire i modelli produttivi agricoli di fronte alle sfide climatiche e globali. Che coinvolge Italia, Grecia, Tunisia, Turchia, Libano e Malta, con l’obiettivo di rendere l’orticoltura mediterranea più sostenibile e intelligente. Grazie al Sicily Camp, le parti interessate della quadrupla elica - mondo accademico, industria, autorità pubbliche e società civile – hanno avuto un’opportunità per collaborare al fine di identificare le sfide, testare soluzioni e co-creare percorsi di innovazione scalabili per accelerare la transizione ecologica e digitale del settore orticolo.

I partner del progetto, attraverso questo importante appuntamento promosso da Svi.Med - Centro di ricerca Euro-Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con il corso di laurea in Management delle Imprese per l’Economia Sostenibile dell'Università di Catania a Ragusa e il Dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente, hanno potuto condividere le migliori pratiche, le tecnologie e le metodologie attualmente implementate nel distretto agritech orticolo della Sicilia sud-orientale. 

Durante la terza giornata, dopo l’apertura dei lavori con il professor Pierluigi Catalfo, Direttore del Mies, Giovanni Iacono, presidente di Svi.med, l’iniziativa è culminata con il workshop Co-design of technological solutions for sustainable horticulture in the Mediterranean region che ha riunito i protagonisti del Camp nell'aula magna del Mies nella sede della Struttura Didattica Speciale di Ragusa dell'Università di Catania, con l’obiettivo di rendere l’orticoltura mediterranea più sostenibile e intelligente attraverso l'ottimizzazione delle performance produttive e la riduzione degli sprechi. 

Catia Pasta,assessore alle Attività produttive del Comune di Ragusa, ha messo in evidenza l’occasione proficua per permettere alle aziende locali di creare sinergie per future collaborazioni, attraverso lo scambio di esperienze e di conoscenze virtuoso che dà valore aggiunto alla ricerca per tutelare le risorse del pianeta e rispondere alle sfide dei cambiamenti climatiche.

Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

«Collaborazioni e contaminazioni tecnologiche – ha sottolineato il prof. Pierluigi Catalfo - diventano strade per costruire una pace più stabile tra i Paesi. L’Unione Europea ha varato un nuovo documento che raggruppa le strategie tecnologiche legate all’intelligenza artificiale e si pone come terza via rispetto a quella cinese e statunitense. Questo progetto, orientato allo sviluppo di un’agricoltura innovativa è un campo di prova importantissimo per tutte le colture mediterranee protette. Colture e culture aggiungo. E quindi diventa un fatto importante non solo dal punto di vista tecnologico ma anche dal punto di vista manageriale e culturale».

I primi due giorni sono stati dedicati alle visite tecniche nelle aziende del territorio ibleo che stanno già riscrivendo il futuro dell'orticoltura. I partner hanno potuto osservare in prima persona diverse metodologie di coltivazione, dal biologico alla coltivazione fuori suolo, passando per i sensori tecnologici, l’idroponica ed i sistemi agrivoltaici integrati creando uno scambio diretto di know-how e un'analisi delle migliori pratiche tecnologiche sviluppate nel territorio ragusano. 

Tra le aziende che i protagonisti del Camp hanno visitato, la serra aeroponica (progetto INTESA) di Moncada OP a Ispica e l’azienda Causarano a Donnalucata per condividere il loro innovativo approccio agricolo basato su Sensori e Internet of Things (IoT). Nell’occasione tra le innovazioni presentate il lancio ufficiale degli Agrovision, i primi smart glasses progettati per ottimizzare la gestione e il monitoraggio in tempo reale delle colture in serra attraverso la realtà aumentata. 

Un salto nel futuro commentato con entusiasmo da Giovanni Iacono, presidente di SVI.MES. ETS: “Questo sistema permette a un agronomo o a un tecnico fitosanitario di valutare lo stato delle piante in tempo reale e individuare eventuali patologie senza essere fisicamente sul posto”. 

Le visite in campo hanno fatto tappa anche a Vittoria presso l'azienda agricola Isolagrande srl, specializzata in coltivazioni idroponiche; nei pressi di Punta Braccetto le serre agrivoltaiche di Serra Archimede di Regran per conoscerne più da vicino l’innovazione, e infine presso l’azienda agricola Alba Bio specializzata in coltivazioni biologiche. 

I partecipanti alla tre giorni dell'iniziativa

I partecipanti alla tre giorni dell'iniziativa

Partner di ProTechMed

Capofila: Università della Tessaglia – Dipartimento di Agrotecnologia (Grecia); PP01 SVIMED ETS – Centro Euromediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile (Italia); PP02 IAMB - Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (Italia); PP03 Università di Akdeniz (Turchia); PP04 LARI - Istituto Libanese di Ricerca Agronomica (Libano); PP05 BIAT - Associazione per l'incubazione di imprese a Tripoli (Libano); PP06 UTAP – Unione Tunisina dell’Agricoltura e della Pesca (Tunisia); PP07 Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dei Diritti degli Animali (Malta)

Partner associati

AP01 Camera di Commercio, dell’Industria e dell’Agricoltura (Libano); AP02 Camera dell’Agricoltura di Muratpaga (Turchia); AP03 Centro di Biotecnologia di Borj-Cedria (Tunisia); AP04 Camera di Commercio di Larissa (Grecia); AP05 Regione Siciliana, Dipartimento dell’Agricoltura, Direzione Generale (Italia); AP06 CIA Sicilia - Agricoltori Italiani (Italia); AP07 MONCADA SOC. AGR. COOP. O.P (Italia); AP08 Agenzia di Sviluppo del Mediterraneo Occidentale (Turchia)

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