Dalla Consulta al Quirinale: quando la Costituzione si studia nei luoghi delle istituzioni

Dodici studenti di Giurisprudenza hanno assistito a un'udienza della Corte costituzionale e visitato il Palazzo del Quirinale, vivendo un'esperienza immersiva tra diritto, storia e istituzioni della Repubblica

Alfio Russo
La Sala udienze della Corte
Il Palazzo del Quirinale
La Costituzione italiana

Entrare nei luoghi in cui la Repubblica prende forma ogni giorno, assistere dal vivo al lavoro della Corte costituzionale, sfogliare con lo sguardo le pagine della storia custodite al Quirinale. Per dodici studenti del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Catania il diritto, per un giorno, è uscito dalle aule universitarie per trasformarsi in un'esperienza concreta, capace di unire studio, emozione e senso delle istituzioni.

L'iniziativa, collegata alla Ulteriore Attività Formativa - UAF dal titolo Processo simulato di Giustizia costituzionale, ha condotto il gruppo a Roma per una giornata interamente dedicata alla scoperta dei luoghi simbolo della democrazia italiana. 

Un percorso – allestito con cura dal prof. Ignazio Spadaro di Diritto costituzionale e pubblico del Dipartimento di Giurisprudenza - che ha consentito agli studenti di osservare da vicino il funzionamento degli organi di garanzia dello Stato e di confrontarsi con quella dimensione istituzionale che rappresenta il naturale approdo degli studi giuridici.

Studentesse e studenti davanti al Palazzo della Consulta

Studentesse e studenti davanti al Palazzo della Consulta

Le studentesse e gli studenti - Lucia Chiara Abate, Miriana Felicia Di Blasi, Angelica Ialuna, Francesca Luminario, Maria Cristina Mascali, Salvatore Mauceri, Lucia Messina, Marco Nunzio Murabito, Ilaria Paternò, Alessia Raspante, Martina Trapanese, Giusi Tripi - sono stati accolti a Palazzo della Consulta, sede della Corte costituzionale, dove hanno preso posto nella storica Sala Udienze per assistere a una seduta pubblica. 

Dopo settimane trascorse ad approfondire in aula le questioni giuridiche iscritte a ruolo, la possibilità di seguire direttamente il confronto tra giudici, avvocati e parti del processo ha rappresentato un'occasione preziosa per cogliere la concreta applicazione dei principi costituzionali e comprendere le dinamiche che caratterizzano il giudizio di legittimità costituzionale.

Al termine dell'udienza, il gruppo ha incontrato il direttore Giacomo Canale del Segretariato generale della Corte costituzionale, che ha illustrato l'organizzazione e il funzionamento degli uffici chiamati a supportare l'attività del Giudice delle leggi. 

La Sala dei Presidenti della Repubblica

La Sala dei Presidenti della Repubblica

La visita è poi proseguita attraverso alcuni degli ambienti più rappresentativi del Palazzo della Consulta: le sale di rappresentanza, la sala conferenze, la terrazza panoramica e la monumentale scalinata, fino al saluto informale con il Presidente della Corte costituzionale, momento particolarmente significativo per gli studenti.

A seguire l’esperienza al Palazzo del Quirinale, cuore della Presidenza della Repubblica e simbolo della continuità dello Stato. Attraversare il Cortile d'onore e le sale di rappresentanza ha permesso agli studenti di immergersi nella storia istituzionale del Paese, ma è stato soprattutto l'incontro con alcuni dei documenti fondativi dell'ordinamento italiano a lasciare un segno profondo. 

Davanti alle copie originali della Costituzione della Repubblica Romana, dello Statuto Albertino e della Costituzione italiana, testi fino ad allora studiati sui manuali hanno assunto una dimensione nuova, quasi tangibile, restituendo il senso del lungo percorso storico e giuridico che ha portato alla nascita della democrazia costituzionale italiana.

Lo Statuto Albertino

Lo Statuto Albertino

Per chi studia Giurisprudenza, visitare questi luoghi significa comprendere che il diritto non è soltanto teoria, ma è anche storia, istituzioni e responsabilità. È la possibilità di osservare da vicino gli spazi in cui i principi costituzionali trovano quotidiana attuazione e di percepire il valore simbolico degli organi chiamati a garantirne il rispetto.

Dal viaggio emerge con forza il valore della Costituzione che ha smesso di essere soltanto un testo da interpretare ed è diventata, invece, un patrimonio vivo, custodito nei luoghi in cui la Repubblica esercita le sue funzioni più alte e vissuto attraverso un'esperienza destinata a lasciare un segno nel percorso di formazione di ciascuno di loro.

Le studentesse e gli studenti del Dipartimento di Giurisprudenza sul terrazzo di Palazzo della Consulta insieme con il direttore Giacomo Canale del Segretariato della Corte

Le studentesse e gli studenti del Dipartimento di Giurisprudenza sul terrazzo di Palazzo della Consulta insieme con il direttore Giacomo Canale del Segretariato della Corte

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