La terza edizione della Startup Academy Life Science premia i migliori progetti nati dalla ricerca scientifica e rilancia il ruolo del trasferimento tecnologico per trasformare le scoperte accademiche in soluzioni concrete per pazienti, cittadini e sistema sanitario
La ricerca scientifica rappresenta uno dei motori più potenti per migliorare la salute delle persone, ma il suo valore si compie pienamente solo quando le scoperte escono dai laboratori e diventano strumenti, tecnologie e servizi capaci di rispondere ai bisogni della società.
È questa la sfida raccolta dalla terza edizione della Startup Academy Life Science, che si è conclusa al Rettorato dell'Università di Messina con il Contest finale che ha consacrato le migliori idee imprenditoriali nate dalla ricerca biomedica e confermando il ruolo strategico del trasferimento tecnologico nel costruire la sanità del futuro.
Un appuntamento conclusivo del percorso – già alla terza edizione dopo le prime due edizione promosse dall’ateneo catanese – che quest’anno è stato organizzato dall’Università di Messina in collaborazione con l’Università di Catania nell’ambito del progetto PerfeTTO – Life Science TTO Network, coordinati dall’Irccs “Saverio de Bellis” in qualità di WP leader delle attività di Formazione.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di accompagnare la trasformazione di idee e risultati della ricerca nel settore delle scienze della vita in iniziative imprenditoriali ad alto potenziale innovativo, favorendo il trasferimento tecnologico e la valorizzazione della ricerca accademica.
La Startup Academy ha coinvolto 13 team selezionati provenienti da diversi contesti accademici ed Ircss italiani, offrendo un articolato percorso di formazione, mentoring, coaching e networking che si è concluso con due intense giornate di lavoro dedicate al perfezionamento dei modelli di business, delle strategie di commercializzazione e delle competenze imprenditoriali necessarie per accompagnare i risultati della ricerca verso il mercato.

In foto i docenti Margherita Ferrante e Filippo Caraci di Unict
La giornata di apertura è stata introdotta dal prof. Filippo Benedetto, responsabile scientifico del progetto PerfeTTO per l’Università di Messina, e dalla prof.ssa Margherita Ferrante, delegata alla Terza Missione dell’Università di Catania, che hanno sottolineato come la ricerca di eccellenza sia fondamentale ma, sempre più, oggi diventa importante trasferire i risultati di tali ricerche al mondo produttivo e ai cittadini rendendole accessibili e fruibili.
Questo è il valore del trasferimento tecnologico e questo è il contributo che PerfeTTO vuole offrire alla crescita della Terza Missione universitaria e di tutti gli altri enti di ricerca del partenariato.
Alla giornata conclusiva ha preso parte la rettrice dell’Università di Messina, Giovanna Spatari, che ha espresso soddisfazione nel vedere team provenienti da diverse realtà universitarie e IRCSS confrontarsi in un percorso finalizzato a trasformare la ricerca scientifica in valore per il mercato. La prof.ssa Giovanna Spatari ha, inoltre, sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino un elemento strategico per il futuro dell’Università e un'importante leva di sviluppo per una città universitaria.
Di particolare rilievo anche gli interventi del prof. Sergio Lucio Vinci, direttore del Dipartimento Biomorf, nell’ambito del quale è incardinato il progetto, della prof.ssa Margherita Ferrante, del prof. Filippo Caraci, responsabile scientifico del progetto PerfeTTO per l’Università di Catania e della General Manager del Network PerfeTTO – Centro Cardiologico Monzino dott.ssa Erica Rurali, che hanno offerto un'autorevole riflessione sul ruolo dell'innovazione, del trasferimento tecnologico e della Terza Missione nel rafforzare l'impatto della ricercascientifica sulla società e sul tessuto produttivo.

Un momento dell'intervento della rettrice dell'Università di Messina, Giovanna Spatari
Al termine del Contest sono stati premiati – da una giuria composta dai docenti Filippo Benedetto, Concetta Crisafulli e Lucrezia Auditore di Unime e Margherita Ferrante e Filippo Caraci di Unict - i tre migliori progetti: TrustSeal – Sigillo intelligente per la tracciabilità e l’integrità di farmaci e vaccini a temperatura controllata si è aggiudicato il primo posto; a seguire Predict-DM – Personalized Response Evaluation & Drug Screening in Integrated Clinical Data and Patient-Derived Models e Prostagenesis ProstAI – Piattaforma digitale per il monitoraggio intelligente del follow-up dei pazienti affetti da tumore della prostata.
I primi due gruppi classificati avranno l’opportunità di partecipare alla Borsa della Ricerca, edizione 2026, organizzata dall’Università di Catania. Questa è un’importante ed ulteriore occasione di incontro tra il mondo della ricerca, delle imprese e degli investitori.
Con questa terza edizione, la Startup Academy Life Science si conferma uno strumento concreto di accompagnamento alla valorizzazione della ricerca e alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali, in linea con la missione nazionale del Network PerfeTTO di rafforzare la cultura del trasferimento tecnologico e sostenere le attività di Terza Missione degli enti coinvolti.

I tre team premiati