Dalla scoperta al mercato: a Catania il futuro del farmaco parla europeo

Cresce il Blended Intensive Programme Erasmus+ del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute: 22 studenti da sei università internazionali per un'esperienza di alta formazione e ricerca

Alfio Russo
Un momento delle attività laboratoriali
Un momento delle attività laboratoriali
I partecipanti al Bip

La ricerca farmaceutica supera i confini nazionali e si fa sempre più internazionale. Lo dimostra il successo della seconda edizione del Blended Intensive Programme Erasmus+ dal titolo Drug Development: from Discovery to Market, promosso dal Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute dell'Università di Catania, che quest'anno ha riunito ventidue studenti provenienti da Polonia, Repubblica Ceca, Portogallo, Spagna e Turchia in un percorso dedicato all'intero ciclo di sviluppo del farmaco, tra innovazione scientifica, confronto accademico e cooperazione europea.

Dopo la prima edizione – dal titolo A roadmap to modern drug discovery - il Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute ha organizzato quest'anno una nuova edizione del Blended Intensive Programme (BIP) Erasmus+ confermando una proposta formativa che coniuga eccellenza scientifica, innovazione didattica e internazionalizzazione.

La mobilità in presenza – nei giorni scorsi a Catania - ha registrato una significativa crescita rispetto al 2025, passando da 15 a 22 studenti che parteciperanno anche alla mobilità virtuale, provenienti da sei prestigiose università partner: Jagiellonian University di Cracovia e Poznan University of Technology (Polonia), Masaryk University di Brno (Repubblica Ceca), University of Porto (Portogallo), International University of Catalonia (UIC Barcelona) (Spagna) e Istanbul University-Cerrahpaşa (Turchia).

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali dei docenti Maria Alessandra Ragusa e Mattia Frasca, delegati del rettore all'Internazionalizzazione dell'Università di Catania, del prof. Rosario Pignatello, direttore del Dsfs, e del prof. Salvatore Guccione, co-coordinatore Erasmus+ e per l'Internazionalizzazione del Dsfs oltre che  responsabile del BIP.

Un momento delle attività laboratoriali

Un momento delle attività laboratoriali

Il programma affronta nella sua fase in presenza e virtuale il percorso di sviluppo di un farmaco nella sua interezza, dalla scoperta di nuove molecole fino all'accesso al mercato, offrendo una visione integrata degli aspetti scientifici, tecnologici, regolatori e industriali. La qualità del percorso formativo è stata assicurata dal contributo dei docenti del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute che, insieme a qualificati esperti provenienti da università italiane e straniere, hanno offerto agli studenti un'esperienza didattica multidisciplinare, aggiornata e di elevato profilo scientifico.

Accanto al valore scientifico, la mobilità fisica ha rappresentato un'importante occasione di crescita personale e culturale. Le lezioni, i seminari e le attività pratiche hanno favorito il dialogo tra studenti e docenti, mentre alcuni partecipanti hanno presentato i propri progetti di ricerca, conclusi o in corso, dando vita a un proficuo scambio di esperienze e competenze.

Hanno preso parte al programma le studentesse e gli studenti Natalia Stach della Jagiellonian University, Elif Ayda Arkan e Merve Naz Bilsel della Istanbul University-Cerrahpaşa, Ana Catarina Machado Fernandes, Beatriz da Silva Machado, Catarina Manuela Marques Dinis Castro Novais, Inês de Fátima Santos Pinto e Maria Inês Carvalho Catalão della University of Porto, Maria Lorente e Raquel Vanhecke della International University of Catalonia, Nikola Olesiuk, Hanna Olewińska, Ryskeldi Koichubekov, Beata Sikora, Oliwier Sobiak, Daria Mysiak e Agnieszka Duczmal della Poznan University of Technology e Ahoura Beyramluei, Zahra Ghadiri, Kateřina Hýblová, Romana Jarábeková e Jitka Pavková della Masaryk University.

Le giornate di lavoro sono state arricchite da momenti di convivialità che hanno consentito agli studenti di conoscere il patrimonio storico e culturale della città di Catania, favorendo la nascita di nuove amicizie e il consolidamento delle relazioni tra le università partner.

Il percorso proseguirà con la mobilità virtuale, in programma dal 13 al 17 luglio prossimi, che vedrà la partecipazione di relatori di elevato profilo scientifico provenienti da università e istituzioni di ricerca italiane e straniere.

Un momento delle attività laboratoriali

Un momento delle attività laboratoriali

«Il nostro obiettivo continua a essere quello di offrire un'esperienza formativa di elevato livello, coinvolgente e stimolante, ampliando progressivamente gli argomenti trattati e offrendo ai partecipanti una visione sempre più completa del percorso che conduce dalla scoperta di un farmaco fino alla sua immissione sul mercato», sottolineano i docenti Rosario Pignatello e Salvatore Guccione del Dsfs.

«Per la prossima edizione il Dsfs punta ad ampliare ulteriormente il partenariato internazionale, coinvolgendo nuovi atenei europei e incrementando il numero degli studenti incoming – hanno aggiunto -. Anche quest'anno il successo dell'iniziativa è stato reso possibile grazie al prezioso supporto dello staff dell'Unità Operativa Relazioni Internazionali dell'Università di Catania e del personale amministrativo del Dsfs».

«Il successo della seconda edizione conferma il BIP "Drug Development: from Discovery to Market" come un modello virtuoso di internazionalizzazione, capace di integrare formazione avanzata, ricerca e cooperazione europea e di rafforzare il ruolo dell'Università di Catania nella formazione delle future professionalità del settore farmaceutico», hanno tenuto a sottolineare i docenti del Dsfs.

I partecipanti al Bip "Drug Development: from Discovery to Market"

I partecipanti al Bip "Drug Development: from Discovery to Market"

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