ICTLab, spin-off di Unict, tra le eccellenze italiane del settore, ha presentato “VisuAlize”, la soluzione innovativa per la videosorveglianza basata su cybersecurity, computer vision e generative AI
La Cybersecurity e l’Artificial Intelligence "made in Catania" approdano nel cuore dell’innovazione globale. È quanto accaduto a San Francisco, dove ICTLab, spin-off dell’Università di Catania e Pmi innovativa specializzata in Digital Forensics e AI, è stata protagonista di un’intensa settimana di attività nell’ambito di Lab2Bay, il programma promosso dalla Fondazione Serics e ospitato nei locali di Innovit, l’hub dell’innovazione e della cultura italiana nella Bay Area.
L’iniziativa, che ha selezionato alcune tra le più promettenti realtà emergenti del panorama italiano, ha avuto l’obiettivo di creare un collegamento diretto tra la ricerca tecnologica nazionale e l’ecosistema imprenditoriale della Silicon Valley, favorendo il confronto su temi strategici come la sicurezza delle infrastrutture digitali.
I partecipanti all'iniziativa nei locali di Innovit
Nel corso dell'evento, che ha visto la partecipazione di investitori e partner industriali statunitensi, è stata presentata VisuAlize, la soluzione proprietaria di monitoraggio intelligente sviluppata da ICTLab. Come esposto durante il pitch dal Chief Technology Officer dell’azienda, Roberto Leotta, il sistema VisuAlize sfrutta algoritmi avanzati di computer vision e generative AI per analizzare in tempo reale i flussi video, superando i limiti della sorveglianza tradizionale e avvertendo tempestivamente l’operatore di sicurezza in caso di emergenze.

Roberto Leotta in un momento della presentazione nei locali di Innovit
La tecnologia presentata punta a integrare standard elevati di forensic security direttamente nei processi di monitoraggio, permettendo l'identificazione automatizzata di anomalie e garantendo, al contempo, un intervento celere in contesti di sicurezza nelle infrastrutture critiche.
Il programma non si è limitato alla sola presentazione delle tecnologie, ma ha offerto un percorso di crescita strutturato attraverso sessioni di mentorship con esperti provenienti dalle Big Tech. Momenti di confronto che hanno permesso di affinare le strategie di posizionamento di mercato e di validare le soluzioni tecniche rispetto ai rigorosi requisiti richiesti dai player internazionali, confermando la competitività del know-how sviluppato all'interno dell'ecosistema etneo.
Un momento di una sessione di mentorship con un esperto di una Big Tech
Significativa, in ottica di interscambio accademico e scientifico, è stata la visita alla University of California - UC Berkeley, dove la delegazione ha assistito a una lezione del professor Gregory La Blanc, focalizzata sulle dinamiche della trasformazione digitale e sui modelli di business data-driven. L'esperienza si è arricchita con le tappe alla Stanford University e al Consolato italiano di San Francisco negli Stati Uniti che hanno permesso di ribadire l'importanza di connettere la ricerca universitaria italiana con i centri d'eccellenza mondiali.
I partecipanti davanti alla Sather Tower, “the Campanile”, uno dei simboli storici della alla University of California - UC Berkeley
La partecipazione a Lab2Bay rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di crescita di ICTLab, confermando come la sinergia tra competenze accademiche e visione imprenditoriale possa generare soluzioni capaci di competere in scenari complessi.
L'esperienza californiana non segna solo un traguardo di visibilità, ma apre nuove prospettive per l'applicazione delle tecnologie di AI sviluppate a Catania, proiettandole verso sfide sempre più internazionali.
Un momento della visita al Consolato italiano di San Francisco negli Stati Uniti
Il percorso di crescita di ICTLab, nata nel 2016, è sostenuto dal ruolo di scientific director del prof. Sebastiano Battiato del Dipartimento di Matematica e Informatica dell'ateneo catanese, il cui gruppo di ricerca, attraverso lo sviluppo di soluzioni avanzate di Intelligenza Artificiale, Computer vision e Digital forensics, rappresenta un esempio virtuoso e consolidato di trasferimento tecnologico tra ricerca accademica e applicazioni industriali.