Dal campione europeo Mohamed Soudassi agli spadisti del Cus Catania: studio, sport, disciplina e talento per competere ai massimi livelli
C’è chi divide il proprio tempo tra lezioni, libri e allenamenti. E chi, sulla stessa strada, arriva fino ai podi nazionali, alle competizioni europee e ai grandi appuntamenti internazionali. Sono le storie degli studenti-atleti dell’Università di Catania, protagonisti nello sport senza rinunciare al percorso universitario: un equilibrio fatto di sacrifici, disciplina e capacità di affrontare ogni giorno una nuova sfida.
Un connubio tra studio e agonismo che trova una delle sue espressioni più significative in Mohamed “Momo” Soudassi, studente del corso di laurea in Scienze politiche e campione d’Europa con la staffetta azzurra 4x400 ai Campionati europei di atletica leggera di Birmingham 2026. Ma che si ritrova anche nelle pedane di scherma, dove gli studenti del Cus Catania hanno inaugurato la stagione conquistando podi e qualificazioni nelle principali competizioni nazionali ed europee.
È proprio attraverso queste storie che lo sport universitario diventa parte integrante della formazione: non un percorso parallelo rispetto agli studi, ma un’esperienza capace di sviluppare disciplina, capacità di affrontare le difficoltà, responsabilità e determinazione. Valori che accompagnano gli studenti tanto nelle aule quanto sui campi e sulle pedane di gara.

La squadra di scherma del Cus Catania
Mohamed Soudassi, dal titolo europeo agli studi in Scienze politiche
A raccontare concretamente questa doppia dimensione è Mohamed “Momo” Soudassi, ricevuto ieri mattina al Palazzo centrale dal rettore Enrico Foti. Il giovane velocista, classe 2006 e cresciuto ad Avola, ha vissuto nel 2026 una stagione straordinaria, culminata con la conquista della medaglia d’oro nella staffetta 4x400 metri maschile ai Campionati europei di atletica leggera di Birmingham.
Soudassi, arrivato in Italia da neonato e di origini marocchine, ha scelto di proseguire contemporaneamente il proprio percorso nell’atletica d’élite e gli studi universitari in Scienze politiche. Una scelta maturata anche dopo un momento particolarmente delicato della sua carriera: a seguito di una frattura al piede aveva valutato la possibilità di fermarsi temporaneamente con l’attività agonistica per concentrarsi sugli studi, decidendo invece di continuare a coltivare entrambe le dimensioni.
«È una gioia incontrarti e ascoltare il racconto del tuo percorso, fatto di sport, studio, impegno e disciplina – ha detto il rettore Enrico Foti rivolgendosi all’atleta -. La medaglia d’oro ai Campionati Europei e il tuo percorso universitario in Scienze Politiche raccontano la stessa determinazione: quella di chi sa coltivare le proprie passioni senza rinunciare alla formazione e alla crescita personale. In bocca al lupo per tutti i traguardi che ti attendono, nello sport, negli studi e nella vita!»
Il suo 2026 è stato caratterizzato da risultati di assoluto rilievo. Il 16 agosto, a Birmingham, Soudassi ha conquistato l’oro europeo nella 4x400 insieme con Luca Sito, Edoardo Scotti e Lorenzo Benati, contribuendo anche al record italiano stabilito in batteria con 2’58”10. Pochi mesi prima aveva conquistato a Molfetta il titolo italiano Under 23 dei 400 metri, correndo in 45”10, un tempo che lo ha proiettato tra i migliori italiani di sempre sulla distanza. Sempre nel 2026 è arrivato anche il titolo italiano Under 23 nella 4x400 con la società Enterprise Sport & Service.
Un percorso ancora più significativo considerando la giovane età e le difficoltà affrontate nell’ultimo anno. Dopo l’intervento per aderenze intestinali nell’estate precedente, nel gennaio 2026 Soudassi ha subito una frattura scomposta del quinto metatarso del piede destro. Anche questi ostacoli non hanno interrotto la sua crescita agonistica.
La sua storia sportiva, del resto, è iniziata soltanto nel 2023, quasi per caso. Dopo il diploma al liceo scientifico, Soudassi ha continuato gli studi all’Università di Catania, mentre in pista è stato avviato all’atletica da Carmelo Accaputo e Tonino Nastasi e si allena a Siracusa nel gruppo seguito da Pasquale Aparo.

Il rettore Enrico Foti e Mohamed Soudassi
Cus Catania Scherma, la stagione parte dai podi universitari
Il binomio tra università e sport emerge con altrettanta forza anche dalla scherma. La nuova stagione del Cus Catania Scherma è iniziata con un risultato particolarmente significativo nella prima prova di qualificazione regionale Assoluti disputata a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta.
Nella spada maschile, infatti, l’intero podio è stato conquistato da schermidori del Cus Catania e tutti e tre sono studenti dell’Università di Catania. A vincere è stato Stefano Garro, al primo anno di Economia aziendale, seguito da Giovanni Sinatra, neo iscritto al corso di laurea in Ingegneria, e da Francesco Lodato, al terzo anno di Ingegneria industriale. I tre hanno conquistato i primi tre posti tra i 61 partecipanti alla competizione.
Ai piedi del podio si è classificato l’altro schermidore del Cus Riccardo Tidona, studente-atleta iscritto a Scienze biologiche e impegnato nel semestre filtro per Medicina.
Il gruppo degli spadisti qualificati alla prima Prova di Qualificazione Assoluti di Zona 2, in programma a Terni dal 23 al 25 ottobre, comprende inoltre Raimondo Scalia, studente del primo anno di Medicina, Lorenzo Arcidiacono, Gabriele Giovita, Mayadanava Samarathunga e lo spadista master Carlo Romanelli.
Anche la competizione femminile ha regalato soddisfazioni al Cus Catania, con Eleonora Santonocito, studentessa di Economia aziendale, e Francesca Senatore entrambe al terzo posto e qualificate alla prova di Terni. A completare il gruppo delle qualificate sono Bianca Sgroi, Giulia Platania e Chiara Micale.
Sono complessivamente quattordicile qualificazioni conquistate dal Cus Catania Scherma, sei delle quali ottenute da studenti-atleti impegnati contemporaneamente nel percorso universitario e in quello agonistico.
La scherma cussina ha lasciato il segno anche oltre i confini nazionali. A Colmar, in Francia, nell’Eurofence League, torneo europeo riservato agli spadisti e alle spadiste delle categorie Giovani, Under 23 e Assoluti, si sono messe in evidenza Caterina Auteri e Maria Roberta Casale.
Auteri, studentessa-atleta iscritta al corso di laurea in Scienze biologiche e già medaglia di bronzo ai Campionati nazionali universitari di fine giugno, ha conquistato il quindicesimo posto, entrando tra le migliori 16 della competizione su 231 partecipanti.
Casale, iscritta al primo anno di Scienze politiche dell’Università di Catania e sesta in Italia nella propria categoria Giovani, ha chiuso invece al trentaduesimo posto.
Le due schermidrici erano reduci dalla tappa spagnola del Circuito satellite FIE di spada femminile disputata a Barcellona a metà settembre, dove avevano nuovamente centrato un piazzamento tra le migliori sedici: tredicesima Maria Roberta Casale e quindicesima Caterina Auteri.
