Sabrina Luccarini, direttore generale dell’Università di Bologna: “Il sistema di qualità di un Ateneo si costruisce sulla cultura del dato e sull’autoconoscenza”
Sabrina Luccarini, direttore generale dell’Alma Mater Studiorum di Bologna è stata invitata dal rettore Enrico Foti dell'ateneo catanese nei giorni scorsi a tenere un seminario rivolto a docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo dell’Università di Catania sui principi e i criteri che stanno alla base di un adeguato processo di autovalutazione, passaggio fondamentale nel percorso che conduce alla visita di Accreditamento Periodico dell’Anvur da parte della Commissione di Esperti della Valutazione (CEV).
L’Università di Catania si prepara alla visita di Accreditamento Periodico prevista per la seconda metà del 2027 secondo il sistema AVA3. Come evidenziato dal direttore generale di Unict Corrado Spinella, il sistema AVA3 attribuisce particolare rilievo non solo ai risultati conseguiti nella didattica, nella ricerca e nella terza missione, ma anche alla capacità degli atenei di programmare, gestire e valorizzare le risorse necessarie al perseguimento dei propri obiettivi strategici.
Diventa pertanto fondamentale dimostrare l’efficacia dei processi di gestione delle risorse umane, attraverso adeguate politiche di programmazione, reclutamento, qualificazione e sviluppo, sia per il personale docente sia per il personale tecnico-amministrativo. Allo stesso modo, gli Atenei sono chiamati a garantire la sostenibilità economico-finanziaria delle attività istituzionali, mediante sistemi di programmazione e gestione delle risorse finanziarie in grado di assicurarne l’equilibrio nel tempo. La valutazione riguarda, inoltre, la capacità dell’Università di programmare e gestire in modo efficace strutture, attrezzature, tecnologie, dati, informazioni e conoscenze, a supporto delle attività di didattica, ricerca, terza missione e dei servizi rivolti alla comunità accademica e al territorio.

In foto da sinistra Sabrina Luccarini, Gianluca Giustolisi e Corrado Spinella
La dott.ssa Luccarini ha ricoperto incarichi di vertice in altri grandi atenei pubblici, tra cui la Sapienza Università di Roma (dal 1987 al 2019) e l’Università degli Studi di Trieste (2019–2021) ed è esperta in programmazione integrata, valorizzazione della ricerca e innovazione organizzativa delle università. Nel suo intervento ha fornito suggerimenti importanti per trasformare il processo di allineamento ai requisiti del sistema AVA3 in opportunità. L’invito rivolto alla comunità accademica catanese è stato quello di non puntare alla compliance, ma all’autoconoscenza. Mappare, analizzare e descrivere gli ingranaggi interni dell’amministrazione, individuare con lucidità punti di forza e di debolezza, rendere omogeni i dati e coerenti tra loro le informazioni da fornire alla CEV, sono la chiave di una autovalutazione efficace.
Il punto di partenza di questo percorso è il Piano strategico che copre temporalmente il sessennio del mandato rettorale, viene revisionato di norma ogni tre anni, e monitorato annualmente. Il piano individua gli ambiti o assi strategici su cui costruire il futuro sviluppo dell’ateneo, le priorità trasversali e i principi per la programmazione degli obiettivi di performance legati – questa la novità più recente – ai dati delle risorse disponibili per l’effettivo raggiungimento dei target. Un asset strategico, come ha confermato Sabrina Luccarini, è l’integrazione tra Pianificazione, Progettazione e Comunicazione, perché è dal dialogo continuo di questi tre livelli che può emergere una piena consapevolezza del sistema di governo.
La squadra che si prepara a ricevere la visita periodica di accreditamento, ‘allenata’ dal Presidio della Qualità – coordinatore dell’incontro il presidente Gianluca Giustolisi – dovrà essere formata con la stessa cura con la quale si lavora alla predisposizione dei documenti. L’Università di Bologna, mega Ateneo con poco meno di 100 mila studenti, in occasione della recente visita di accreditamento ha puntato su una cabina di regia ‘mista’ composta dagli organi accademici, dai delegati del Rettore, dai dirigenti, dagli studenti e dalle figure tecniche chiave.

In foto Sabrina Luccarini e Gianluca Giustolisi
L’idea è quella di coprire tutte le aree di interesse e di essere in grado di descrivere ogni punto di attenzione e rispondere analiticamente durante gli audit su tutti gli aspetti da considerare, mantenendo le informazioni allineate e coerenti. Tutti i documenti, i dati forniti e le persone coinvolte devono dialogare tra loro, dall’amministrazione centrale alle strutture periferiche, dalle aule universitarie, alle residenze, al sito web e agli uffici deve emergere un sistema senza disallineamenti e zone d’ombra.
Un sistema circolare in cui sia sempre possibile rintracciare, anche da un punto di osservazione esterno, la logica che sta alla base della progettazione e delle scelte amministrative, così come del controllo e dell’eventuale riconfigurazione del sistema non pienamente efficiente nella logica del miglioramento continuo.
"AVA3 - ha concluso Sabrina Luccarini - è uno stress test di maturità istituzionale, non si tratta di produrre documenti perfetti, ma di dimostrare che un Ateneo è capace di governarsi come sistema coerente”.