Diritto marittimo e portuale: regole, sicurezza e governance nel cuore del Mediterraneo

Il nuovo corso di perfezionamento dell’Università di Catania per formare professionisti delle sfide globali del mare

Alfio Russo

In un contesto globale in cui il mare rappresenta una delle principali vie di scambio economico, culturale e geopolitico, il diritto marittimo e portuale assume oggi un ruolo sempre più centrale. Dalla sicurezza della navigazione alla gestione dei flussi commerciali, dalla tutela dell’ambiente marino alle questioni migratorie e ai diritti umani, le sfide connesse al mare richiedono competenze altamente specializzate e interdisciplinari.

Il corso di perfezionamento in Diritto marittimo e portuale — una proposta formativa innovativa del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania — nasce proprio per rispondere a queste esigenze, offrendo un percorso avanzato che integra normativa, sicurezza, trasporti, governance portuale e sostenibilità. 

L’obiettivo è formare professionisti capaci di operare con consapevolezza e competenza in contesti nazionali e internazionali, sempre più complessi e interconnessi.

L’Università di Catania, in sinergia con l’Autorità Portuale della Sicilia Orientale — che comprende i porti di Catania, Augusta, Siracusa e Pozzallo — rappresenta un contesto d’eccellenza unico nel panorama italiano. Inserito in una delle aree più strategiche del Mediterraneo, il corso coniuga formazione specialistica, ricerca e confronto diretto con le prassi operative del settore, offrendo agli studenti un’esperienza concreta e altamente qualificante.

«Il corso di perfezionamento è rivolto a laureati in giurisprudenza, economia e scienze politiche e sociali (laurea magistrale/specialistica o ordinamento previgente), interessati ad approfondire le dinamiche giuridiche, economiche e istituzionali del settore marittimo e portuale – spiega la prof.ssa Marisa Meli, docente responsabile del corso. -. Possono accedere anche candidati in possesso di titoli accademici conseguiti in università straniere, previa valutazione di equipollenza da parte del Comitato di gestione del Corso o nell’ambito di accordi di cooperazione e mobilità internazionale».

«Questo percorso di formazione post laurea – osserva il rettore Enrico Foti - assume un valore particolarmente significativo perché si colloca all’incrocio tra competenze giuridiche, dinamiche economiche e scenari geopolitici sempre più interconnessi. Le trasformazioni in atto nel contesto internazionale dimostrano quanto il sistema marittimo e portuale sia oggi esposto a variabili complesse, che incidono sui flussi commerciali, sulla sicurezza e sugli equilibri tra Stati, richiedendo professionalità capaci di interpretare e governare fenomeni articolati».

«Anche alla luce delle mie personali esperienze maturate in ambito istituzionale e tecnico, come quella legata al collaudo della nuova diga foranea del porto di Genova – sottolinea il rettore -, emerge con chiarezza quanto sia necessario, per lo sviluppo del Paese, disporre di competenze in grado di leggere in modo integrato profili normativi, infrastrutturali e strategici. In questo quadro, la formazione assume un ruolo decisivo: occorre preparare figure capaci di operare con una visione trasversale e al tempo stesso altamente specialistica, in grado di comprendere le connessioni tra diritto, economia e governance dei sistemi portuali».

«L’Università di Catania intende contribuire a questo processo – conclude il prof. Foti -, rafforzando un’offerta formativa orientata alla costruzione di competenze avanzate e alla formazione di professionisti in grado di affrontare le sfide di un settore cruciale per lo sviluppo economico e per gli equilibri del Mediterraneo».

Il percorso formativo ha una durata complessiva di sei mesi e prevede il conseguimento di 15 crediti formativi universitari, per un totale di 375 ore (60 ore di didattica frontale, 190 ore di studio e apprendimento individuale, 100 ore di tirocinio tecnico-pratico e 25 ore di valutazione finale). Domande entro il 20 aprile.

Porto di Catania

Porto di Catania

 

Back to top