Religione, politica, medicina e diritto a dialogo per riflettere sulla complementarità uomo–donna e sulle sfide della società contemporanea
Un confronto aperto e multidisciplinare tra religione e politica, medicina e diritto con relatori pronti a offrire prospettive diverse sul ruolo della donna nella società contemporanea. Sono i temi al centro del convegno dal titolo Chi vuol cancellare la donna? La complementarità uomo–donna per una #primaverademografica che si è tenuto nella Sala delle Arti “Paolo Borsellino” di Gravina di Catania e che ha richiamato un folto pubblico su argomento sempre più attuale nella società contemporanea.
L’evento, infatti, ha permesso di approfondire i diversi aspetti della complementarità tra uomo e donna, mettendo in discussione alcuni luoghi comuni diffusi, come la separazione tra dimensione spirituale e corporea dell’essere umano oltre ad un’analisi del significato della rivoluzione sessuale e i cambiamenti nella definizione della femminilità.

I relatori che sono intervenuti al convegno
Il convegno è stato promosso dalla prof.ssa Tiziana Drago, docente di scuola secondaria di primo grado ed ex senatrice, che nel suo intervento ha evidenziato come «la donna deve riappropriarsi della propria dignità nella dimensione del femminile».
«Da qui la necessità di promuovere la consapevolezza che la donna deve riprendere le redini della sua identità, della sua dignità - ha aggiunto -. Denatalità ed emigrazione giovanile sono due facce di una stessa medaglia ma occorre lavorare anche in ambito culturale, mostrando la bellezza e la ricchezza dell’essere madre e padre, anche se comporta a volte dei sacrifici, ma nel senso etimologico della parola, ossia quello di “rendere sacro”».
Nel corso del suo intervento, la prof.ssa Tiziana Drago ha rilanciato le sue proposte per contrastare il gelo demografico che attualmente sta investendo il nostro Paese. «Tra le mozioni già depositate - ha continuato la Drago - ci sono soluzioni di tipo sistemico che richiedono l’intervento da parte di tutti i ministeri a partire dalla riforma dei cicli scolastici e universitari. Priorità anche per il congedo parentale equitario che fu accolto come ordine del giorno al Family Act e che prevede anche la possibilità di astenersi dal posto di lavoro fino ai 3 anni di età del bambino con retribuzione dell’80% fino ai 2 anni di età per poi passare al 60% il terzo anno e con la possibilità per gli under 36 di occupare i posti di lavori temporaneamente vacanti».

Un momento dell'intervento della prof.ssa Tiziana Drago
«Non meno importante la riforma dell’Isee con la riduzione dell’aliquota IVA dal 22% al 5% per i beni prima infanzia e il ticket sanitario dal 3 figlio in poi. Infine tra le proposte anche quello di destinare l’1% del PIL annuo alle politiche familiari e una rivisitazione della legge 194», ha aggiunto.
Il convegno è proseguito lungo un percorso multidisciplinare che ha permesso di affrontare il tema da una prospettiva scientifica fino ad una analisi delle cause dell’inverno demografico con la presentazione di possibili soluzioni per favorire una nuova primavera demografica, tra cui il ricorso alla medicina riparativa della riproduzione, in risposta al crescente aumento di problematiche legate alla fertilità e alla sessualità.
E, infine, attraverso un’analisi filosofica ed etica, sono stati affrontati temi come la maternità surrogata e la dimensione antropologica e giuridica della donna, offrendo spunti di riflessione su questioni centrali del dibattito contemporaneo.

Un momento dell'incontro
Moderato dalla giornalista dott.ssa Valentina La Ferrera, il convegno ha registrato l’intervento di don Salvatore Bucolo che ha parlato della complementarità tra uomo e donna sottolineando come la dimensione spirituale dell'essere umano sia intimamente connessa con quella corporea.
A seguire la dott.ssa Jlenia Caccetta, specialista in Ginecologia ed Ostetricia ed esperta di medicina riparativa della riproduzione umana, ha descritto la complementarità del maschile e femminile dal punto di vista scientifico.
La tesi sostenuta dalla prof.ssa Giulia Bovassi, bioeticista, è che la maternità surrogata, nella misura in cui trasforma la generazione in produzione, rischia di tradire la specificità del femminile riducendolo a funzione riproduttiva tecnicamente organizzabile e giuridicamente trasferibile.

Un momento dell'intervento della prof.ssa Giulia Bovassi
Secondo il prof. Aldo Rocco Vitale, docente all’Università Europea di Roma, in Occidente si vive in un contesto culturale complesso e frammentato. La donna sembra scomparire tra le nebbie ideologiche che la scompongono e la assimilano senza tenere conto della sua dimensione antropologico-giuridica. La tutela autentica della donna sta nel preservare la sua dignità umana, al di là di ogni ideologia e di ogni divisione culturale. A non poter essere presente nel ruolo di relatrice l’avv. Patrizia Burgio per un grave lutto familiare.
All’iniziativa patrocinata dal Comune di Gravina di Catania ha preso parte il primo cittadino Massimiliano Giammusso. “Un tema particolarmente complesso ma di grande attualità - ha dichiarato il sindaco Giammusso”.
Il convegno “Chi vuol cancellare la donna? La complementarità uomo – donna per una #primaverademografica” ha visto la presenza di diverse associazioni del territorio etneo, come MpV Movimento per la vita, Accademia Tiberina, Associazione maestro Francesco Musmarra. Associazione Nazionale Carabinieri di Catania, Consiglio Comunale dei Ragazzi. A fare da cornice all’evento la musica del pianista del prof. Giovanni Musmarra e le opere dell’artista ceramista Gilbert Ghislain Mbia fortemente legate al tema del convegno.