“E siamo ancora qui, con più speranza per il nostro futuro”

È un po’ il coro unanime delle migliaia di studenti e studentesse che hanno aderito al Progetto Orientamento "OUI, ovunque da qui" 

Alfio Russo
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole
Salone dello Studente, le future matricole

Una ventata di orientamento che ha spazzato via d’un sol colpo dubbi e paure. È il primo effetto sulle studentesse e sugli studenti di "OUI, ovunque da qui", il progetto di orientamento finanziato con i fondi del Pnrr, che da quest’anno ha supportato il Salone dello Studente.

Un progetto mirato all’orientamento all’università che, giorno dopo giorno, raccoglie consensi tra le future ‘matricole’ e i docenti degli istituti scolastici della Sicilia orientale.

Da gennaio, infatti, grazie al progetto "OUI, ovunque da qui" sono stati realizzati centinaia di incontri di orientamento nelle aule scolastiche e attività laboratoriali pratiche direttamente nelle strutture universitarie.

Il giusto connubio tra didattica e ricerca che ha entusiasmato migliaia di studenti ‘orientandoli’ verso il mondo universitario.

Salone dello Studente, lo stand del progetto OUI, ovunque da qui

Salone dello Studente, lo stand del progetto "Oui, ovunque da qui"

Un progetto che è stato tra i protagonisti del Salone dello Studente come conferma la prof.ssa Maria Violetta Brundo, coordinatrice del percorso d’orientamento.

«Gli ‘allievi’ del progetto “OUI, ovunque da qui” hanno una maggiore consapevolezza rispetto agli scorsi dell’importanza di proseguire gli studi, ovvero di andare avanti col proprio percorso formativo scegliendo l’università per il loro futuro – spiega la coordinatrice -. I ragazzi che già sono stati raggiunti dalle prime ore di orientamento erogate all’interno delle scuole adesso si sono ulteriormente confrontati con i docenti universitari e con i tutor per approfondire ambiti di loro interesse anche grazie ai chiarimenti che hanno ricevuto in aula durante gli incontri negli istituti scolastici». 

«E tutto ciò lo ha riscontrato anche il personale del consorzio Cisia, erogatore dei test di accesso per tanti corsi di laurea tra cui da quest’anno Medicina e Chirurgia, presente in questi giorni al Salone dello Studente – spiega la docente -. I colleghi del Cisia hanno confermato come molti ragazzi abbiano posto domande pertinenti sui Tolc, ma non tanto su quelli relativi a Medicina e Chirurgia perchè su questi sono tutti molto preparati in quanto vi è una selezione alla base del percorso. Ma il dato che più ci soddisfa è che il personale del Cisia ha riscontrato una preparazione nei nostri ragazzi più alta rispetto a quella dei coetanei che hanno frequentato gli altri atenei, sia nella tipologia, sia nella pertinenza delle domande poste. Anche in merito ai Tolc per i corsi di laurea a numero programmato locale». 

Salone dello Studente, lo stand del progetto OUI, ovunque da qui

Salone dello Studente, la docente Maria Violetta Brundo 

Un ‘successo’ testimoniato anche dalla presenza delle studentesse e degli studenti degli istituti aderenti al progetto. 

«Nelle tre giornate di orientamento al Cus Catania e alla Cittadella universitaria abbiamo registrato 6 mila presenze di studenti aderenti al progetto tra partecipazione nelle sale del Salone dello Studente, sia nei laboratori di ricerca – precisa la prof.ssa Brundo -. E il dato ancora più significativo è rappresentato dai duemila studenti che hanno già frequentato le 15 ore di attività laboratoriali nelle strutture dipartimentali dell’ateneo e adesso sono ritornati al Salone dello Studente per conoscere altri laboratori».

«Molti di loro hanno dato conferma che si iscriveranno all’università, e in particolar modo a Catania, di questo siamo molto soddisfatti perché si tratta di riscontro decisamente positivo» ci tiene a precisare la coordinatrice del progetto, fortemente coadiuvata da uno staff composto da Marcella Nucifora, Giusy Agosta e Carmela Maria Ferlito. 

«La nostra presenza nelle scuole si è rivelato un punto di forza per il sistema universitario e per il nostro ateneo - ha aggiunto la prof.ssa Maria Violetta Brundo -. Credo che gli studenti abbiano visto una realtà che negli anni passati, a causa della pandemia, non hanno potuto scoprire. L’università era una realtà sconosciuta. Molti docenti hanno apprezzato la location del Salone dello Studente e la fusione dei due eventi, progetto Oui e giornate di orientamento, che ha permesso di mostrare Unict come un’entità unica. L’Università di Catania si è mostrata agli occhi delle future ‘matricole’ molto compatta, un ateneo che accoglie i ragazzi a 360° nelle sue attività di formazione, culturali e sportive. La location ha permesso di apprezzare quel senso di libertà che è il mondo universitario. Tanto entusiasmo».

Salone dello Studente, lo stand del progetto OUI, ovunque da qui

Salone dello Studente, lo stand del progetto "Oui, ovunque da qui"

Un progetto, quello etneo, che ha già ricevuto riconoscimenti dal Mur.

«Dal Mur è stato evidenziato come il progetto all’Università di Catania sia partito sin da subito con l’erogazione dei corsi superando gli altri atenei italiani, che ricordo sono tutti coinvolti – continua la prof.ssa Maria Violetta Brundo -. Catania ad oggi ha già raggiunto tutti i target previsti e li ha quasi raddoppiati. Stando ai dati, Unict ha già erogato le 15 ore di attività laboratoriali a 8600 studenti. Dobbiamo considerare che gli studenti da coinvolgere dovevano essere 5mila in rappresentanza di 33 scuole, ma noi siamo arrivati a coinvolgerne quasi 9 mila appartenenti a 54 istituti scolastici».

E non è tutto. «Nel corso del Salone dello Studente tanti altri istituti scolastici hanno fatto richiesta di adesione al progetto che, ricordo, ha una durata quadriennale, fino al 2026 – conclude la coordinatrice del di “OUI. Ovunque da qui” -. Nel mese di maggio confermeremo i target 2023-2024 che sono più alti. A settembre ricominceremo con le attività nelle scuole».

A supporto del progetto anche il rettore Francesco Priolo, intervenuto nel corso della seconda giornata del Salone dello Studente. 

«Il mio consiglio agli studenti – ha spiegato il rettore – è quello di seguire le proprie inclinazioni e i propri sogni, scegliere il tipo di studi che li motiva di più e che permetterà loro di laurearsi senza ritardi. Unict offre più di cento corsi per ‘tutti i gusti’, e qui i ragazzi e le ragazze delle superiori hanno potuto scoprirne tutti i dettagli direttamente dalla viva voce dei loro colleghi universitari, senza troppi filtri. E in migliaia hanno potuto frequentare in anteprima i luoghi dove andranno a studiare o a fare sport, e intravisto le tante attività che potranno svolgere nei nostri dipartimenti, ciascuno negli ambiti di proprio interesse. Tre magnifiche giornate, una vera e propria festa per Unict». 

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