Elezioni Cnsu, la candidata Federica Cosentino

Laureata in Lingue e culture europee, è iscritta al corso di laurea magistrale in Lingue e Letterature comparate, ha 24 anni, e correrà con la lista Primavera del Sud

Davide Rinaldi

Federica Cosentino, 24 anni, ha conseguito la laurea triennale in Lingue e Culture europee e attualmente è iscritta al corso di laurea magistrale in Lingue e Letterature comparate. Correrà con la lista Primavera del Sud.

Sei candidata al Cnsu, ecco ma qual è la tua visione su quest’organo? Secondo te sarebbero necessarie delle modifiche?

Avere una rappresentanza al Cnsu è sicuramente importante e fondamentale. Faccio un esempio: la riforma dei 60 Cfu che è la riforma dell'insegnamento. Hanno fatto questa riforma circa due anni fa prevedendo che per insegnare adesso è necessaria una sorta di ammissione ad un corso che dura un determinato numero di ore.

Prima bastava avere 24 Cfu e fare i concorsi abilitanti, adesso la Ministra ha voluto fortemente questa nuova riforma che ha totalmente messo i bastoni fra le ruote a tutti gli studenti che vogliono intraprendere il cammino dell’insegnamento prolungando i tempi.

Se verrò scelta dagli studenti, mi impegnerò e proporrò delle modifiche poiché ritengo che tale processo sia anche burocraticamente assurdo ed in quanto il CNSU può influire in questo caso ed essere utile.

Passando adesso alla tua candidatura, con quale associazione ti stai candidando e cosa ti ha spinto a farlo?

Io faccio parte dell’associazione “La Finestra-Liberi di Scegliere” la quale opera sul territorio catanese da 12 anni. Essa è anche un ente per il terzo settore quindi non ci occupiamo solo di fare rappresentanza e Università ma anche di didattica, internazionalizzazione, orientamento, formazione e portiamo avanti diversi progetti. è una realtà che opera a 360 gradi sia per gli studenti sia per quanto riguarda il mondo del lavoro.

A livello nazionale noi aderiamo invece all’associazione “Primavera degli Studenti” i cui candidati sono presenti in tutte le circoscrizioni per queste elezioni.

Cosa mi ha spinto a candidarmi? Sicuramente la mia voglia e passione di aiutare gli altri che possiedo già dall’inizio del mio percorso qui Unict ed è questo che mi ha spinto ad entrare in associazione nel 2021. Devo dire però che mai mi sarei immaginata di arrivare fin qui; è stata comunque una scalata che mi ha permesso di formarmi a 360 gradi.

Devo dire che fare rappresentanza non significa solo sapere come accedere al portale studente o come prenotarsi ad un esame ma bensì anche studiare, conoscere determinate procedure, avere esperienza.

Su quest’ultimo punto il Senato Accademico mi ha aiutato molto perchè ho dovuto affrontare battaglie su cui non potevo essere impreparata ad esempio far approvare una modifica alla guida degli studenti per garantire maggiori tutele e uguaglianza sia per studenti che per laureandi e per farlo è necessaria una formazione completa.

Quali saranno le primissime “battaglie” che affronterai se venissi eletta?

Come ho accennato prima, sicuramente la questione dei 60 CFU e la riforma del test di medicina. Poi ci sono i trasporti che in Sicilia sono spesso carenti. Intervenire sull'internazionalizzazione e quindi sull'Erasmus+. Mi piacerebbe che si intervenisse sul benessere psicologico.

Voglio ricordare a tutti che l'università non è una gara e ritengo che un maggiore e migliore ascolto sarebbe fondamentale. Purtroppo negli atenei meridionali e in quella di Catania in particolare gli sportelli psicologici sono poco valorizzati.

Un altro tema su cui ci siamo battuti e su cui continuerò la mia battaglia sono i centri anti-violenza, è importante averne uno anche come rete comunicante con il territorio perché esistono tante associazioni che si occupano di questa problematica. Poi anche dal punto di vista didattico, implementare le offerte formative presenti in ogni ateneo come l'erogazione di più corsi in lingua inglese.

Il tuo programma perché si differenzia da quello degli altri candidati e perché gli studenti dovrebbero votarti?

In questi giorni stanno uscendo a tal proposito dei video sul mio profilo Instagram e il 5 ho aperto la mia campagna elettorale. Noi proponiamo un miglioramento delle residenze e mense universitarie. Ho realizzato un video sulla sicurezza e dove illustro che abbiamo fatto installare una targa in memoria di Chiara Adorno, una nostra collega vittima della strada.

Sulla domanda perchè dovrebbero votarmi rispondo che il Cnsu non è un consiglio di corso di laurea né un Senato accademico e quindi ad oggi, dopo 5 anni di rappresentanza in cui sono partita da zero, ho acquisito le competenze necessarie per poter affrontare un Cnsu tranquillamente e serenamente.

Devo a tal proposito ringraziare la mia mentore Sara Zappulla: lei ha già affrontato questo percorso ed è sempre pronta a supportarmi e a consigliarmi. Io inoltre devo dire che non mi stanco mai di fare rappresentanza. La faccio tutti i giorni, a tutte le ore e mi piace farlo. Mi considero una persona interessata a quello che fa e che vuole veramente aiutare tutti a prescindere da qualunque tipo di elezione perchè il mio impegno verso gli studenti rimarrà invariato.

Durante questo periodo di campagna elettorale ho sempre continuato a fare rappresentanza organizzando eventi, progetti soprattutto nel mio dipartimento. Un altra motivazione è che io non lascio indietro nessuno, nel senso che per me ogni situazione e ogni condizione personale che incontro giornalmente con gli studenti non è un assolutamente un limite, tutti e tutte sono uguali e li aiuto allo stesso modo, anche coloro che non supportano o non mi hanno supportato perchè rappresentanza significa aiutare tutti e tutte indistintamente”.

Come pensi di coinvolgere gli studenti durante il tuo mandato?

Io ho già iniziato a coinvolgere il mio elettorato girando i vari dipartimenti, chiedendo loro quali fossero le varie necessità e le mancanze e lacune che devono essere colmate. Preferisco il contatto umano piuttosto che scrivere un astratto programma elettorale nella mia stanza. Ho chiesto loro di sottoscrivere dei bigliettini su cosa non va o va migliorata cercando di realizzare un programma secondo la visione di tutti e tutte.

Successivamente, in caso di avvenuta elezione, il coinvolgimento sarà come ho sempre fatto durante questi due anni, quindi i social, attraverso i messaggi nei gruppi di messaggistica che io ritengo importanti; anche attraverso riunioni aperte, assemblee che faccio e che farò all'interno del nostro ateneo oppure anche tramite la Consulta perché non è scontato dirlo ma in essa dato che è composta da rappresentanti di ogni dipartimento, fa veramente un lavoro enorme e saranno utili per comprendere meglio i bisogni della comunità studentesca.

Federica Cosentino

Federica Cosentino

Back to top