Al Welcome Day la presentazione dei servizi e delle opportunità dell’ateneo. Tra i nuovi arrivi anche studenti all’Università di Vaasa in Finlandia, partner Eunice
C’è chi ha scelto Catania per approfondire la conoscenza della lingua e della cultura italiana, chi per il mare e il clima, chi per conoscere nuovi amici e mettersi alla prova lontano da casa. Aspettative diverse accompagnano l’arrivo dei 301 studenti Erasmus incoming provenienti da 117 università europee, ai quali l’Università di Catania ha dedicato il Welcome Day nell’aula magna del Dipartimento di Ingegneria civile-industriale e Architettura e del Dipartimento di Ingegneria industriale, elettrica, elettronica e informatica alla Cittadella universitaria.
Tra gli atenei di provenienza prevalgono quelli spagnoli (138 arrivi), seguiti da polacchi (27), tedeschi (49) e francesi (20). Per la prima volta arrivano studenti da università finlandesi: tra loro, uno dall’Università di Vaasa, partner dell’alleanza europea Eunice. E ancora studenti dal Brasile, dalla Colombia, da Panama, dal Marocco, dal Kazakhstan e dall’Uzbekistan.
Giurisprudenza è il dipartimento che accoglie il maggior numero di studenti con 58 arrivi, seguito da Scienze politiche e sociali con 40, Scienze della formazione con 34 e Scienze umanistiche con 30, Economia e Impresa con 28, Ingegneria civile e architettura con 25 e Scienze biologiche geologiche e ambientali con 21.

Studenti e studentesse Erasmus al Welcome Day
Un’esperienza di studio e di crescita personale
«Vedo i vostri visi molto felici», ha esordito la prof.ssa Alessandra Ragusa, delegata all’Internazionalizzazione della Didattica, che ha condiviso con gli studenti la propria esperienza di mobilità. «Quando è nato il programma Erasmus avevo già concluso gli studi universitari, ma ha potuto scoprirne le opportunità più avanti, grazie agli scambi dedicati ai docenti», ha aggiunto la delegata alla presenza del neo direttore eletto al Dicar, Gianluca Cicala.
«Viaggiare e insegnare in altri Paesi - ha ricordato -, significa confrontare programmi, metodi didattici e visioni del mondo. Un’occasione che, anche per gli studenti, va oltre la formazione accademica e investe la crescita personale. Da qui l’augurio rivolto alla platea: Divertitevi a Catania, avrete probabilmente uno dei periodi migliori della vostra vita».
«Quanto entusiasmo! Salvatene un po’ per le lezioni», ha scherzato il prof. Mattia Frasca, delegato ai progetti Erasmus, sottolineando subito dopo il valore delle relazioni nell’esperienza di mobilità: «L’Erasmus è fatto per socializzare, per le amicizie, per lo scambio culturale».
Il docente ha evidenziato come questa sia la prima edizione del Welcome Day Erasmus ospitata a Ingegneria e ha ricordato l’obiettivo dell’incontro: «Offrire una panoramica delle attività e le informazioni utili per affrontare il soggiorno». Ha inoltre invitato gli studenti a rivolgersi agli uffici universitari e ai rappresentanti studenteschi in caso di difficoltà, con l’auspicio che possano tornare nelle proprie città portando con sé «un po’ di Catania e la gioia dell’Erasmus».
A seguire, l’incontro è proseguito con la coordinatrice dell’Unità operativa Relazioni Internazionali, dott.ssa Giusy Catanese, e con la referente del programma Erasmus per Incoming Students, dott.ssa Alessia Patanè, che hanno illustrato le attività e i servizi a disposizione degli studenti stranieri.
Tra questi corsi di italiano, accesso alle biblioteche, servizi informatici, la presenza di un mediatore culturale per studenti extra UE, oltre a soluzioni per alloggi e mense e alle attività sportive. È stato inoltre presentato il programma di iniziative sociali e culturali, realizzato anche in collaborazione con le associazioni studentesche.

Un momento dell'incontro
Tra lingua italiana, nuove amicizie e sole d’inverno
Per Maria, arrivata dalla Polonia e studentessa di filologia italiana, Catania è un’occasione per mettere in pratica ciò che studia. «Ho scelto Catania sia perché studiando filologia italiana so parlare un po’ di italiano e sia perché mi piace molto il mare e nuotare», racconta. Le prime impressioni sono positive, ma lo sguardo è già rivolto ai prossimi mesi: «Spero di incontrare persone nuove e avere nuove esperienze».
Anche la sua amica Martyna, che studia la stessa disciplina, vuole conoscere la Sicilia e immergersi nella vita locale. «Penso che sia una grande opportunità per entrare in contatto con la cultura del posto, conoscere persone nuove e divertirmi, apprendendo nuove cose».
Nicolás, studente di Scienze della formazione a Zaragoza, ha individuato in Catania la destinazione più interessante tra quelle disponibili. Dal soggiorno si aspetta un intreccio di studio e socialità: «Spero di divertirmi molto quest’anno, di farmi molti amici e di imparare tanto da questo Paese».
Per Lennis, che arriva da Francoforte sul Meno e studia Economia, nella scelta ha contato anche il clima. «Specialmente in inverno c’è un clima migliore che in Germania», spiega. Il suo desiderio è trascorrere un periodo piacevole, stringere nuove amicizie e «godermi il sole in inverno qui».