EtnaBook, la cultura crea “Collega-menti”

L’ottava edizione del Festival Internazionale del Libro e della Cultura di Catania ha portato la letteratura fuori dalle pagine e dentro i territori: 5 giornate, 16 location, incontri, premi, scuole, librerie e oltre 10 mila presenze nel segno della condivisione

Alfio Russo

Collega-menti. È questa la parola che ha segnato l’ottava edizione di EtnaBook, diventando molto più di un tema: una vera e propria idea di Festival internazionale del Libro e della Cultura. Per cinque giornate la letteratura ha attraversato Catania e il suo territorio, costruendo una rete capace di mettere in relazione 11 Comuni, 16 location, autori, istituzioni, librerie, scuole e pubblico, con un unico obiettivo: fare della cultura un’occasione concreta di incontro, partecipazione e condivisione.

Da Aci Sant’Antonio ad Adrano, Belpasso, Catania, Gravina di Catania, Nicolosi, Paternò, Pedara, Ragalna, San Giovanni La Punta e Scordia, EtnaBook ha portato libri e scrittori in luoghi diversi, trasformandoli in altrettanti spazi di confronto e di scoperta. Un’edizione che ha fatto del legame con il territorio la propria cifra distintiva e che, attraverso una programmazione diffusa, ha avvicinato lettori, appassionati e curiosi alla letteratura.

Il tema dei Collega-menti ha attraversato così ogni momento del Festival: dai grandi incontri alle presentazioni nelle librerie, dalle iniziative dedicate ai giovani lettori ai premi, fino alle collaborazioni con altre realtà culturali italiane. Un mosaico di presenze e di voci che ha trovato nell’Istituto per Ciechi Ardizzone Gioeni uno dei suoi luoghi simbolo, insieme al giardino di Villa Ardizzone, al Palazzo della Cultura e alle librerie che hanno aderito alla manifestazione.

L’Istituto per Ciechi Ardizzone Gioeni ha accolto gli eventi pomeridiani di Etnabook, un luogo intriso di storia e memoria, che si è rivelato lo scenario perfetto per ospitare presentazioni, incontri e momenti di confronto dedicati alla cultura e alla letteratura. 

Tra questi le presentazioni di Sarah Donzuso, Fabio Zuffanti, Agnese Messina, Barbara Bellomo, Massimo Maugeri solo per citarne alcune. E poi sempre nel segno dei collega-menti l’incontro con Giorgio Lupo e Claudia Cocozza autori e organizzatori del Termini Book Festival, e l’immancabile appuntamento con LeCTuraCity Catania, evento promosso da Valentina Carmen Chisari.

Un momento delle presentazioni

Un momento delle presentazioni

Tra gli incontri più appassionanti di Etnabook 2026, ricordiamo le due presentazioni di Ugo Barbara e Livio Gigliuto svoltesi nel meraviglioso giardino di Villa Ardizzone, partner del Festival, un vero gioiello liberty nel cuore di Catania da sempre salotto culturale della città.

Non sono mancati in questa edizione i Premi Etnabook attribuiti a personalità che si sono distinte in campo culturale e letterario, consegnati al magistrato Sebastiano Ardita, alla dottoressa Giordana Proto, agli autori Ugo Barbara e Livio Gigliuto, al giornalista Francesco Santocono e all’imprenditore Salvatore Palella alla presenza del direttore de La Sicilia, Antonello Piraneo. 

Il Premio CineMigrare è stato consegnato alla scrittrice Asmae Dachan per i suoi libri legate ai temi di migrazione e dei diritti umani.

E ancora il Premio Etnabook alla Memoria, ideato dal giornalista Marco Pitrella membro del direttivo del festival, è andato a Lyliana Pizzo, ritirato dalla figlia Donatella Pizzo, per omaggiare una grande donna distintasi nello sport.

Emozionanti sono stati anche gli eventi della rassegnaEtnaKids, curata da Claudia Santonocito per il pubblico dei giovani lettori e svoltisi al Palazzo della Cultura di Catania, altra storica location del Festival. Incontri e laboratori che coinvolgono gli studenti facendoli avvicinare al mondo dei libri. 

All’interno della rassegna hanno partecipato gli alunni Liceo Artistico“Lazzaro” di Catania che insieme ai docenti hanno creato il Manifesto dei Giovani di Etnabook 2026. Una mattina di arte e confronto, un percorso fatto di immagini, pensieri e visioni per dare voce alle nuove generazioni e raccontare il loro modo di guardare al futuro. Perché un manifesto non è solo un foglio: è una dichiarazione di ciò in cui crediamo, dei sogni che coltiviamo e del mondo che vorremmo costruire. 

Etnakids, ha anche ospitato la seconda edizione del Concorso Letterario Giuseppe Scatà, in memoria del giornalista prematuramente scomparso, a cui partecipano numerosi studenti di diverse scuole catanesi, un appuntamento ormai diventato tradizione all’interno degli eventi rivolti ai lettori più giovani.

Un momento della consegna del premio a Antonello Piraneo

Un momento della consegna del premio a Antonello Piraneo

Sotto il segno dei Collega-menti, si sono svolti incontri anche in diverse librerie della città, Feltrinelli, Mondadori D’Annunzio, Mondadori Zagare, Libreria Gatsby che hanno dedicato momenti di condivisione alla promozione della lettura e alla valorizzazione dell’iniziativa con presentazione ed eventi specifici come quello dedicato alla Poesia, e al mondo Romance.

Del resto la forza che contraddistingue Etnabook è proprio questa contaminazione tra letteratura e territorio, portare i libri fuori dalle pagine e trasformarli in occasioni di incontro, partecipazione e condivisione, confermando come la cultura possa abitare luoghi diversi e renderli nuovamente vivi attraverso le voci, le storie e le persone.

EtnaBook è diventato un festival sempre più riconosciuto e autorevole nel panorama della cultura italiana. Questo importante risultato è possibile grazie all’impegno della direzione organizzativa e al prezioso lavoro di tutte le maestranze: professionisti, tecnici e volontari che lavorano incessantemente per realizzare un Festival di qualità, inclusivo e alla portata di tutti.

A sostenere il Festival le istituzioni coinvolte, le realtà locali divulgatrici di cultura che, con il loro supporto e la loro disponibilità, hanno contribuito alla crescita e alla diffusione della manifestazione.

L'intervento del presidente Cirino Cristaldi

L'intervento del presidente Cirino Cristaldi

Il presidente Cirino Cristaldi in chiusura ha affermato: “Anno dopo anno sono sempre più convinto del lavoro svolto. Etnabook è cresciuto tanto, in questa edizione abbiamo raggiunto un piccolo record coinvolgendo la provincia: 11 comuni e 16 location, che in sinergia e in contemporanea hanno offerto al pubblico un variegato programma capace di abbracciare totalmente la letteratura. Appuntamenti a cui il pubblico ha sempre risposto con entusiasmo, raggiungendo un numero straordinario che ha superato le 10 mila presenze.  Molti sono ancora i progetti che vogliamo realizzare, il nostro è un continuo evolversi per offrire al territorio un Festival attento e coinvolgente”.

Etnabook Festival Internazionale del Libro e della Cultura di Catania è organizzato dall’Associazione Culturale NO_NAME presieduta da Cirino Cristaldi. Il festival ha il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, rientra nel cartellone degli eventi del Catania SummerFest ed è inoltre patrocinato dall’Università di Catania. Si ringrazia, la Fondazione Salute Cultura e il Professor Giuseppe Ettore, partner del festival e il main partner Centro Commerciale Katanè.

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