A Santander studenti e docenti europei hanno esplorato le applicazioni di micro-nanotecnologie e sensoristica tra salute, ambiente, agricoltura e mobilità
Dalla sensoristica applicata alla salute e all’ambiente alle tecnologie per l’agricoltura sostenibile, dalla tutela del patrimonio culturale fino all’energia e alla smart mobility.
Le micro-nanotecnologie e i sistemi avanzati di sensoristica stanno aprendo nuove possibilità per affrontare alcune delle principali sfide della società contemporanea.
È questo il filo conduttore della Eunice Research Summer School, realizzata nell’ambito della Task 4.4 del WP4 del progetto Eunice4U, che ha riunito a Santander, in Spagna, giovani studiosi e ricercatori dell’Alleanza Eunice in un’esperienza internazionale di confronto, formazione e progettazione nel campo della ricerca a livello europeo.
L’attività prevede, in collaborazione con l’Universidad Internacional Menéndez Pelayo (UIMP), l’organizzazione annuale di una Research Summer School dedicata ad ambiti nei quali i partner EUNICE esprimono un consolidato potenziale di ricerca o stanno sviluppando programmi di eccellenza.
Ventisei studenti e quattordici docenti dell’Alleanza Eunice hanno preso parte all’edizione dedicata a Innovating Solutions: Micro-Nano Technologies and Sensors for Global Challenges che si è svolta a Santander, in Spagna, all’Universidad Internacional Menéndez Pelayo (UIMP).

Alcuni allievi di Unict
Il percorso ha messo in dialogo competenze e discipline differenti con un obiettivo comune: individuare soluzioni innovative per alcune delle principali sfide della società contemporanea. Cinque gli ambiti al centro delle attività: agricoltura sostenibile, tutela del patrimonio culturale, protezione dell’ambiente, salute e mobilità energetica intelligente.
Studenti e docenti hanno lavorato sulle possibili applicazioni delle tecnologie micro e nano e dei sistemi avanzati di sensing, confrontando metodologie e approcci sviluppati nei diversi atenei europei.
L’Università di Catania ha contribuito alla progettazione e allo sviluppo dell’iniziativa con il contributo scientifico dei professori Salvatore Corrente del Dipartimento di Economia e Impresa e Carlo Trigona, del Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica.

Alcuni allievi e allieve con i docenti Unict
«La Summer School ha rappresentato un’occasione per mettere in dialogo competenze e approcci scientifici differenti su problemi complessi che richiedono una prospettiva interdisciplinare – ha spiegato il prof. Salvatore Corrente –. Il valore di queste iniziative sta nella possibilità di creare un ambiente internazionale in cui studenti e ricercatori possano confrontarsi e sviluppare nuove prospettive di ricerca all’interno della rete Eunice».
«Micro e nanotecnologie e sistemi di sensing permettono di trasformare la ricerca scientifica in soluzioni applicabili a contesti reali – ha aggiunto il prof. Carlo Trigona – e il confronto tra Paesi e discipline diverse ha mostrato il potenziale di queste tecnologie in settori diversi creando al tempo stesso nuove opportunità di collaborazione».
Tra i docenti coinvolti nelle attività anche Anna Maria Gueli e Giuseppe Politi dell’Università di Catania, Clara Casado e Diego Gárate Maidagan dell’Università di Cantabria. Con loro anche il coordinatore scientifico del progetto Eunice per l’ateneo catanese, prof.ssa Cristina Satriano. L’esperienza di Santander contribuisce così a consolidare la rete europea della ricerca di Eunice con sempre più slancio e determinazione.

Allievi e allieve insieme con i docenti Unict