Dal 25 al 28 ottobre quattro giornate dedicate a ricerca, innovazione tecnologica e prevenzione. Il rettore Enrico Foti: «La conoscenza e l’innovazione possono tradursi in benefici concreti per la salute e la qualità della vita dei cittadini»
Mettere in rete scienza, tecnologia, imprese e istituzioni per affrontare le sfide della sanità di domani, con Catania protagonista nel cuore del Mediterraneo.
È l’obiettivo della VI edizione di ExpoMedicina, il Salone dell’innovazione tecnologica in sanità, in programma dal 25 al 28 ottobre nei locali del centro fieristico Le Ciminiere a Catania.
Quattro giornate di confronto dedicate alla trasformazione dei sistemi sanitari, alla ricerca di soluzioni innovative e alla prevenzione, con il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, aziende e mondo accademico.
L’iniziativa è stata presentata stamattina nei locali della Città Metropolitana di Catania alla presenza di Gianluca Emmi, capo di gabinetto della Città Metropolitana di Catania, di Enrico Foti, rettore dell’Università di Catania, di Massimo Pesce, vicesindaco di Catania, di Claudia Lentini, rappresentante del Premio Fondazione Dusmet, e di Maurizio Ninfa, organizzatore e presidente di InterProject.
Ad intervenire anche Ruggero Razza, eurodeputato e componente della commissione Sanità, il dirigente dell'Asp Catania, Giuseppe La Ganga Senzio, i dirigenti delle principali aziende sanitarie e ospedaliere di Catania (Giuseppe Giammanco per l'Arnas Garibaldi e Salvatore Giuffrida per l'Azienda ospedaliera "Cannizzaro") e il presidente dell’ordine dei Medici di Catania, dott. Alfio Saggio.
Un momento della conferenza stampa
«ExpoMedicina rappresenta un’importante occasione per aprire alla città il mondo della ricerca e della sanità, valorizzando il patrimonio di competenze, professionalità e innovazione che l’Università di Catania e il sistema sanitario sviluppano insieme – ha detto il rettore Enrico Foti dell’Università di Catania -. Un’opportunità per avvicinare le scuole e i giovani alle professioni sanitarie e alla ricerca, ma anche per favorire il confronto e l’aggiornamento tra gli operatori del settore. Catania è una fucina di talenti, grazie a un ecosistema nel quale formazione, ricerca e pratica clinica si integrano quotidianamente».
«Negli ultimi anni le nostre Scuole di specializzazione medica sono cresciute di oltre il 20%, raggiungendo quota 34, con 374 opportunità di formazione specialistica per l’anno accademico 2025/2026 – ha aggiunto -. Si rafforza anche la dimensione internazionale dell’offerta formativa, con il corso Medicine and Surgery, interamente in lingua inglese, che registra un incremento dei posti disponibili di oltre il 33%. Particolarmente significativo è inoltre il valore sociale della manifestazione, attraverso gli Open Day della prevenzione e le visite specialistiche gratuite, che testimoniano come la conoscenza e l’innovazione possano tradursi in benefici concreti per la salute e la qualità della vita dei cittadini».
Intervento del rettore Enrico Foti
La partecipazione dell’Ateneo si inserisce anche nel percorso di rafforzamento del dialogo tra università, imprese e territorio, con particolare attenzione al trasferimento dei risultati della ricerca e alla prevenzione. Temi sui quali si è soffermata la professoressa Margherita Ferrante, delegata alla Terza missione, evidenziando le opportunità offerte dalla manifestazione per creare nuove relazioni tra giovani, ricercatori e aziende e sviluppare percorsi formativi più vicini alle esigenze locali.
«La qualità della didattica e della ricerca è fondamentale, ma è altrettanto importante trasferirne i risultati al territorio – ha detto -. In questo senso, Expo Medicina rappresenta un’opportunità per i nostri giovani e ricercatori, sia per sviluppare relazioni con le aziende sia per promuovere percorsi formativi più vicini alle necessità locali».
La docente ha poi posto l’accento sulla prevenzione primaria, richiamando un progetto del Piano nazionale complementare dedicato alla digitalizzazione dei dati sanitari e ambientali: «Mettere in relazione queste informazioni ci permette di individuare con maggiore precisione i bisogni del territorio e di programmare interventi mirati: dalla tutela dell’ambiente alla promozione di stili di vita corretti. Una pianificazione sanitaria e strategica basata su dati concreti è fondamentale per rendere la prevenzione più efficace».
Nel suo intervento ha evidenziato il valore dell’iniziativa Mare Nostrum, in programma il 26 ottobre, pensata come un tavolo di confronto tra università e rappresentanti dei Paesi del Mediterraneo, con la partecipazione, tra gli altri, di Grecia, Cipro, Malta, Palestina, Tunisia e Spagna, oltre a una rappresentante dell’Organizzazione mondiale della sanità.
«Mare Nostrum vuole mettere in dialogo ricerca e didattica, favorendo la condivisione di buone pratiche e l’individuazione di nuove strade comuni – ha detto -. Non sarà soltanto un hub scientifico e tecnologico, ma anche uno spazio di confronto su questioni cruciali come le crisi geopolitiche, i cambiamenti climatici e la diffusione delle malattie infettive e cronico-degenerative. L’obiettivo è promuovere accordi e azioni condivise tra i Paesi del Mediterraneo, individuando percorsi concreti capaci di innescare un cambiamento».
Margherita Ferrante
I temi e gli appuntamenti della manifestazione
Dal 25 al 28 ottobre, ExpoMedicina porterà al centro del confronto i grandi temi della trasformazione della sanità: intelligenza artificiale, digitalizzazione, telemedicina, robotica, innovazione tecnologica, cybersecurity e nuovi modelli di cura.
«Siamo arrivati alla sesta edizione. In quattro giorni proporremo 43 convegni, a testimonianza del valore scientifico e formativo della rassegna. Con il protocollo firmato quest'estate con l’Università di Catania, Mondadori Media, Interproject e FNOMCeO, l’obiettivo sarà quello di creare uno spazio permanente di confronto tra Paesi europei, del Medio Oriente e del Nord Africa sui temi di salute, innovazione e sostenibilità dei sistemi socio-sanitari. Inoltre il protocollo sarà un trampolino di lancio per bandi europei e nuove iniziative. ExpoMedicina non è solo un evento espositivo, ma soprattutto scientifico», ha sottolinearo Maurizio Ninfa, presidente e organizzatore di ExpoMedicina.
Tra gli appuntamenti principali figura il Forum Mare Nostrum in Sanità, dedicato alla cooperazione sanitaria nel Mediterraneo, con visite specialistiche gratuite in diverse discipline per avvicinare i cittadini alle eccellenze sanitarie del territorio. In programma anche il prestigioso Premio Dusmet, ispirato alla figura del Beato Giuseppe Benedetto Dusmet, noto per la sua dedizione verso i più bisognosi e i malati.
La manifestazione, promossa da Interproject in sinergia con Focus, Mondadori Media, Rai e La Sicilia, si avvale della partnership istituzionale dell’Università di Catania e della FNOMCeO.
Il primo importante appuntamento è previsto per domenica 25 ottobre, subito dopo l’inaugurazione, con gli Open Day della prevenzione, a cura delle Asp e degli ospedali presenti con i propri specialisti. Sarà possibile effettuare gratuitamente visite specialistiche in numerose aree della medicina, con particolare attenzione alla diagnosi precoce e alla promozione di sani stili di vita, per avvicinare i cittadini alle eccellenze sanitarie del territorio.