Expomedicina, nasce il Tavolo tecnico mediterraneo per l’innovazione sanitaria

Università, istituzioni sanitarie e imprese insieme per rafforzare ricerca, cooperazione internazionale e sviluppo tecnologico nel settore della salute

Alfio Russo (ha collaborato Giorgia Asero)

Promuovere l’innovazione tecnologica in sanità attraverso il dialogo tra università, istituzioni, imprese e professionisti del settore. È questo l’obiettivo principale del protocollo d’intesa siglato nell’ambito di ExpomedicinaSalone Mediterraneo dell’Innovazione Tecnologica in Sanità, che prevede la costituzione di un Tavolo tecnico e di indirizzo scientifico dedicato alla cooperazione internazionale e allo sviluppo di nuove strategie per il futuro della salute.

L’iniziativa punta a creare un confronto stabile tra i Paesi europei, del Medio Oriente e del Nord Africa, favorendo la condivisione di buone pratiche e modelli innovativi in ambito sociosanitario. Al centro del progetto vi è la volontà di rafforzare il dialogo interculturale e costruire percorsi comuni di ricerca, formazione e collaborazione tra le università del Mediterraneo e il mondo produttivo.

Il protocollo è stato sottoscritto stamattina, al Rettorato del Palazzo centrale dell’ateneo catanese, dal rettore Enrico Foti dell’Università di Catania, da Maurizio Ninfa per Interproject srl, da Salvatore Amato per Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e da Carlo Mandelli per Mondadori Media spa.

un momento della firma del protocollo

Un momento della firma del protocollo 

«Con questo protocollo l'Università di Catania rafforza il proprio ruolo di ponte tra ricerca, sistema sanitario, imprese e istituzioni, contribuendo alla costruzione di un ecosistema dell'innovazione che guarda al Mediterraneo come spazio strategico di cooperazione e sviluppo – ha detto il rettore Enrico Foti -. La nascita di un Tavolo tecnico permanente all'interno di Expomedicina rappresenta un'opportunità concreta per trasformare il dialogo scientifico in indirizzi condivisi, progetti di ricerca, trasferimento tecnologico e nuove opportunità di finanziamento, con l'obiettivo di rispondere alle sfide della sanità del futuro. L'Università ha il compito non solo di produrre conoscenza, ma anche di metterla al servizio della società, favorendo l'incontro tra competenze accademiche, professioni sanitarie, imprese e decisori pubblici. È in questa visione che intendiamo consolidare il ruolo di Catania come punto di riferimento per l'innovazione sanitaria nel Mediterraneo».

«Noi abbiamo l'ambizione contribuire all’orientamento degli studenti che si affacciano al mondo delle università e riteniamo che più aumenta l'offerta e più c'è bisogno di orientare i giovani – ha detto Carlo Mandelli di Mondadori -. Abbiamo 120 anni di cultura e anche di formazione con una importante e altissima quota di mercato nel mondo della didattica nelle scuole grazie anche al Mondadori Academy Orienta. Adesso stiamo lavorando per riempirlo di contenuti e di personaggi utilizzando tutte le risorse a nostra disposizione. E mi riferisco agli autori di libri e brand dei nostri magazine finalizzati all’orientamento nel mondo scientifico e culturale, ma anche della regia televisiva e così via. Abbiamo capito che sarà molto importante soprattutto per le università del Sud Italia, che stanno diventando sempre più rilevanti nel nostro panorama nazionale, partire da qui e per questo abbiamo previsto undici tappe di Expomedicina: tra queste Palermo dal 25 al 28 ottobre, mentre a Catania nel 2027. Ne seguiranno altre in Puglia e in Campania per poi risalire lungo tutta l'Italia».

un momento della presentazione del protocollo

Un momento della presentazione del protocollo 

«L'importanza del protocollo non riguarda un aspetto della manifestazione in sé, che è sicuramente importante perché ci proietta in un'area medio orientale sempre più determinante – ha detto Maurizio Ninfa di Interproject -. Credo che il protocollo rappresenti un trampolino di lancio per altre iniziative, non solo di ambito sanitario, che possano permetterci di poter partecipare a bandi europei importanti dove ci sono tutte le prospettive che riguardano la parte scientifica, grazie all'università e a Mondadori, e iniziative che possono essere fondamentali per diventare un faro catalizzatore per diversi ambiti. Expomedicina, quindi, non è solo un evento meramente espositivo, ma anche e soprattutto scientifico».

Presenti alla sottoscrizione anche la referente del protocollo per l’Università di Catania, la prof.ssa Margherita Ferrante, la dirigente dell’Area Terza Missione di Unict, dott.ssa Rosanna Branciforte, il presidente della Scuola di Medicina, prof. Giuseppe Barbagallo, e la brand manager di Mondadori, dott.ssa Pamela Carati

Gli altri referenti del protocollo sono Maurizio Ninfa per Interproject, Salvatore Amato per la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e Gian Mattia Bazzoli (direttore di Focus) per Mondadori Media spa.

«Il nostro rettore Enrico Foti ha da sempre spinto sulla creazione di reti strategiche di eccellenza, la co-progettazione con le imprese e la valorizzazione delle competenze locali per frenare la fuga dei cervelli e modernizzare la medicina territoriale – ha spiegato la prof.ssa Margherita Ferrante, delegata alla Terza Missione Unict -. Sono convinta che il trasferimento tecnologico in sanità oggi deve fungere da ponte fondamentale tra la ricerca scientifica e la pratica clinica. Esso partendo dalla spinta ad una prevenzione moderna e organizzata, accelera l'immissione sul mercato di innovazioni salvavita, intelligenza artificiale, dispositivi biomedicali e terapie digitali, migliorando la salute delle persone e la cura del paziente e ottimizzando, in tal modo, la sostenibilità del Servizio sanitario».

in foto da sinistra Carlo Mandelli, Enrico Foti, Margherita Ferrante e Maurizio Ninfa

In foto da sinistra Carlo Mandelli, Enrico Foti, Margherita Ferrante e Maurizio Ninfa

Tra gli obiettivi individuati dal protocollo vi è anche quello di orientare la ricerca scientifica verso i reali bisogni di innovazione delle aziende che operano nel settore sanitario, sostenendo lo sviluppo di tecnologie capaci di affrontare le principali sfide della sanità contemporanea: prevenzione, sostenibilità economica e nuovi modelli di cura centrati sulla persona.

Il Tavolo tecnico avrà inoltre il compito di individuare opportunità di finanziamento nazionali ed europee per incentivare progetti di ricerca e innovazione sanitaria, promuovendo al tempo stesso forme di armonizzazione e cooperazione tra i sistemi sociosanitari dei Paesi del Mediterraneo.

Le attività e le proposte elaborate confluiranno in un documento condiviso annuale, destinato alle università e agli enti coinvolti nel network internazionale di Expomedicina, con l’obiettivo di trasformare il confronto scientifico in strumenti concreti di sviluppo e collaborazione.

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