A Catania, per la rassegna "Summer Fest", uno show tra musica, confidenze, balli ed emozioni che ha conquistato il pubblico etneo
Ci sono concerti che sono semplicemente degli spettacoli musicali. E poi ci sono concerti che, invece, sono delle vere e proprie esperienze che ti catapultano nel mondo del cantante e riesci a capire tante cose di lui e delle sue canzoni. Un esempio pratico e lampante per capire quanto stiamo dicendo, nel nostro caso, è rappresentato proprio dal concerto di Fulminacci.
Siamo stati a vedere il suo spettacolo live a Catania, previsto nella rassegna Summer Fest, e da quel momento non siamo più riusciti a guardarlo con lo stesso occhio. È vero che l’artista ha avuto un considerevole successo dopo la partecipazione a Sanremo con Stupida sfortuna, canzone difficile da togliere dalla mente…
È anche vero che la hit dell’estate Maledetto me ha conquistato tutti dopo il primo ascolto, ma ascoltare live Filippo Uttinacci (in arte Fulminacci) è tutta un’altra cosa.

Fulminacci in concerto
Da alcuni brani storici ai più famosi, come Meno di zero, Fulminacci ha dimostrato di essere un artista a 360 gradi, in grado di andare ben oltre la musica. Lo show, perché non è un semplice concerto, prevede confidenze, chiacchiere e persino ringraziamenti all’amata Sicilia, a Franco Battiato e persino al pistacchio di Bronte e al vaso di Pandora.
I momenti più belli, però, diventati protagonisti anche sui social network, sono i balli che accompagnano l’esibizione di Fulminacci e lì entra nel vivo la sua presenza scenica. Ma ciò che conquista davvero, oltre lo spettacolo, è vedere come il pubblico sia particolarmente coinvolto dalla musica e si lasci andare ai tanti cori e alle emozioni.

Un momento del concerto
Poi, dopo tutto questo, arriva anche il momento dei saluti, che Fulminacci è stato in grado di rendere speciale, molto più di ogni altra aspettativa e soprattutto molto di più di quello che si possa immaginare.
Non si tratta di un semplice bis, ma, dopo aver preventivamente spento le luci, Fulminacci e la sua orchestra sono tornati in scena salutando il pubblico e dicendo di avere dimenticato le due canzoni che gli hanno fatto perdere Sanremo. È tornato, quindi, per condividerle con il pubblico e stiamo parlando di Santa Marinella e Stupida sfortuna.
Una tournée, quella di Fulminacci, che sicuramente gli ha permesso di mettere in scena sé stesso, pronto a dominare la scena indie e anche quella pop. Lui, insieme ad altri artisti come Tananai e Bresh (solo per citarne alcuni)… fa parte davvero delle nuove leve della musica italiana e, dobbiamo essere sinceri, ci piace anche!

Un momento del concerto