Gianluca Cicala neo direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile-Industriale ed Architettura

Ordinario di Scienza e tecnologia dei materiali, il docente rimarrà in carica per il quadriennio 2026-2030

Alfio Russo

Il docente Gianluca Cicala, ordinario di Scienza e tecnologia dei materiali, è stata eletto direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile-Industriale ed Architettura. 

Lo spoglio si è svolto nei giorni scorsi nei locali della Cittadella universitaria. Il prof. Gianluca Cicala, che ha ottenuto 96 preferenze su 102 votanti, si insedierà il 1° novembre e rimarrà in carica fino al 2030. Succede al prof. Matteo Ignaccolo.

Gianluca Cicala: «Una comunità coesa, pronta alle nuove sfide»

Sono molto soddisfatto e commosso dal risultato ottenuto. Soddisfatto perché credo che il dipartimento abbia, con questo voto, voluto esprimere un giudizio positivo sull’esperienza da vice direttore e commosso per l’affetto che tanti colleghi e colleghe mi hanno manifestato con la loro vicinanza. 

Allo stesso tempo sento il peso della responsabilità nel dover assumere un compito così importante per un dipartimento complesso come il DICAr. Come ho richiamato nel mio programma elettorale il DICAr ha la caratteristica precipua di una composizione multiarea. Questo è sicuramente una ricchezza e una grossa potenzialità che, però, pone anche delle sfide in termini gestionali. 

Fortunamente, posso raccogliere l’esperienza e gli insegnamenti dei direttori che mi hanno preceduto che, con sapienza ed equilibrio, hanno saputo condurre il dipartimento. Non per nulla nel presentarmi alla comunità dipartimentale ho voluto richiamare la caratteristica di una comunità coesa e serena. Una delle prime attività che nel mio mandato cercherò di affrontare è quella di prepararci per l’imminente visita di accreditamento Anvur che ci vedà, probabilmente, sotto analisi nel 2027. Sarà un momento importante ma credo, che con il contributo di tutti i docenti, il personale tecnico-amministrativo e gli studenti, sapremo dare la giusta dimensione delle nostre attività. 

Durante il mio mandato, attraverso il confronto con le diverse aree del dipartimento, cercherò inoltre di continuare nell’azione di potenziamento della nostra didattica anche guardando alle emergenti sfide in termini, ad esempio, di transizione energetica e di utilizzo dell’intelligenza artificiale negli ambiti applicativi propri del mondo industriale, civile e dell’architettura. Quest’ultimo tema dell’IA è particolarmente rilevante perché impattante sia su come progetteremo nel futuro ma anche su come gestiremo opere complesse quali, ad esempio, le infrastrutture critiche. 

Per questo motivo credo che sin da subito nel dipartimento dovremo affrontare la problematica di adattare la nostra didattica alle modalità di apprendimento mediate dall’IA favorendone un uso responsabile, critico e creativo. Inoltre, il Dipartimento dovrà potenziare i già stretti rapporti con gli enti, gli ordini e le realtà produttive locali, nazionali ed internazionali. Come dipartimento abbiamo gà sperimentato accordi con aziende internazionali che hanno incubato ed avviato le loro attività nei ns laboratori. Credo sia uno strumento utile per ridurre sempre più il divario tra università e mondo produttivo per favorire la possibilità dei ns studenti di studiare e lavorare in Sicilia, se lo vorranno.

I docenti Matteo Ignaccolo e Gianluca Cicala

I docenti Matteo Ignaccolo e Gianluca Cicala

Un DICAr più forte, aperto al territorio e alle sfide del futuro

Il programma del prof. Gianluca Cicala nasce dall’esperienza maturata negli ultimi anni come vice-direttore e dal confronto con la comunità dipartimentale. Un progetto che punta a consolidare quanto realizzato e, al tempo stesso, a delineare nuove direttrici di sviluppo per la didattica, la ricerca, la terza missione e l’organizzazione del Dipartimento.

Analisi di contesto e missione del DICAr

«La Sicilia centro-orientale e meridionale presenta importanti fragilità, legate in particolare ai rischi sismico e idrogeologico, ma anche significative opportunità connesse ai grandi cantieri e agli investimenti in corso o programmati: dalle opere di Webuild agli interventi per la depurazione delle acque, dai nuovi stabilimenti STMicroelectronics alla Gigafactory 3Sun, fino ai Piani urbanistici generali e allo sviluppo dei poli industriali», spiega il prof. Gianluca Cicala.

«In questo scenario, particolare rilievo assume la sede di Ortigia della Struttura Didattica Speciale di Siracusa, considerata un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per affrontare temi come la rigenerazione urbana, la conservazione del patrimonio e la resilienza ai cambiamenti climatici», ha aggiunto.

Il DICAr può contare su 121 docenti e su un’offerta formativa articolata in tre corsi triennali, due corsi quinquennali, sette corsi magistrali e due dottorati. Il numero degli iscritti è in crescita e si colloca su valori superiori alla media dell’area. A questo si aggiunge una consistente attività di ricerca e terza missione, con circa 12,9 milioni di euro di progetti e 2,77 milioni di euro di attività conto terzi, oltre agli esiti positivi della Vqr 2020-2024.

«Non mancano, tuttavia, alcune criticità, a partire dal sottodimensionamento del personale tecnico-amministrativo, che conta 29 unità, e dalle conseguenze del calo demografico della popolazione giovanile, in un quadro destinato a cambiare ulteriormente con la conclusione della stagione del Pnrr», spiega il neo direttore.

La proposta individua quindi alcune priorità: rafforzare i rapporti con scuole, imprese ed enti, intensificare il dialogo con il sistema produttivo e le amministrazioni locali, valorizzare e promuovere le strutture dipartimentali – a partire dal Museo della Rappresentazione di Villa Zingali Tetto – e consolidare il processo di internazionalizzazione attraverso Erasmus, doppi titoli e collaborazioni nella ricerca. Centrale anche l’obiettivo di migliorare il monitoraggio dei processi interni, attraverso una gestione partecipata e condivisa.

Accreditamento, Sistema AQ e pianificazione strategica

Un capitolo specifico è dedicato all’accreditamento periodico Anvur, in vista della visita della Commissione di Esperti della Valutazione (CEV) prevista nel secondo semestre del 2027. Tra le azioni proposte figurano il potenziamento del sito web del Dipartimento attraverso una commissione dedicata, la definizione di un calendario di lavoro condiviso con la Commissione per la Qualità della Didattica (CQD) e l’organizzazione di simulazioni della visita. Previsti inoltre incontri periodici con i presidenti dei corsi di studio per favorire la condivisione delle buone pratiche.

Sul fronte della pianificazione strategica, il programma prevede l’allineamento con il nuovo Piano strategico di Ateneo 2026-2031 attraverso un gruppo di lavoro dedicato, coordinato dal Direttore. Particolare attenzione viene inoltre riservata alle novità normative e, in particolare, all’applicazione della cosiddetta Legge Bernini (L. 129/2026), con l’obiettivo di definire i profili dei bandi di concorso ex art. 18 in coerenza con la programmazione strategica del Dipartimento.

Sicurezza e strutture dipartimentali

La sicurezza rappresenta un altro punto centrale della proposta. Alla luce del nuovo regolamento, in vigore da ottobre 2026, che individua nel Direttore il datore di lavoro responsabile, il programma prevede l’aggiornamento periodico dei piani di gestione delle emergenze, la verifica delle strutture e dei dispositivi di protezione individuale, la definizione dell’organigramma della sicurezza e l’aggiornamento della formazione del personale.

Per l’Edificio 4 l’obiettivo è accompagnare la riapertura in condizioni di sicurezza, mantenendo il dialogo con i dipartimenti vicini per una migliore organizzazione degli spazi e degli orari della didattica.

Per il Polo Tecnologico si propone invece l’istituzione di un tavolo tecnico con gli uffici centrali dell’Ateneo, finalizzato a garantirne la piena operatività e a rafforzare i rapporti con imprese e scuole, anche attraverso attività come i PCTO.

Particolare attenzione viene riservata anche a Villa Zingali Tetto e al Museo della Rappresentazione, con il completamento dell’accreditamento al SiMuA, la promozione di attività didattiche e iniziative rivolte al pubblico, la creazione di spazi per lo studio, il coworking e la ricerca e l’individuazione di cofinanziamenti per gli interventi di adeguamento degli impianti.

Per i laboratori del DICAr la proposta punta invece a rafforzarne la visibilità attraverso il sito web e iniziative rivolte al territorio, come DICAr in Vetrina, completando al contempo il censimento delle attrezzature per arrivare alla realizzazione di un vero e proprio Book delle competenze.

Struttura Didattica Speciale di Siracusa

Per la Struttura Didattica Speciale di Siracusa il programma indica come obiettivo prioritario quello di garantire e, allo stesso tempo, far evolvere una presenza che vanta trent’anni di storia nel campo dell’Architettura, mantenendo elevati standard qualitativi.

La proposta guarda inoltre alla nuova configurazione della SDS, che ospita corsi afferenti anche ad altri dipartimenti, con l’obiettivo di integrare le attività del DICAr in un quadro di collaborazione più ampio, coniugando autonomia dipartimentale e rapporto con il territorio.

Ricerca e Terza Missione

Sul fronte della ricerca, il prof. Gianluca Cicala propone un maggiore monitoraggio della produzione scientifica attraverso una commissione allargata anche alla partecipazione dei giovani ricercatori, in vista della prossima VQR.

Per la gestione dei progetti e dei contratti di ricerca viene proposta la creazione di un sistema integrato di monitoraggio, basato sull’utilizzo congiunto di budget e Gantt, per rendere più efficace la gestione delle attività e delle rendicontazioni, sia nell’ambito dei progetti di ricerca sia del conto terzi.

Un ulteriore obiettivo riguarda il rafforzamento del supporto amministrativo, attraverso un confronto con l’Ateneo finalizzato a potenziare l’organico tecnico-amministrativo degli uffici che seguono la ricerca e le attività di provveditorato.

Didattica e orientamento

Per la didattica il programma punta a rafforzare il coordinamento tra Direzione, presidenti dei corsi di studio, CQD e Commissione Paritetica. L’obiettivo è creare momenti periodici di confronto sulle principali criticità dei corsi e individuare interventi capaci di migliorare i tassi di superamento degli esami e di conseguimento del titolo.

Proseguiranno inoltre le attività di orientamento e comunicazione rivolte ai potenziali studenti, attraverso strumenti come i video promozionali e i PCTO, con l’obiettivo di rendere più riconoscibile l’offerta formativa del Dipartimento.

Un’attenzione specifica viene infine riservata all’innovazione digitale. La proposta prevede l’introduzione della figura del delegato dipartimentale all’innovazione digitale delle metodologie didattiche, chiamato a collaborare con il Teaching & Learning Centre di Ateneo e a promuovere un utilizzo critico e responsabile delle tecnologie di Intelligenza Artificiale nei percorsi formativi.

Programmazione dell’organico

La programmazione del personale rappresenta uno degli assi centrali della proposta. Per i ricercatori Rtt e RtdB, il programma indica come priorità la tutela e il completamento della graduatoria già approvata, favorendo la messa a bando dei posti ancora disponibili attraverso le risorse straordinarie, tra cui quelle previste dal DM 193 e gli RtdA PNRR, ma anche attraverso le risorse ordinarie.

Per i professori ordinari si prevede il completamento della graduatoria esistente e l’avvio di una riflessione sui nuovi criteri di ripartizione, alla luce del quadro normativo e del valore dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN).

Sul piano metodologico, infine, la proposta conferma una modalità di lavoro fondata sulla trasparenza e sulla condivisione: le decisioni relative alla programmazione dell’organico saranno precedute dal lavoro istruttorio di commissioni ad hoc, prima del passaggio all’Assemblea dei Decani e successivamente al Consiglio di Dipartimento.

Il neo direttore Gianluca Cicala insieme con i colleghi del Dicar

Il neo direttore Gianluca Cicala insieme con i colleghi del Dicar

Un percorso tra ricerca, didattica e innovazione

Entrato nei ruoli universitari come ricercatore nel 2004, il prof. Gianluca Cicala è diventato professore associato nel 2010 e professore ordinario nel 2017, operando sempre a tempo pieno nell’insegnamento, nella ricerca e nella terza missione. Ha ricoperto diversi incarichi gestionali, tra cui la presidenza del corso di laurea magistrale in Chemical Engineering for Industrial Sustainability e la vicepresidenza del DICAr. Dal settembre 2025 è presidente dell’Associazione Italiana di Ingegneria dei Materiali (AIMAT), con un ruolo di interlocuzione con il CUN sulle tematiche del settore scientifico-disciplinare IMAT-01/A.

Ha maturato una significativa esperienza nella ricerca finanziata, coordinando tre progetti PRIN nazionali, tre Prin locali, quattro Pon, un Pon PNR, un progetto Pnrr, due progetti Por e, attualmente, tre progetti MIMIT nell’ambito degli Accordi per l’Innovazione. È stato inoltre responsabile di sette contratti di ricerca conto terzi e socio fondatore di uno spin-off accademico.

Il percorso scientifico è iniziato con il dottorato in Materiali Polimerici per Usi Speciali, durante il quale ha svolto periodi di ricerca nel Regno Unito al Wilton International Centre, nei laboratori ICI/Cytec. L’esperienza internazionale ha contribuito a sviluppare un approccio alla ricerca applicata fondato sulla collaborazione con il mondo produttivo.

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