Giuseppe Santisi eletto direttore del Dipartimento di Scienze della formazione

Il docente di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni succede a Loredana Cardullo. Guiderà il Disfor per il quadriennio 2026-2030

Alfio Russo

Giuseppe Santisi è il nuovo direttore del Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Catania per il quadriennio 2026-2030, raccogliendo il testimone della prof.ssa Loredana Cardullo, che ha guidato il Dipartimento per due mandati. 

Santisi, professore ordinario di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, ha avuto la meglio sull’altra candidata alla Direzione, la prof.ssa Paolina Mulè.

Una nuova fase per il DiSFor che, nella proposta del neo-eletto direttore, mette al centro una comunità accademica «efficiente, trasparente e fortemente riconosciuta», capace di valorizzare le diverse anime disciplinari del Dipartimento e di affrontare le sfide del prossimo quadriennio, a partire dal processo di accreditamento Anvur. Identità, trasparenza, razionalizzazione organizzativa e merito scientifico sono le parole chiave indicate da Santisi per delineare il nuovo percorso di governo.

Giuseppe Santisi: «Una direzione di tutto il Dipartimento, non di una maggioranza»

Desidero innanzitutto ringraziare i colleghi e gli amici del dipartimento che hanno voluto esprimere con una percentuale larghissima pieno consenso alla mia proposta progettuale per il prossimo quadriennio. Le parole-chiave Identità, Trasparenza, Razionalizzazione organizzativa e Merito Scientifico, rappresenteranno le traiettorie attraverso le quali l’azione di governo sarà realizzata, tenendo al centro dell’attenzione i nostri studenti e i nostri corsi di studio. 

A prescindere dalle anime culturali del dipartimento, quella che immediatamente inizierà sarà la direzione di tutto il dipartimento e non di una maggioranza. Prepariamoci dunque tutti insieme ad affrontare un percorso che ci vedrà affrontare sfide certamente complesse, prima tra tutte quella del prossimo accreditamento Anvur. Grazie a tutti e buon lavoro. 

Il neo direttore Giuseppe Santisi

Il neo direttore Giuseppe Santisi

Identità, trasparenza e merito: il progetto per un DiSFor riconoscibile e responsabile

Costruire una comunità accademica efficiente, trasparente e fortemente riconosciuta, capace di valorizzare la ricchezza delle sue diverse anime disciplinari: è questo il cuore della proposta programmatica del prof. Giuseppe Santisi per la Direzione del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Catania per il quadriennio 2026-2030. 

Il programma si fonda su un modello di governo improntato al confronto costante e alla responsabilizzazione, proponendo un vero e proprio Patto di Comunità applicabile e verificabile nel tempo. Il metodo si basa su poche azioni chiare e misurabili, accompagnate da una netta distinzione tra le misure attuabili in piena autonomia dal Dipartimento e le trattative negoziali da condurre con l'Ateneo per l'acquisizione di spazi, risorse e organico. A garanzia dell'intero percorso, viene introdotta una rendicontazione pubblica annuale per condividere con docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo, dottorandi e studenti gli avanzamenti e i risultati conseguiti. 

Le 5 Traiettorie Strategiche di Governo

L'azione della futura Direzione si snoderà lungo cinque direttrici fondamentali: Identità, Trasparenza, Semplificazione, Merito scientifico e Capitale umano.

Identità ("Riconoscersi per essere riconoscibili"): Promozione di una mappatura partecipata delle competenze per definire una "Carta d'Identità Scientifica e Formativa" del DiSFor. A questo si affiancheranno un appuntamento scientifico-culturale annuale interdipartimentale e la tutela dell'identità del Dipartimento all'interno di tutte le sedi d'Ateneo. 

Trasparenza: Definizione preventiva e condivisa dei criteri per la gestione di risorse, spazi e reclutamento. L'informazione sarà resa accessibile grazie a un portale web costantemente aggiornato, un calendario integrato delle scadenze e due momenti annuali dedicati all'ascolto e alla restituzione pubblica. 

Semplificazione: Avvio nei primi sei mesi di una mappatura dei processi interni per eliminare colli di bottiglia e burocrazia ridondante. Verranno adottati modelli documentali comuni e una banca dati procedurale condivisa, garantendo la salvaguardia e la valorizzazione del lavoro del personale. 

Merito Scientifico: Adozione di criteri trasparenti e plurali per l'assegnazione dei fondi di ricerca interni, affiancati da un servizio di supporto tra pari per la partecipazione a bandi competitivi nazionali ed europei. Particolare attenzione sarà dedicata al sostegno dei giovani ricercatori e alla promozione della Scienza Aperta. 

Capitale Umano: Attuazione di percorsi di affiancamento professionale (mentoring) per i neo-assunti, monitoraggio per un'equa distribuzione dei carichi didattici e gestionali, e un'azione di dialogo con l'Ateneo per lo sblocco e la progressione delle carriere. 

Le Tre Missioni Istituzionali: Qualità e Impatto

Il programma individua tre direttrici fondamentali per lo sviluppo del DiSFor: il successo formativo degli studenti, il rafforzamento della ricerca scientifica e una Terza Missione sempre più capace di dialogare con il territorio. Un percorso costruito sui dati, sulla valorizzazione delle competenze e su azioni concrete, con l’obiettivo di rendere il Dipartimento più efficace, integrato e vicino alla propria comunità.

Didattica e Successo Formativo degli Studenti. Partendo dai dati dell'Assicurazione della Qualità — che evidenziano una percentuale media di laureati in corso del 40% e un 51% di studenti che acquisiscono almeno 40 CFU al primo anno — il programma stabilisce azioni mirate al miglioramento delle carriere studentesche. Verrà attivata una diagnosi annuale per monitorare il rapporto tra iscritti, docenti, aule e laboratori, insieme a interventi di tutorato specifico per gli insegnamenti che presentano maggiori criticità. Saranno inoltre garantiti programmi di studio (Sillabi) chiari e una gestione più fluida e sostenibile dei tirocini formativi e abilitanti. 

Ricerca Scientifica e Progettualità Interdisciplinare. Forte dei risultati già ottenuti dal DiSFor (27 proposte progettuali presentate, 27 studiosi ospitati e 645 pubblicazioni), il piano punta a consolidare l'eccellenza scientifica. Sarà istituito un Catalogo Unico Dipartimentale per mappare laboratori, attrezzature, banche dati e competenze. La pianificazione dei bandi interni avverrà con congruo anticipo e saranno valorizzate tutte le forme di produzione scientifica pertinenti alle varie aree disciplinari presenti nel Dipartimento. 

Terza Missione e Radicamento sul Territorio. L'obiettivo è trasformare le iniziative frammentate in un impatto sociale strutturato e misurabile. A questo scopo nascerà un Registro Unico delle Convenzioni e l'azione si concentrerà su 5 assi strategici: Formazione continua, Salute e Benessere, Inclusione e Disabilità, Mondo della Scuola, Turismo Sostenibile e Beni Culturali, privilegiando intese di lungo termine e rendicontandone annualmente l'impatto. 

Governance, Ateneo e Futuro del Dipartimento

La governance operativa si baserà su un sistema di deleghe trasparenti con obiettivi definiti e momenti periodici di verifica. Il coordinamento sarà garantito da tavoli di lavoro sistematici tra Direzione, Presidenti dei Corsi di Studio e Responsabili Amministrativi. Particolare impulso sarà dato all'internazionalizzazione — attraverso la mobilità e l'offerta di esami in lingua — e all'innovazione nei percorsi di orientamento e inserimento lavorativo. 

Sul piano delle relazioni istituzionali, la Direzione presenterà alla Governance centrale dell'Ateneo un Dossier Negoziale Strategico basato sui dati reali del carico didattico e della ricerca. Le richieste prioritarie riguarderanno: Organico con Piani di reclutamento e progressioni di carriera adeguati ai reali fabbisogni; Spazi con Manutenzione e adeguamento di aule, studi e laboratori nel segno del benessere lavorativo; Tecnologia con Dotazioni e risorse per la transizione digitale della didattica e della ricerca. 

Un momento dell'intervento del prof. Giuseppe Santisi dopo l'elezione

Un momento dell'intervento del prof. Giuseppe Santisi dopo l'elezione

Giuseppe Santisi, esperienza tra ricerca, didattica e governance

Ordinario di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni al Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Catania, il prof. Giuseppe Santisi ha conseguito il PhD all’Università di Padova.

Ha presieduto i corsi di studio in Scienze e tecniche psicologiche e Psicologia e il Cinap, con delega rettorale per i servizi alle disabilità e per l’inclusione. Ha inoltre diretto il Cedoc – Centro di Documentazione e studi sulle organizzazioni complesse ed i sistemi locali – ed è stato componente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Catania, di cui ha ricoperto anche la presidenza.

I suoi principali ambiti di studio e ricerca riguardano le teorie dell’organizzazione, con particolare attenzione ai processi di apprendimento e cambiamento organizzativo, alla flessibilità del lavoro e all’insicurezza lavorativa, al benessere organizzativo e ai processi di valutazione della performance lavorativa e della qualità organizzativa. Le sue attività di ricerca si concentrano inoltre sulle pratiche di Diversity Management e sui processi di inclusione lavorativa e sociale.

Il prof. santisi

La direttrice Loredana Cardullo si congratula con il neo direttore eletto Giuseppe Santisi

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