Le delegazioni di Ungheria e Francia, ospiti dell’Istituto Comprensivo 1 “Foscolo” di Taormina, hanno visitato l’area protetta. Un’esperienza tra biodiversità, tutela del territorio e dialogo interculturale
Un incontro tra culture diverse, un paesaggio unico e la possibilità di conoscere da vicino uno dei luoghi più preziosi del patrimonio naturalistico siciliano.
È stata dedicata all’Isola Bella di Taormina una delle tappe dello scambio Erasmus+ promosso dall’Istituto Comprensivo 1 “Foscolo”, che ha accolto le delegazioni delle scuole partner provenienti da Ungheria e Francia. Studenti e docenti hanno avuto l’opportunità di esplorare l’area protetta e di approfondirne la storia e le caratteristiche ambientali, accompagnati dalla responsabile dell'area protetta, la dott.ssa Anna Abramo.
La visita ha assunto un significato particolare perché l’Isola Bella è una Riserva naturale orientata gestita dall’Area Terza missione dell’Università di Catania, un luogo nel quale la tutela dell’ambiente si intreccia con le attività di conoscenza, valorizzazione e divulgazione del patrimonio naturalistico. Un contesto ideale, dunque, per trasformare l’esperienza Erasmus+ in un’occasione di apprendimento sul campo e di confronto tra giovani provenienti da Paesi diversi.
Nel corso della visita, gli studenti hanno potuto conoscere le peculiarità di un ambiente nel quale natura, storia e paesaggio convivono in uno spazio di straordinario valore. L’esperienza ha permesso di approfondire anche il tema della tutela degli ecosistemi e dell’importanza della conservazione della biodiversità, mettendo in relazione la dimensione locale con quella europea.
La Riserva Naturale Orientata Isola Bella, istituita nel 1998, include, oltre all’Isola Bella, anche Capo Sant’Andrea e Capo Taormina. L’area era stata già dichiarata nel 1984 monumento di interesse storico-artistico di particolare pregio e nel 2005 è stata inserita tra i Siti di Interesse Comunitario.

Un momento della visita guidata all'Isola Bella
Nonostante le dimensioni contenute, la riserva custodisce una notevole ricchezza di specie e habitat. Tra gli elementi di particolare interesse figurano il Limonio ionico e il Fiordaliso di Taormina, oltre alla piccola lucertola caratterizzata dalla tipica colorazione rossa del ventre. L’ambiente marino ospita inoltre numerose specie legate ai fondali rocciosi, mentre le pareti della costa rappresentano l’habitat del Falco pellegrino.
Di particolare interesse anche i fondali della baia, caratterizzati dalla presenza della Posidonia oceanica, e le grotte sommerse, tra cui la celebre Grotta Azzurra, che custodiscono una ricca varietà di organismi marini.
L’Università di Catania sottolinea inoltre il ruolo dell’area come vera e propria “isola di naturalità” in un contesto fortemente antropizzato e come corridoio ecologico nel comprensorio taorminese.
La visita ha così consentito agli studenti ungheresi e francesi di conoscere non soltanto uno dei luoghi più iconici di Taormina, ma anche il valore della sua tutela e della ricerca e divulgazione scientifica che contribuiscono a preservarlo. Un’esperienza che ha incontrato pienamente i valori del programma Erasmus+, dalla sostenibilità alla cittadinanza europea, dall’inclusione al dialogo interculturale.
La mobilità internazionale si inserisce nel più ampio percorso di internazionalizzazione dell’Istituto Comprensivo 1 “Foscolo” e conferma il valore della cooperazione europea come strumento di apprendimento e crescita personale. L’incontro con le scuole partner di Ungheria e Francia diventa così anche un’occasione per presentare il territorio di Taormina come spazio di cultura, accoglienza e confronto, nel quale la conoscenza dell’ambiente può diventare un linguaggio comune tra giovani di Paesi diversi.