Flash mob nel centro di Catania contro la violenza di genere: uomini e donne insieme per promuovere un cambiamento culturale
“Le relazioni possono finire”; “Posso essere diverso e fragile”; “Non ruoli, ma compiti”. Sono alcuni degli slogan scritti in rosso sui cartelli gialli dei "panni sporchi" sbandierati lungo le vie del centro di Catania durante il flash mob per dire no alla violenza contro le donne.
L'iniziativa, promossa a livello nazionale da Aps Centro Famiglie in collaborazione con Maschile Plurale e Cambiamenti di Pescara e patrocinata dal Comune, ha riportato l'attenzione sulla necessità di un cambiamento culturale condiviso.
“I panni sporchi si lavano in pubblico”, appunto, il titolo del flash mob che ha richiamato una trentina di uomini e donne che hanno sfilato in centro contro le violenze che continuano a verificarsi tra le mura domestiche, per dire ancora una volta “no” alla violenza di genere.
In una città in cui, secondo i dati del Report 2025del Centro FamigliE: dal 2010 ad oggi si contano 52 casi di femminicidio su 163 in tutta la Sicilia. Un triste primato per Catania che, purtroppo, proprio nei giorni scorsi, ha registrato un nuovo caso, il numero 53 su 164 femminicidi.
“Purtroppo pochi giorni fa abbiamo registrato l'ultimo caso femminicidio in Sicilia, nel territorio di Misterbianco. La violenza contro le donne è un fenomeno complesso che ha bisogno di un cambiamento culturale da parte di tutti gli uomini e non soltanto di quelli con procedimento penale”, ha spiegato il presidente di Centro famiglie Antonello Arculeo.

Alcuni slogan impressi sui "panni sporchi"
“La giornata di oggi è un momento che vuole richiamare tre aspetti centrali – ha aggiunto -: il primo è l'attenzione sulla tematica, che non si deve spegnere: non se ne deve parlare solo il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Bisogna tenere sempre i riflettori accesi perché la violenza contro le donne è ancora molto presente. Il secondo aspetto mira a far sì che l'iniziativa vuole in qualche modo richiamare gli uomini al cambiamento, anche se è pur vero che per loro è difficile cambiare. Ma vogliamo diffondere l’idea che questo cambiamento vuole e deve venire da tutti, principalmente da parte degli uomini e vogliamo farlo vedere e conoscere a tutta Catania. E a questo si lega il terzo aspetto: il ‘fare insieme’, uomini e donne, insieme. La città sta rispondendo bene, con l’adesione di numerose realtà del territorio, ma la vera collaborazione si vede ogni giorno e non solo oggi”.
Non a caso all'iniziativa hanno aderito diverse associazioni del territorio che operano nel mondo del sociale, dello sport e del lavoro con uomini e donne uniti, uno al fianco dell’altra.
Il corteo, partito da piazza Stesicoro, si è snodato lungo il “cuore” di Catania, passando per le piazze Vincenzo Bellini e Duomo fino al Castello Ursino e poi completare il proprio percorso in Villa Bellini, dove si è svolto il flash mob conclusivo.
Lungo la scalinata di Villa Bellini i partecipanti hanno simbolicamente steso i “panni” lanciando un messaggio ai cittadini, catturandone l’attenzione perchè la violenza non è un fatto privato, ma una questione sociale e culturale che riguarda tutti.

Il flash mob lungo le scalinate di Villa Bellini


