Il benessere delle persone, una risorsa per Unict

Dall’ascolto alla formazione, le azioni dell’Università di Catania per la qualità della vita lavorativa e lo sviluppo organizzativo del personale d’ateneo

Il benessere delle persone è una componente essenziale della qualità di un’organizzazione. In un ateneo competenze, professionalità, relazioni e responsabilità concorrono ogni giorno alla realizzazione della missione istituzionale. Prendersi cura della qualità della vita lavorativa significa quindi investire nelle persone e, insieme, nella capacità dell’organizzazione di crescere e innovare.

Su questo principio si fonda l’attenzione che l’Università di Catania sta dedicando al benessere e alla qualità della vita lavorativa del personale, considerati parte integrante delle politiche di valorizzazione delle persone e di sviluppo organizzativo. L’obiettivo è costruire un contesto nel quale l’ascolto dei bisogni, la prevenzione del disagio, la crescita delle competenze e il riconoscimento delle professionalità si traducano in azioni concrete e continuative.

Questa linea di intervento dà concreta attuazione a un asse qualificante del programma di governo del rettore Enrico Foti: la centralità della persona e la valorizzazione del capitale umano

Attraverso la delega alle pratiche psicologiche di benessere del personale, affidata alla prof.ssa Silvia Platania, tale indirizzo si traduce in un percorso scientifico e progettuale fondato su un approccio sistemico e sulle evidenze della psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Il benessere organizzativo viene così inteso come una dimensione strutturale, sulla quale intervenire attraverso la conoscenza, la prevenzione e la progettazione. Osservare ciò che accade nell’organizzazione, ascoltare chi vi lavora e individuare punti di forza e aree di miglioramento consente di trasformare le informazioni raccolte in percorsi capaci di produrre cambiamenti.

Il modello adottato segue quattro passaggi interdipendenti: ricerca, ascolto, intervento e valutazione. Il monitoraggio del benessere organizzativo e della qualità della vita lavorativa si integra con la prevenzione del disagio e dei rischi psicosociali, la valorizzazione del capitale umano e lo sviluppo organizzativo. L’obiettivo è tradurre la conoscenza dei bisogni del personale in interventi capaci di incidere sulla qualità dell’esperienza lavorativa e sui processi di sviluppo dell’Ateneo.

Ascoltare per intervenire

Un passaggio fondamentale è stato rappresentato, nel dicembre 2025, dalla Survey sulla Qualità della Vita Lavorativa rivolta al personale tecnico-amministrativo. La rilevazione ha esplorato dimensioni significative dell’esperienza di lavoro, tra cui il carico, il supporto organizzativo, la comunicazione interna, l’equità, i conflitti e la qualità delle relazioni.

La Survey ha fornito una base conoscitiva per progettare interventi aderenti alla realtà dell’Ateneo. Dalla lettura di queste evidenze si sviluppa Formae Mentis, secondo una logica che traduce l’ascolto in azioni.

Il percorso prevede il confronto con la Direzione generale e la dirigenza sulle aree di miglioramento organizzativo, il coinvolgimento delle strutture dell’Ateneo, il supporto al personale e interventi formativi dedicati alla leadership, alle competenze trasversali e alla cultura della performance.

L’ascolto assume quindi una funzione permanente di conoscenza e sviluppo. Rilevare la qualità della vita lavorativa permette di comprendere le dinamiche organizzative e di individuare le condizioni che possono rafforzare collaborazione, partecipazione, competenze e senso di appartenenza.

Benessere del personale

Benessere del personale

La delega e l’Area Risorse Umane

Un elemento qualificante del percorso è la stretta collaborazione tra la delega e l’Area Risorse Umane, diretta dalla dott.ssa Sara Licciardello

Il lavoro congiunto integra la competenza scientifica e progettuale della delega con la conoscenza dei processi organizzativi e la capacità gestionale e amministrativa dell’Area Risorse Umane. Le evidenze raccolte attraverso l’ascolto vengono messe in relazione con i processi dell’organizzazione, accompagnando il passaggio dalla rilevazione dei bisogni alla costruzione e alla realizzazione degli interventi.

L’Area Risorse Umane rappresenta così uno snodo fondamentale delle politiche di valorizzazione e sviluppo delle persone. La collaborazione sta trovando concreta espressione nella formazione, nelle competenze trasversali, nella cultura della performance, nel miglioramento delle pratiche organizzative e nella valorizzazione delle professionalità interne.

Parla con l’Ateneo

Tra le azioni avviate assume particolare rilievo Parla con l’Ateneo, il servizio di ascolto psicologico rivolto al personale e curato dalla dott.ssa Stefania Valeria Gruttadauria, psicologa del lavoro.

La sua attivazione rappresenta una delle modalità attraverso cui Formae Mentis traduce l’attenzione ai bisogni delle persone in un intervento concretamente accessibile all’interno dell’Ateneo. Alla dimensione collettiva dell’ascolto, realizzata attraverso la rilevazione dei bisogni del personale, si affianca così una dimensione individuale, dedicata alla persona e alla sua esperienza nel contesto di lavoro.

Parla con l’Ateneo assume anche un importante valore culturale: contribuisce a rendere l’ascolto una componente ordinaria delle politiche rivolte al personale e a rafforzare la percezione di un’organizzazione attenta alle persone che rendono possibili funzioni e processi.

Il servizio offre uno spazio riservato nel quale il personale può affrontare stress, ansia, conflitti o altre difficoltà connesse all’esperienza lavorativa, ricevendo ascolto e orientamento professionale.

Per garantire la massima riservatezza, il servizio è ubicato in piazza Università 2, al primo piano, nella stanza adiacente al vano ascensore. Gli incontri possono essere richiesti esclusivamente tramite l’indirizzo e-mail dedicato: parlaconlateneo@unict.it.

Le prossime azioni

Il percorso prosegue, in collaborazione con l’Area Risorse Umane e con le strutture coinvolte, attraverso nuove azioni finalizzate a consolidare una cultura del benessere, della valorizzazione delle persone e dello sviluppo organizzativo.

Tra le attività programmate figura un ciclo di seminari sulla cultura della performance rivolto a dirigenti e direttori di dipartimento. L’iniziativa è orientata a promuovere una leadership capace di sostenere lo sviluppo delle persone e dell’organizzazione.

Sono inoltre previsti laboratori di apprendimento lavorativo sulle competenze trasversali, destinati a sostenere il benessere, la collaborazione e la crescita professionale, e la costituzione di un Albo dei docenti formatori. Quest’ultimo consentirà di valorizzare le competenze interne e di costruire una rete qualificata capace di assicurare qualità e continuità alla formazione.

Le nuove attività ampliano il percorso già avviato, affiancando all’ascolto e al supporto individuale una dimensione orientata alla formazione e allo sviluppo delle competenze. La formazione diventa così uno degli strumenti attraverso cui intervenire sull’organizzazione e accompagnare le persone nei processi di cambiamento.

La prospettiva è consolidare un sistema permanente di ascolto, formazione e sviluppo organizzativo, capace di trasformare i bisogni del personale in conoscenza organizzativa e di utilizzare tale conoscenza per orientare interventi coerenti con le esigenze delle persone e dell’Ateneo.

Attraverso il lavoro della delega, dell’Area Risorse Umane e delle strutture coinvolte, uno degli impegni centrali del programma del rettore prende così forma in azioni concrete: riconoscere la persona come risorsa fondamentale dell’Ateneo e rendere la sua valorizzazione una componente stabile delle politiche di sviluppo. Investire nel benessere, nelle competenze e nella crescita professionale rafforza la qualità dell’organizzazione e la sua capacità di affrontare con consapevolezza le trasformazioni che interessano la vita universitaria.

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