A realizzarlo, con tanto di lucine accese grazie ad un circuito elettrico, sono stati i piccoli scienziati che hanno partecipato al laboratorio organizzato dalla Città della Scienza
C’è chi l’ha decorato con un pupazzo di neve con la sciarpa multicolori e chi l’ha personalizzato con quelli della propria squadra del cuore. Altri, invece, hanno preferito affidarsi al “classico” Babbo Natale.
Sono i biglietti d’auguri natalizi realizzati da un nutrito gruppo di piccoli “scienziati” caratterizzati proprio dalle lucine di diverso colore che, col semplice tocco di un pulsante nascosto, illuminavano le guance del pupazzo di neve oppure la campana di Babbo Natale.
Il tutto grazie ad un circuito elettrico che proprio loro, i giovani partecipanti, protagonisti dell’iniziativa, hanno realizzato nell’ambito del laboratorio ludico di elettricità Accendiamo il Natale organizzato nei locali della Città della Scienza dell’Università di Catania.
A guidare i piccoli allievi vi erano i ricercatori del Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia, ma anche mamme e papà pronti ad aiutare i propri figli in questa esperienza divertente e formativa al tempo stesso.
A completare per prima il circuito elettrico è stata la piccola Giulia, segno di una crescita continua della passione delle giovani, anche tra le più piccole, per le discipline scientifico-tecnologiche (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Un biglietto d'auguri natalizio in fase di realizzazione
«È stata un’opportunità istruttiva che ha permesso a genitori e figli di vivere, nel pieno dell’atmosfera natalizia, un’esperienza divertente insieme in un modo diverso, direi unico e scientifico al tempo stesso», ha spiegato Alessia Tricomi, delegata alla Città della Scienza e alla Terza missione e direttrice del Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia.
«Abbiamo spiegato il concetto di elettricità e i vari tipi di circuiti elettrici in serie e parallelo e ciascuno dei partecipanti ha scelto tra i cinque soggetti natalizi a disposizione, tutti colorati, realizzato il circuito e, infine, montato il biglietto di auguri», ha aggiunto.
E alla fine tutti i piccoli scienziati hanno potuto mostrare orgogliosamente il proprio biglietto d’auguri natalizio personalizzato, veri e autentici pezzi unici!
Ma le attività della Città della Scienza non si fermano a questa iniziativa.

Un momento delle attività di Accendiamo il Natale
Sono ripartite, infatti, nel mese di dicembre (e proseguiranno nei prossimi mesi), le visite guidate al science centre dell’ateneo catanese di via Simeto. Un luogo di incontro e di svago con giochi ed esperimenti che accendono curiosità verso i mille "perché" della natura e della tecnologia, nelle mattine di lunedì, mercoledì e venerdì, con due turni (9-11 e 11-13) e il venerdì pomeriggio con turno unico (15-17).
L’iniziativa, coordinata dal Centro siciliano di Fisica nucleare e Struttura della Materia, in collaborazione con l’Area della Terza Missione dell’Università, prevede l’ingresso gratuito dei visitatori, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbtrite, e consentirà a adulti e ragazzi di visitare gli exhibit allestiti all’interno di un’antica raffineria di zolfo, suggestiva testimonianza di quell’architettura industriale di tardo Ottocento generata dalla fiorente economia legata all’attività estrattiva di questo minerale.
All’interno, sono esposti alcuni pezzi delle collezioni storico-scientifiche dell’università, e vi sono alcune isole tematiche interattive dedicate alla biologia, alla robotica, alla fisica e all’astrofisica. La struttura è dotata anche di un auditorium e di un ampio cortile interno, che consentono l'organizzazione di conferenze, workshop, science show, rappresentazioni teatrali e proiezioni cinematografiche come ad esempio Ciak…si Scienza!, fortunata rassegna periodica di pellicole a tema scientifico, la cui terza edizione si è svolta da luglio a settembre scorsi.

Un video mapping realizzato in occasione del Mese della Ciminiera scientifica
«L’anno che sta per concludersi è stato ricco di appuntamenti – ricorda la prof.ssa Alessia Tricomi -. Dagli Aperiscienza alle tante attività del Mese della Ciminiera scientifica, con il contest per la video-mappatura della struttura e la proiezione olografica sulla vetrata, dalle aperture straordinarie per la Notte dei Musei, all’accoglienza di sei scuole da Germania, Estonia, Portogallo, Malta e Turchia in occasione della Green Week con un progetto di fisica e monitoraggio ambientale nell’ambito del programma ErasmusPlus Let’s Save our environment and our future».
E ancora «l’iniziativa un Mare di Scienza, con oltre cento studenti delle scuole secondarie di primo grado alla scoperta di suoni, stelle, fauna ittica, fondali e terremoti, per festeggiare la Giornata Europea del Mare – EMD 2023, all’evento Scienza e tecnologia a Catania: il ruolo delle Donne, per celebrare l’ottava Giornata internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza», ha aggiunto.
Il top si è raggiunto in occasione della Notte europea dei ricercatori, il 29 settembre scorso, con la struttura letteralmente “invasa” da centinaia di piccoli visitatori, per imparare giocando, attraverso diversi laboratori, l’importanza del suolo per la sicurezza alimentare e il benessere dei bambini e la nutrizione ottimale per il futuro, i principi base dell’Internet of Things applicato all’ambiente, per misurare ad esempio lo stato di salute delle piante, e tanti altri piccoli segreti della fisica, della chimica e della biologia.

Un momento delle iniziative per la Notte europea dei Ricercatori
«A partire dal nuovo anno – ha anticipato la prof.ssa Tricomi – avvieremo una serie di appuntamenti scientifici pomeridiani, dal titolo Scientificamen…thè e riproporremo altre fortunate iniziative.
Inoltre, cerchiamo di essere sempre più attenti all’inclusione e all’accessibilità, grazie anche a un bando del Ministero della Cultura su fondi Pnrr a cui abbiamo partecipato insieme al Museo dei Saperi e delle Mirabilia, incluso anch’esso nel Sistema museale d’Ateneo come la Città della Scienza, che ci permetterà di programmare una serie di laboratori per ragazzi con disabilità cognitiva e di acquisire dispositivi multimediali fruibili da chi ha problemi visivi, di udito o cognitivi».






