Il Coro d’ateneo conquista Urbino: applausi e successo a UninCanto

Dalla "Feluca d’Oro" ai concerti nel centro storico, la compagine di Unict protagonista del Festival nazionale dei Cori universitari

Giuseppe Sanfratello

Applausi interminabili, standing ovation e grande partecipazione hanno accompagnato il debutto nazionale del Coro d’Ateneo dell’Università di Catania alla XII edizione di UNinCANTO, il Festival nazionale dei Cori universitari di Urbino. 

Con un repertorio capace di spaziare dalla coralità classica al pop contemporaneo, passando per gospel, colonne sonore e musica d’autore, la formazione etnea ha saputo conquistare pubblico e colleghi provenienti da tutta Italia, affermandosi come una delle realtà più apprezzate della manifestazione.

La manifestazione, organizzata dal Coro 1506 dell’Università di Urbino Carlo Bo, ha visto la compagine Unict rappresentare con orgoglio l’ateneo catanese, distinguendosi in un contesto che ha unito musica, cultura e socialità accademica.

Sotto la guida dei maestri Paolo Biagio Cipolla, Franco Lazzaro e Giuseppe Sanfratello, il Coro d’ateneo ha affrontato il tema di quest'anno – Raccontar Cantando – declinandolo in tre momenti di altissimo livello artistico.

l Coro d'ateneo con i maestri Giuseppe Sanfratello, Franco Lazzaro e Paolo Biagio Cipolla

Il Coro d'ateneo con i maestri Giuseppe Sanfratello, Franco Lazzaro e Paolo Biagio Cipolla

Unict protagonista tra “Feluca d’oro”, concerti itineranti e al Palazzo Ducale

Nella competizione goliardica serale – dal titolo Feluca d’oro - il Coro d’ateneo si è esibito in piazza Duca Federico interamente a cappella proponendo una sfida interpretativa tesa a unire epoche storiche distanti. 

L’apertura è stata affidata all’elegante La fanfare du printemps (Joseph Bovet, 1879-1951), diretto da Paolo Biagio Cipolla: una pagina novecentesca brillante e di rigorosa scrittura, celebre per i complessi giochi contrappuntistici in cui le sole voci imitano gli squilli e il fraseggio tipici di una banda musicale. 

A seguire, il Coro ha cambiato radicalmente registro con una travolgente versione di Believer degli Imagine Dragons, diretta e arrangiata da Giuseppe Sanfratello, resa ancora più brillante dall’intervento solistico di Angelo Maniscalco (tenore e fashion designer del coro). Questo ardito accostamento – dalle geometriche finezze della coralità classica alle dinamiche ritmiche del pop contemporaneo – ha messo in luce la spiccata versatilità e le solide doti tecniche dei nostri coristi. 

Il brano degli Imagine Dragons è stato arricchito da una ricercata coreografia di body percussion che ha conquistato la platea, integrando il pubblico nell’esecuzione. L’impatto della performance è stato tale da scatenare fragorosi e interminabili applausi non solo da parte degli spettatori, ma anche da tutti gli altri cori concorrenti; un tributo d’affetto e di stima che è continuato ininterrottamente anche mentre la compagine catanese scendeva dal palco, sfilando tra gli scranni fino a raggiungere i propri posti a sedere.

Concerti itineranti

Il Coro d'ateneo in una pausa del concerto itinerante

In piazza delle Erbe, invece, la mattina, si sono svoltiI concerti itineranti, in una modalità acustica ideale per integrarsi nel suggestivo tessuto urbano medievale, il Coro ha animato il cuore della città proponendo tre brani a cappella: la brillante Capricciata e contrappunto bestiale alla mente di Adriano Banchieri (dir. Cipolla), introdotta dalla declamazione del breve testo di apertura affidata al corista Dario Leotta (tenore) e ritmicamente sostenuta dal tamburo di Marco Paolino (basso) e dalla grancassa di Valentina Fallea (soprano primo). 

A seguire l’evocativa Earth song di Frank Ticheli (dir. Sanfratello) e un trascinante medley gospel “Hail Holy Queen + I will follow Him” (co-diretto da Cipolla e Lazzaro), arrangiato da Franco Lazzaro e che ha visto la partecipazione di Aurora Pagano (soprano primo) in qualità di voce solista; i coristi di Unict hanno pertanto arricchito le esecuzioni con i loro interventi solistici e strumentali.

Il concerto conclusivo, nel Cortile d’Onore di Palazzo Ducale, ha registrato come tema protagonista la narrazione in musica dedicato alle grandi colonne sonore cinematografiche. The Conquest of Paradise di Vangelis, diretto da Paolo Cipolla, con Franco Lazzaro al pianoforte, brano reso ancora più evocativo dagli interventi strumentali di Dario Leotta al flauto traverso e di Valentina Fallea alla grancassa. Infine, i nostri coristi hanno eseguito Once upon a December (dal film Anastasia), brano splendidamente arrangiato e diretto da Franco Lazzaro e eseguito con Paolo Cipolla al pianoforte e Giuseppe Sanfratello alla chitarra. 

A coronamento della rassegna, la compagine catanese si è unita a tutte le altre formazioni italiane presenti per l’imponente esecuzione a cori uniti del brano Do you hear the people sing?, celebre inno di libertà e fratellanza tratto dal celeberrimo musical Les Misérables (ispirato al capolavoro di Victor Hugo). L’esecuzione, di fortissimo impatto emotivo, si è svolta in simultanea a una performance di live painting degli studenti dell’ISIA di Urbino.

Concerto al Palazzo Ducale

Concerto al Palazzo Ducale

Un’occasione di crescita e prestigio istituzionale

Al di là dell’indiscusso valore artistico, la trasferta marchigiana – supportata con efficacia dalla logistica locale nelle strutture della Scuola di Farmacia – ha segnato una tappa storica per l'Università di Catania. Per la prima volta il Coro d'ateneo ha avuto modo di misurarsi al di fuori dei confini regionali con storiche e consolidate realtà corali accademiche tra cui Torino, Milano-Insubria, Napoli, Udine, Perugia e Chieti.  

Questo eccezionale momento di scambio ha permesso ai giovani coristi di Unict di acquisire piena consapevolezza della qualità del proprio livello artistico, riconoscendo nel confronto con gli altri atenei il valore di un risultato d’eccellenza, autentico coronamento di un percorso fatto di studio, costanza e profonda dedizione.

Le studentesse e gli studenti del Coro d’ateneo si sono pienamente inseriti nell’atmosfera goliardica ed entusiastica dell'evento, diventando protagonisti di coinvolgenti ed improvvisate esecuzioni itineranti nei portici o sulle secolari mura di Urbino. L’entusiasmo è rimasto alto nonostante la fatica del complesso trasferimento: i ragazzi hanno affrontato un viaggio in pullman di ben sedici ore a tratta per raggiungere le Marche. 

Proprio durante i lunghi momenti di svago del viaggio, il gruppo è stato allietato, tra gli altri brani di musica pop eseguiti, da una speciale Sigla per il Coro Unict a Urbino, appositamente elaborata da Marco Paolino mediante l’impiego dell’intelligenza artificiale, trasformando la trasferta in un momento di aggregazione unico.

Il successo di questa iniziativa è stato reso possibile grazie al fondamentale e strategico supporto economico dell’ateneo, che ha interamente finanziato le spese di viaggio per la trasferta dei coristi. L’entusiasmo, il rigore e la maturità dimostrati dagli studenti e dalle studentesse confermano la rilevanza di simili investimenti istituzionali, capaci di valorizzare il talento giovanile e di fare del Coro d'ateneo un eccezionale ambasciatore della vivacità culturale e del prestigio di Unict su scala nazionale.

 

Back to top