Il Di3A ai vertici nazionali: tra i migliori in Italia nel ranking QS per Agricoltura e Foreste

Il dipartimento Agricoltura Alimentazione Ambiente si posiziona al quarto posto in Italia e primo nel Mezzogiorno. Il direttore Mario D’Amico: «Risultato che premia ricerca, didattica e apertura internazionale»

Alfio Russo

Il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania entra nell’élite della ricerca accademica italiana e consolida la propria posizione tra le eccellenze del settore Agriculture & Forestry

Secondo l’ultima edizione del QS World University Rankings per disciplina, il Di3A guidato dal professore Mario D’Amico, nell’area “Agriculture & Forestry”, conquista il quarto posto a livello nazionale, alle spalle soltanto delle università di Bologna, Padova e Firenze, e si afferma come primo nel Mezzogiorno.

"Il risultato ottenuto nel ranking QS non rappresenta un punto di arrivo, ma piuttosto uno stimolo a proseguire lungo il percorso di crescita intrapreso grazie al lavoro costante di docenti e ricercatori e a una strategia sempre più orientata alla qualità della ricerca, all’innovazione didattica e all’internazionalizzazione», ha dichiarato il direttore del Di3A, Mario D'Amico

«In un panorama globale sempre più competitivo – aggiunge il direttore del dipartimento -, il Di3A conferma la propria capacità di coniugare qualità della ricerca e attenzione al territorio. L’ascolto delle esigenze locali ha infatti portato allo sviluppo di un’offerta didattica innovativa, con l’attivazione di percorsi come il corso in Viticoltura, Enologia ed Enomarketing e un corso di laurea interamente in lingua inglese, rafforzando così l’attrattività e la dimensione internazionale del dipartimento».

Il Polo Bioscientifico, sede del Di3A

Il Polo Bioscientifico, sede del Di3A

Ricerca, reputazione e lavoro: perché il Di3A primeggia nella QS Rankings

La classifica QS per discipline è tra le più autorevoli a livello globale e si basa su una metodologia articolata che combina diversi indicatori. 

In particolare, quattro sono i criteri principali utilizzati per valutare le performance delle università: la reputazione accademica, rilevata attraverso indagini su scala mondiale che coinvolgono docenti e ricercatori chiamati a indicare le istituzioni più autorevoli nel proprio ambito disciplinare; la reputazione dei datori di lavoro, che misura il grado di apprezzamento dei laureati nel mercato del lavoro internazionale; le citazioni per pubblicazione, indicatore dell’impatto scientifico della produzione accademica; e l’H-index, parametro che valuta la produttività e la continuità della ricerca nel tempo.

Questi elementi, opportunamente pesati a seconda della disciplina, restituiscono un quadro complessivo che tiene conto sia della percezione globale della qualità accademica sia dei risultati concreti in termini di ricerca e occupabilità.

Il posizionamento del Di3A riflette in modo diretto l’elevato livello della produzione scientifica del dipartimento. Le pubblicazioni realizzate dai suoi ricercatori registrano infatti un impatto significativo nella comunità scientifica internazionale, come dimostrato dal numero di citazioni e dagli indicatori bibliometrici. A ciò si aggiunge una partecipazione attiva a progetti di ricerca nazionali e internazionali, spesso in collaborazione con istituzioni accademiche e centri di ricerca di primo piano, contribuendo a rafforzare la visibilità e la reputazione del Dipartimento su scala globale.

Un altro elemento centrale della valutazione QS riguarda la capacità delle università di formare profili apprezzati dal mondo del lavoro. Anche sotto questo aspetto, il Di3A si distingue per un’offerta formativa solida e aggiornata, in grado di rispondere alle esigenze di settori strategici come l’agroalimentare, la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica in agricoltura. Il rapporto costante con imprese, enti e istituzioni consente agli studenti di acquisire competenze spendibili in contesti professionali diversificati, favorendo l’inserimento nel mercato del lavoro sia a livello nazionale che internazionale.

Essere il primo dipartimento del Mezzogiorno nella classifica QS rappresenta un risultato di particolare rilievo anche in termini territoriali. Il Di3A si configura infatti come un polo di eccellenza capace di attrarre studenti, ricercatori e collaborazioni scientifiche. In un contesto in cui il divario territoriale resta una sfida aperta, questo riconoscimento dimostra come sia possibile costruire realtà accademiche competitive a livello internazionale anche al di fuori dei principali poli universitari del Centro-Nord.

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