Il Fringe Catania Off porta il teatro al Cut: tre spettacoli nel segno della sperimentazione

Dal 15 al 25 ottobre oltre 60 spettacoli e più di 240 repliche in diversi luoghi della città. A Unict in scena Eva – In principio fu il morso, Cafè Western e Macbeth Solo. Il 14 ottobre apertura da Zō Centro Culture Contemporanee

Alfio Russo

Il teatro incontra la città, attraversa i suoi spazi e sperimenta nuovi linguaggi, mettendo in relazione artisti, pubblico e luoghi della cultura. 

È questa la sfida del Fringe Catania Off International Festival, che dal 15 al 25 ottobre torna con la sua quinta edizione, portando a Catania oltre 60 spettacoli e più di 240 repliche. 

Tra le sedi coinvolte c’è anche il Centro Universitario Teatrale dell’Università di Catania, che ospiterà tre spettacoli dedicati a differenti espressioni della ricerca teatrale: Eva – In principio fu il morso di Rosy Bonfiglio, Cafè Western della Compagnia Il Milione e Macbeth Solo di Paul Goodwin.

La partecipazione dell’Ateneo si inserisce in un progetto culturale che supera i confini tradizionali del palcoscenico, valorizza le compagnie indipendenti e promuove occasioni di incontro tra linguaggi, esperienze e sensibilità differenti. Un percorso che trasforma diversi luoghi della città in spazi di produzione e condivisione culturale, avvicinando il teatro a nuovi pubblici.

I tre spettacoli al Centro Universitario Teatrale

Il Cut sarà uno dei luoghi in cui il pubblico potrà incontrare i protagonisti del Festival, attraverso tre proposte che esplorano forme e percorsi espressivi differenti.

Dal 15 al 18 ottobre è in programma Eva – In principio fu il morso, spettacolo di Rosy Bonfiglio. Nello stesso arco di date il cartellone del Cut comprende Cafè Western, della Compagnia Il Milione, con Pietro De Nova e Maurizio Zucchi. Lo spettacolo tornerà in scena anche dal 22 al 25 ottobre, offrendo ulteriori occasioni per assistere alla rappresentazione.

Completa il programma Macbeth Solodi Paul Goodwin, che porta al CUT una rilettura in forma solista di uno dei grandi classici della drammaturgia shakespeariana.

La presenza di questi spettacoli contribuisce a fare del Centro Universitario Teatrale un punto di riferimento del Festival, confermando il ruolo dell’Università come spazio aperto alla creatività contemporanea, alla sperimentazione artistica e alla circolazione delle esperienze culturali.

Centro Universitario Teatrale

Il logo del Centro Universitario Teatrale

Il 14 ottobre la Fringe Opening Night da Zō

Ad anticipare l'avvio della manifestazione sarà la Fringe Opening Night, in programma mercoledì 14 ottobre, alle 20.45, da Zō Centro Culture Contemporanee, in piazzale Rocco Chinnici 6 a Catania.

La serata, promossa dall’associazione La Memoria del Teatro, sarà un’occasione per incontrare gli artisti e le compagnie provenienti dall’Italia e dall’estero, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e ai titolari degli spazi che ospiteranno gli spettacoli. 

Con Francesca Romana Vitale e Renato Lombardo, ideatori e direttori di Fringe Italia Off, il pubblico potrà condividere un primo momento di conoscenza e confronto con i protagonisti del Festival.

Più che una presentazione ufficiale, l’iniziativa vuole essere una festa aperta alla città, in cui le relazioni tra chi il teatro lo fa e chi lo segue diventano parte integrante dell’esperienza artistica. Un modo per entrare nello spirito del Fringe prima ancora che si accendano le luci dei palcoscenici.

Il Fringe: dieci anni di teatro indipendente

L’edizione 2026 assume un significato particolare perché coincide con il decimo anniversario di Fringe Italia Off, il progetto nato a Milano nel 2016 e approdato a Catania nel 2022. Un percorso ispirato al modello dei festival Off internazionali, con l’obiettivo di dare visibilità agli artisti indipendenti e creare nuove opportunità di incontro tra spettacolo, territorio e pubblico.

Il Fringe è una festa del teatro, delle arti performative e dell’arte contemporanea che porta le rappresentazioni fuori dai luoghi convenzionali, coinvolgendo spazi culturali, teatri e ambienti anche inusuali. Non soltanto una vetrina per compagnie e artisti, ma anche un'occasione di scambio professionale, formazione, contaminazione tra linguaggi e ampliamento dei pubblici.

A Catania il Festival coinvolgerà numerose sedi, tra cui Zō Centro Culture Contemporanee, Piazza Scammacca, Artificio Spazio Scenico, Teatro del Murgo, Piccolo Teatro della Città, Teatro Vitaliano Brancati, Centro Universitario Teatrale, Galleria Mendola, Buio in Sala – Teatro Bis, Parco Paternò del Toscano e Teatro Stabile di Mascalucia, oltre agli altri spazi aderenti.

L'ambizione è rafforzare il legame tra spettacolo e città, valorizzando il patrimonio culturale e favorendo nuove forme di partecipazione e turismo culturale. «Catania ha tutte le carte per divenire capitale del turismo e il Fringe potrebbe rappresentare un volano importante, così com’è stato per Avignone ed Edimburgo», hanno sottolineato Francesca Romana Vitale e Renato Lombardo.

Il progetto è sostenuto da SIAE, Fondazione Sicilia e Comune di Catania, attraverso il progetto Palcoscenico Catania, in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania e l’Università di Catania, insieme alle realtà culturali, scolastiche e sociali coinvolte nelle diverse sezioni della manifestazione.

Dal 15 al 25 ottobre, dunque, Catania si trasformerà in una rete di palcoscenici diffusi, dove il teatro diventa occasione di incontro e scoperta. In questo percorso, il Cut contribuirà a portare al centro della vita culturale cittadina nuove storie, visioni e forme di espressione.

artisti dell'edizione del fringe 2025

Artisti dell'edizione fringe 2025

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