Il giorno delle pergamene: il Disum celebra 218 laureati nel primo Graduation Day

Tra applausi, abbracci e occhi pieni di emozione, il Dipartimento di Scienze Umanistiche ha consegnato per la prima volta le pergamene di laurea ai laureati della sessione di aprile dell'anno accademico 2025-2026

Alfio Russo

Le copertine lucide delle tesi strette tra le mani, le pergamene appena stampate custodite con orgoglio, gli occhi lucidi di chi ha raggiunto un traguardo importante e quelli, altrettanto emozionati, di genitori e familiari che hanno condiviso sacrifici, attese e speranze. 

È stata una giornata di festa autentica quella vissuta dai 218 laureati e laureate della sessione di aprile dell'anno accademico 2025-2026 del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Catania.

Per la prima volta il Disum ha scelto di organizzare un Graduation Day, trasformando la consegna delle pergamene in un momento collettivo di celebrazione. Un appuntamento atteso per alcuni mesi dagli studenti e dalle studentesse che, dopo aver conseguito il titolo, hanno potuto vivere insieme ai propri cari il rito simbolico della conclusione del percorso universitario.

Una laureata riceve la pergamena

Una laureata riceve la pergamena

Due i momenti previsti per accogliere tutti i neo laureati della Prima cerimonia di consegna delle pergamene di laurea del Dipartimento di Scienze Umanistiche: il primo nell'Auditorium "Giancarlo De Carlo", il secondo nell'aula magna "Santo Mazzarino" del Monastero dei Benedettini.

Ad accoglierli la prorettrice Lina Scalisi, la direttrice del Disum Stefania Rimini e il vicedirettore Luigi Ingaliso, insieme con i presidenti e i docenti dei corsi di laurea in Beni culturali, Filosofia, Lettere, Lingue e culture europee, euroamericane e orientali, Scienze e lingue per la comunicazione. 

Per ciascuno di loro, una stretta di mano, la pergamena, una fotografia e parole di incoraggiamento per il futuro.

Un momento della cerimonia

Un momento della cerimonia nell'auditorium "Giancarlo De Carlo" del Monastero dei Benedettini

Dalla pergamena al futuro: il senso di una scelta condivisa

«La cerimonia di oggi rappresenta anche una piccola ma significativa sperimentazione: inauguriamo un modo nuovo di consegnare le pergamene di laurea, con l'obiettivo di attribuire il giusto valore a una tappa fondamentale del vostro percorso. Per troppo tempo la pergamena è arrivata a distanza di mesi, quasi come un dettaglio secondario. In realtà è il simbolo concreto di un traguardo raggiunto, il riconoscimento di un impegno condiviso e di una crescita personale e collettiva», ha detto la prorettrice Lina Scalisi.

«Questo risultato appartiene innanzitutto a voi, che avete affrontato con serietà e determinazione il vostro percorso universitario. Ma accanto a voi ci sono state le vostre famiglie, che vi hanno sostenuto, incoraggiato e accompagnato in ogni fase di questo cammino. A loro va il nostro più sincero ringraziamento», ha aggiunto.

«Siamo orgogliosi di ciò che avete realizzato all'interno di questo dipartimento e ci auguriamo che questo non rappresenti un punto di arrivo, ma una nuova partenza - ha evidenziato la prorettrice -. Vorremmo continuare ad avervi qui, offrendo una formazione di qualità, opportunità di crescita, esperienze internazionali e servizi sempre più adeguati alle aspettative delle nuove generazioni».

Un momento dell'intervento della prorettrice Lina Scalisi

Un momento dell'intervento della prorettrice Lina Scalisi. A sinistra i docenti Orazio Portuese e Stefania Rimini

«Non possiamo più permetterci di perdere le energie migliori di questa terra - ha tenuto a precisare la prorettrice Lina Scalisi -. Studiare e lavorare in Sicilia: questo è ciò che stiamo cercando di realizzare. Non chiedendovi di accontentarvi di ciò che la Sicilia offre oggi, ma impegnandoci a darvi il meglio di ciò che questa Sicilia custodisce e può esprimere. Vogliamo che possiate scegliere di restare non per rinuncia, ma per convinzione; non perché manchino alternative, ma perché qui trovate opportunità, qualità e prospettive all'altezza delle vostre aspirazioni».

«Vi attende un mondo complesso, che richiederà competenza, responsabilità e coraggio - ha aggiunto -. Partecipate alla vita collettiva, coltivate i vostri sogni e affrontate il futuro con consapevolezza. Avete gli strumenti per contribuire al cambiamento e per costruire modelli nuovi di sviluppo e di convivenza. Come ateneo, il nostro impegno è quello di accompagnarvi in questo percorso, in un ambiente sempre più aperto, internazionale e capace di offrire opportunità di qualità».

Genitori e familiari presenti

Genitori e familiari delle laureate e dei laureati

«Sono particolarmente felice che la professoressa Lina Scalisi abbia accolto il nostro invito a partecipare a questa cerimonia, sostenendo con convinzione l'idea di una conduzione condivisa dell'Ateneo, un principio che stiamo cercando di tradurre concretamente nel nostro lavoro quotidiano», ha detto la direttrice del Disum, prof.ssa Stefania Rimini, in apertura del suo intervento.

«Per me è un privilegio dirigere il più grande dipartimento dell'Università di Catania e ogni nostro sforzo è orientato a far sentire le studentesse e gli studenti protagonisti del proprio percorso universitario. È anche per questo che abbiamo immaginato una formula diversa per questa giornata: volevamo creare un momento che accogliesse nel modo migliore le famiglie, parte fondamentale della scelta di intraprendere gli studi universitari e presenza preziosa lungo tutto il cammino formativo», ha aggiunto.

Un momento dell'intervento della direttrice del Disum, Stefania Rimini

Un momento dell'intervento della direttrice del Disum, Stefania Rimini

«Le discipline che avete scelto non sono soltanto materie di studio: rappresentano strumenti indispensabili per orientarvi nella complessità della società contemporanea e per continuare a esercitare uno sguardo critico, consapevole e responsabile sul mondo che vi circonda», ha detto la prof.ssa Stefania Rimini.

«Quella di oggi è una tappa significativa - ha proseguito -. Il conseguimento della laurea triennale non rappresenta un punto di arrivo, ma un passaggio importante verso nuove opportunità di crescita e di approfondimento. Ci auguriamo che possiate proseguire il vostro percorso qui, perché crediamo che studiare in Sicilia abbia oggi un valore ancora più forte e strategico».

«La pergamena che riceverete è il simbolo concreto di un primo importante traguardo, raggiunto con impegno, determinazione e senso di responsabilità. Oggi celebriamo il vostro successo e condividiamo con voi la gioia di questo momento, certi che rappresenti soltanto l'inizio di nuove sfide e di nuove conquiste», ha detto in chiusura di intervento.

Un momento della cerimonia

Un momento della cerimonia

«Mi unisco all'augurio che possiate proseguire il vostro percorso formativo all'interno dell'Università di Catania. Vorrei però spiegare anche il senso della scelta che abbiamo compiuto nel rinnovare la formula di questa cerimonia - ha detto il vicedirettore del Disum, il prof. Luigi Ingaliso -. In passato il conseguimento del titolo di laurea e la consegna della pergamena erano momenti separati. Abbiamo deciso di ripensare questa modalità perché sentivamo l'esigenza di restituire pienamente il significato originario dell'università».

«L'università nasce come una comunità composta da studenti e da coloro che hanno scelto di restare al loro fianco nel compito di insegnare e trasmettere il sapere. Non esiste un'università dei docenti distinta da quella degli studenti: esiste un'unica comunità che cresce, si interroga e costruisce conoscenza insieme».

Un momento della cerimonia in aula magna

Un momento della cerimonia in aula magna "Santo Mazzarino" del Monastero dei Benedettini. In foto da sinistra i docenti Luigi Ingaliso, Lina Scalisi e Guido Anselmi

«Per questo abbiamo voluto che la consegna delle pergamene diventasse un momento condiviso, capace di superare la dimensione del gesto individuale e di restituire centralità alla dimensione collettiva dell'esperienza universitaria - ha aggiunto il prof. Luigi Ingaliso -. La presenza della prorettrice Lina Scalisi rafforza ulteriormente il significato di questo percorso di rinnovamento che il Dipartimento sta sperimentando insieme ai propri studenti e alle loro famiglie».

«Quella di oggi è una celebrazione che coinvolge tutti: docenti, studenti e famiglie, che spesso affrontano sacrifici importanti per sostenere il raggiungimento di questi obiettivi - ha detto -. Si rinnova così un patto fondato non soltanto sulla formazione culturale e professionale, ma anche sulla crescita umana. Perché formare laureati è essenziale, ma contribuire alla formazione di persone consapevoli, responsabili e capaci di stare nel mondo rappresenta una sfida ancora più importante nel tempo che stiamo vivendo».

Laureati e familiari in aula magna

Laureati e laureati insieme con i propri familiari in aula magna "Santo Mazzarino" del Monastero dei Benedettini

Back to top