Il gruppo di BioInformatica Medclin alla ricerca di nuovi farmaci contro il Covid

Pubblicato un progetto di ricerca che individua il metilprednisolone e la metformina come farmaci efficaci nel contrasto a una eventuale futura pandemia

Mariano Campo

Se oggi, finalmente, riusciamo a tirare un sospiro di sollievo, considerando ormai alle spalle la pandemia che ci ha flagellato negli ultimi tre anni, non possiamo tuttavia abbassare la guardia, se pensiamo che la stessa epidemia globale da Covid-19 continua rapidamente a diversificarsi e che, nonostante tutto, le conoscenze sulla risposta immunitaria dell'ospite all'infezione da Sars-CoV-2 continuano a rimanere limitate, con pochi farmaci approvati fino ad oggi.

La comunità scientifica si trova dunque di fronte alla necessità di identificare in modo efficiente ed efficace potenziali nuovi farmaci da candidare per il Covid-19, utilizzando le biotecnologie e le elevate capacità di calcolo degli elaboratori elettronici di ultima generazione per mettere a punto strategie e strumenti in-silico, ossia incentrati su una sperimentazione tramite computer, per sviluppare modelli per il repurposing di farmaci esistenti, finalizzando cioè il loro impiego per il contrasto verso queste patologie.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Catania composto da Valentina RapicavoliSalvatore AlaimoAlfredo Pulvirenti e Alfredo Ferro del gruppo di Bioinformatica Medclin (dipartimento di Medicina clinica e sperimentale), in collaborazione con colleghi del Courant Institute della New York University, del Feinstein Institutes (Northwell Health, NY), della Red Cross Blood Bank Foundation Curaçao, del Curaçao Biomedical Health and Research Institute e del Netherlands’ University Medical Center Groningen, ha di recente pubblicato sulla rivista scientifica Heliyon/Cell Press i risultati di un progetto di ricerca su Covid-19 e Drug Repurposing basato sul sistema di simulazione PHENSIM (PHENotypeSIMulator).

Si tratta del primo contributo del gruppo di ricerca nell’ambito di RxCovea - cure COVid for Ever and for All, un network internazionale creato per sviluppare strumenti di ausilio alla gestione di una futura pandemia, partendo dall’esperienza del Covid-19. 

In particolare, il lavoro scientifico - dal titolo Application of the PHENotype SIMulator for rapid identification of potential candidates in effective COVID-19 drug repurposing - presenta uno strumento di systems biology che - sfruttando i database trascrittomici e proteomici disponibili - consente di modellare in silico l'infezione da Sars-CoV-2 nelle cellule dell'ospite per determinare con elevata sensibilità e specificità (entrambe>96%) gli effetti virali sulla risposta immunitaria dell'ospite, costruendo firme cellulari specifiche del Sars-CoV-2. Questo risultato permette inoltre di utilizzare queste firme cellula-specifiche per identificare terapie promettenti. 

“Grazie a questo strumento e all'esperienza nel settore – spiegano i ricercatori catanesi – siamo stati in grado di identificare diversi potenziali farmaci utili a contrastare il Covid-19, tra cui il metilprednisolone e la metformina, e abbiamo individuato le principali vie cellulari interessate dal SARS-CoV-2 come potenziali bersagli farmacologici nella patogenesi del Covid-19”.

il gruppo di bioinformatica medclin

Il gruppo di BioInformatica Mediclin: da sinistra Salvatore Alaimo, Alfredo Pulvirenti, Alfredo Ferro e Valentina Rapicavoli