Con la conferenza dell’archeologa e storica dell’arte Maria Teresa Di Blasi si sono conclusi gli eventi del 2023 dell’iniziativa “Un tè al Museo”
Spesso nella società umana, la realtà materiale e i simboli sono spesso accumunati. Molte volte, infatti, gli oggetti che portiamo nella vita di tutti i giorni o che ci sono stati regalati, richiamano un significato che fa parte dell'immaginazione.
Con questa “idea”, avanzata in apertura dei lavori, l’archeologa e storica dell’arte Maria Teresa Di Blasi ha dato l’inizio all’interessante conferenza dal titolo Il mondo degli animali e lo splendore dei gioielli nell’ambito dell’ultimo appuntamento annuale di Un tè al Museo di Zoologia.
Il ciclo di incontri al Museo di Zoologia e Casa delle Farfalle – il format ideato dal prof. Giorgio Sabella, responsabile scientifico del Muzoo, e dal dott. Fabio Massimo Viglianisi, responsabile delle attività didattiche ed educative della struttura didattica di via Androne 81 a Catania – riprenderà nel 2024 con nuovi appuntamenti.
«Dalla preistoria, l’uomo ha sempre indossato monili di varia fattura a cui ha attribuito significati simbolici, di forza o di protezione con gli spiriti cattivi e molte volte tali ornamenti riproducevano animali e le loro virtù – ha spiegato l’archeologa e storica dell’arte -. Attraverso l'uso e il possesso di questi ornamenti simbolici, l'essere umano si è voluto sempre identificare, distinguere e manifestare socialmente il suo rango rappresentando e volendo dimostrare ai suoi simili, attraverso i monili con cui si ornava, che controllava le forze potenti della natura che lo circondavano, acquisendo così un controllo sociale su di esse, come dimostrato dagli ornamenti e monili posseduti dagli sciamani».
«Gli animali da questo punto di vista, in molte culture, sono considerati come forti portatori di significati simbolici per cui creare dei gioielli con forme di animali servirebbe a trasmettere a chi li possiede e se ne orna, la forza o la virtù per esempio, l'elefante è spesso associato alla saggezza, la volpe alla furbizia, l’aquila ed il leone alla forza», ha aggiunto Maria Teresa Di Blasi.

Un momento della conferenza con l'archeologa e storica dell'arte Maria Teresa Di Blasi
Partendo da questa introduzione la docente ha tratteggiato la storia dei gioielli dalla preistoria ai nostri giorni inquadrando come il simbolismo degli animali sia da sempre legato alla realizzazione di forme di gioielli e come spesso addirittura gli stessi animali, come le conchiglie siano stati usati fin dalla preistoria per formare ciondoli, collane ed altri monili.
Nel corso della conferenza l’esperta ha evidenziato il significato simbolico che gli oggetti hanno avuto da sempre per l’uomo dividendo gli oggetti in amuleti o gioielli.
La storica dell’arte, inoltre, ha coinvolto il nutrito pubblico presente in sala con una serie di interessanti immagini di gioielli provenienti dai corredi funerali dei faraoni egiziani con rappresentazioni orafe di coleotteri, falchi, serpenti e altri animali presenti nella cultura egiziana.
Successivamente sono state illustrati anche alcuni meravigliosi gioielli a tema animale provenienti dai ritrovamenti archeologici risalenti alla civiltà greca e romana.
Una carrellata di immagini delle varie epoche successive è stata commentata da Maria Teresa Di Blasi al pubblico introducendo l’utilizzo, oltre ai classici metalli e pietre preziose, anche nuovi materiali naturali come l’ambra, i coralli e le perle, quest’ultime da sempre rappresentative della purezza.
Non poteva mancare un focus sui meravigliosi ex voto che ornano il busto reliquiario di Sant’Agata. Interessanti e a volte divertenti sono state anche la spiegazione del simbolismo animale che si ritrova in alcuni gioielli regalate alle future spose nel ‘700 e ‘800.
La conferenza si è conclusa con una seconda presentazione di immagini e significati della gioielleria e dell’arte orafa dall’epoca vittoriana fino ai nostri giorni in cui animali veri o loro parti sono entrati a far parte di oggetti preziosi compositi.


