Il successo internazionale di Glopem con sei lauree a doppio titolo

Diritti umani, migrazioni, politiche europee e geopolitica del Mediterraneo al centro delle tesi discusse nella sessione estiva del corso magistrale in Global Politics and Euro-Mediterranean Relations

Alfio Russo

Una formazione sempre più europea, interdisciplinare e proiettata verso gli scenari internazionali. È questo il tratto distintivo del corso di laurea magistrale in Global Politics and Euro-Mediterranean Relations del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania, che nella sessione estiva di laurea ha celebrato un importante traguardo per il proprio percorso di internazionalizzazione.

Nei giorni scorsi, infatti, nell’aula magna del Palazzo Pedagaggi, sede del dipartimento, si è svolta la seduta di laurea che ha visto protagonisti sei laureati – Goksen Avcioglu, Alì Erguibi, Jeanne Marchandise, Carlotta Pappalardo, Ester Privitera e Veronica Viero – che hanno conseguito un doppio titolo (Double Degree): insieme alla laurea magistrale rilasciata dall’Università di Catania hanno ottenuto anche il titolo di una delle università partner del programma. In particolare, quattro laureati hanno conseguito il doppio titolo con l’Université Paris-Est Créteil (UPEC) e due con l’Université de Liège (ULg).

A conseguire il titolo di laurea anche Hassan Shah Shahzaib e Rosa Spinello.

Tutti i laureati hanno discusso tesi di laurea su alcune delle principali sfide della contemporaneità: dai diritti umani alle migrazioni, dalle politiche europee alla rappresentanza politica, dall’euroscetticismo alle dinamiche geopolitiche del Mediterraneo.

Cinque di loro sono studenti Glopem che hanno completato una parte del proprio percorso formativo all’estero, frequentando l’anno accademico presso l’ateneo partner previsto dall’accordo internazionale. A questi si aggiunge una studentessa dell’Université de Liège che ha svolto a Catania il periodo di studio previsto dal proprio percorso di doppio titolo, concludendo la propria esperienza insieme alle colleghe e ai colleghi del corso.

Tra le laureate della sessione figura anche Carlotta Pappalardo, che ha già avviato il proprio percorso professionale a Bruxelles come Project Assistant al Council of European Energy Regulators (CEER), testimonianza concreta delle opportunità offerte da una formazione orientata alle istituzioni europee e agli organismi internazionali.

In foto da sinistra le docenti Daniela Fisichella e Stefania Panebianco, le laureate Carlotta Pappalardo e Veronica Viero e i docenti Marcello Carammia, Iole Fontana e Giorgia Costanzo

In foto da sinistra le docenti Daniela Fisichella e Stefania Panebianco, le laureate Carlotta Pappalardo e Veronica Viero e i docenti Marcello Carammia, Iole Fontana e Giorgia Costanzo

Diritti umani, migrazioni e futuro dell’Europa

I lavori di tesi – elaborati e discussi in lingua inglese - nella sessione estiva hanno restituito la ricchezza tematica e l’approccio internazionale che caratterizzano Glopem.

Le ricerche hanno affrontato questioni centrali nel dibattito politico contemporaneo: dal diritto d’asilo e dalla protezione internazionale alle nuove strategie europee sulle migrazioni, dall’evoluzione dell’identità politica nel mondo arabo alle trasformazioni del progetto europeo.

Goksen Avcioglu (doppio titolo UPEC, relatrice Daniela Fisichella) ha discusso la tesi dal titolo La valutazione della credibilità nel diritto d’asilo e i limiti della discrezionalità giudiziaria: un’analisi della giurisprudenza francese alla luce del diritto internazionale dei rifugiati e dei diritti umani; AlìErguibi (doppio titolo UPEC, relatrice Alessia Facineroso) ha presentato un elaborato dal titolo La formazione della nazione araba: identità, politica, guerra e formazione dello Stato in Medio Oriente; Jeanne Marchandise (doppio titolo Université de Liège, relatrice Francesca Longo) una tesi dal titolo La strategia Global Gateway dell’Unione europea nel Global South attraverso una prospettiva postcoloniale.

E ancora Carlotta Pappalardo (doppio titolo Université de Liège, relatrice Stefania Panebianco) ha presentato una tesi dal titolo L’euroscetticismo nell’Unione europea, dalla nascita del progetto europeo all’era delle crisi; Ester Privitera (doppio titolo UPEC, relatore Marcello Carammia) la tesi dal titolo Il paradosso di genere in politica: leadership femminile conservatrice, agende antifemministe e rappresentanza politica; Veronica Viero (doppio titolo UPEC, relatrice Iole Fontana) l’elaborato La digitalizzazione delle frontiere dell’Unione europea e il ruolo delle ONG ai margini dell’Europa.

Nel corso della seduta hanno conseguito il titolo anche HassanShah Shahzaib– con la tesi La lotta del Kashmir per la giustizia: quadro giuridico internazionale, diritti umani e il ruolo della diplomazia euro-mediterranea - e Rosa Spinello con la tesi Uomini alleati delle donne: la lotta per i diritti delle donne attraverso gli occhi degli attivisti uomini-, entrambe con la relatrice Giorgia Costanzo.

In foto da sinistra la prof.ssa Daniela Fisichella; le laureate e i laureati Veronica Viero, Gökşen Avcıoğlu, Jeanne Marchandise, Ester Privitera e Alì Erguibi, il prof. Marcello Carammia e le docenti Francesca Longo, Stefania Panebianco, Giorgia Costanzo e Iole Fontana

Una generazione di laureati con uno sguardo globale

Il Glopem - uno dei percorsi più internazionali dell’offerta formativa dell’Università di Catania - si conferma laboratorio di formazione per giovani studiosi e professionisti chiamati a confrontarsi con le grandi trasformazioni del XXI secolo. Interamente erogato in lingua inglese, il corso prepara professionisti capaci di analizzare e affrontare le trasformazioni della politica globale, con particolare attenzione alle relazioni tra Europa e area euro-mediterranea.

Il percorso integra discipline politologiche, storiche, giuridiche ed economiche, offrendo agli studenti strumenti per comprendere fenomeni complessi quali la governance internazionale, i conflitti, i processi migratori, le politiche dell’Unione europea e le dinamiche geopolitiche del Mediterraneo.

Il doppio titolo non rappresenta soltanto un riconoscimento accademico aggiuntivo, ma un’esperienza formativa completa: vivere e studiare in un altro Paese europeo, confrontarsi con differenti tradizioni universitarie e costruire reti internazionali significa acquisire competenze fondamentali per operare nelle istituzioni europee, nelle organizzazioni internazionali, nella ricerca e nei settori legati alla cooperazione e alle politiche pubbliche.

Un percorso che conferma la vocazione di Glopem: formare professionisti capaci di leggere la complessità del mondo contemporaneo e contribuire, con strumenti scientifici e una prospettiva internazionale, alla costruzione del futuro dell’Europa e del Mediterraneo.

L’esperienza del doppio titolo costituisce uno degli elementi qualificanti del corso: Glopem dispone attualmente di tre accordi internazionali attivi con università europee partner, tra cui l’Université Paris-Est Créteil, l’Europa-Universität Flensburg e l’Université de Liège, consentendo agli studenti di arricchire il proprio percorso attraverso un’esperienza accademica e culturale in un diverso contesto europeo.

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