Isola Bella, impegno continuo per la tutela del patrimonio naturale

Nuovi interventi sul Sentiero delle Acacee si aggiungono alle bonifiche dell'arenile e dei fondali, alle attività di monitoraggio e ai progetti di valorizzazione della riserva naturale promossi da Unict

Mariano Campo

È stato avviato nei giorni scorsi un piano di riqualificazione del Sentiero delle Acacee, prospiciente le Falesie di Capo Taormina, che prevede l'installazione di nuove bacheche informative e di panche per migliorare la fruizione dell'arenile, bonificato negli anni dall'Università di Catania.

Gli interventi, affidati all'Ufficio per la gestione delle riserve naturali dell'Ateneo (Area Terza Missione) – subentrato dal 2021 al Cutgana nella gestione della Riserva naturale orientata Isola Bella di Taormina, con personale quotidianamente presente sul territorio – sono realizzati in collaborazione con la Società Servizi Ausiliari Siciliani e si concluderanno il prossimo 10 agosto. L'iniziativa rappresenta l'ultimo tassello di un più ampio programma di manutenzione e valorizzazione dell'area naturale portato avanti con continuità dall'Università.

Già nel mese di marzo, per ovviare ad alcuni dei danni provocati dal ciclone Harry, era stata effettuata una bonifica dell'arenile (zona B della riserva) in collaborazione con il Comune di Taormina, proseguita ad aprile con il coinvolgimento degli operatori economici presenti nella stessa area. A maggio, nell'ambito della manifestazione Fondali d'Amare, è stata realizzata la pulizia dei fondali della baia grazie alla collaborazione dei Diving operanti sul territorio e del Comune di Taormina, che ha curato il conferimento dei rifiuti raccolti.

A giugno, in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente e della Giornata mondiale degli oceani, una nuova bonifica dell'arenile della zona B della riserva è stata condotta insieme ai dipendenti della società Belmond (Hotel Villa Sant'Andrea e Hotel Timeo).

Attività di bonifica dell'arenile

Attività di bonifica dell'arenile

Le attività di manutenzione e gli interventi di tutela, coordinati dall'Università di Catania in costante collaborazione con il Comune di Taormina, la Soprintendenza di Messina, il Parco archeologico di Naxos-Taormina e la Guardia Costiera, sono affiancati da iniziative di ricerca scientifica e divulgazione, secondo un modello di gestione adottato anche nelle altre sei riserve naturali affidate all'Ateneo, con l'obiettivo di garantire quotidianamente la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico, assicurando che ogni iniziativa di fruizione e promozione del territorio sia pienamente compatibile con le esigenze di tutela dell'ecosistema.

La Riserva naturale orientata Isola Bella è da anni un laboratorio permanente di ricerca scientifica, educazione ambientale e divulgazione. I monitoraggi condotti dal personale della Riserva, in collaborazione con il Laboratorio di Igiene ambientale dell'Università di Catania, sui principali contaminanti presenti nelle acque e negli organismi marini hanno fornito dati fondamentali per orientare le strategie di conservazione e migliorare le modalità di fruizione dell'area protetta. L'ateneo ha, inoltre, elaborato per l'Assessorato regionale del Territorio e dell'Ambiente le Misure di Conservazione dei fondali della baia, a tutela della biodiversità e degli ecosistemi marini.

A queste attività si affianca un'intensa azione di divulgazione rivolta a cittadini e scuole, attraverso il progetto Pianeta&Salute, visite guidate, giornate ecologiche come Blu Days e Un mare d'Amare, realizzate con la Lega Navale – Delegazione di Giardini Naxos-Taormina, oltre a strumenti innovativi come il Virtual Tour dell'Isola Bella e la piattaforma digitale Informa Natura. Iniziative che negli anni hanno contribuito a diffondere la conoscenza della biodiversità della Riserva e a rafforzare la consapevolezza dell'importanza della tutela del patrimonio naturale.

Tra le più recenti iniziative di divulgazione scientifica, nel mese di maggio si è svolto a Palazzo Ciampoli un seminario dedicato alla presentazione delle attività di monitoraggio avviate dall'Università di Catania sui fondali della baia di Isola Bella. 

Sono intervenute in quella occasione le docenti Margherita Ferrante, delegata del rettore alla Terza missione di Unict, con una relazione sul monitoraggio e l'accertamento dei rischi ambientali nelle aree marine costiere, Gea Oliveri Conti, che ha approfondito il tema della contaminazione delle aree costiere e dei suoi effetti sulla salute, e Agata Campisi, che ha illustrato gli studi sulla valutazione del potere antiossidante della Posidonia oceanica.

Bacheche informative

Le bacheche informative presenti sull'arenile di Isola Bella

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