Kairos: il jazz di Simona Molinari fa tappa al Bellini

L’orchestra jazz siciliana, diretta dal maestro Domenico Riina ha accompagnato la cantante Partenopea nel suo racconto musicale-biografico

Alessia Zuccaro

Il Teatro Massimo Bellini di Catania ha ospitato il terzo concerto della stagione sinfonica 25/26. Protagonisti della soirée la cantante jazz SimonaMolinari e l’Orchestra Jazz Siciliana The Brass Group, diretta dal maestro Domenico Riina.

Kairos non è stato solo un concerto, ma un racconto, una biografia in musica narrata dalla stessa protagonista. La serata si è aperta con In cerca di te, brano in cui l’assolo del sassofono e del pianoforte hanno ricevuto grande apprezzamento da parte del pubblico in sala. 

Successivamente all’esecuzione del brano, la cantante si è soffermata sull’origine dello spettacolo, in tour in tutta Italia, e sul significato del titolo che ella vi ha attribuito: “Ho voluto chiamare questo mio viaggio musicale Kairos. Per i greci questo termine faceva riferimento ad un tempo opportuno, denso e qualitativo, il quale a sua volta si andava ad opporre al chronos, un tempo cronologico, sequenziale e quantitativo, un tempo meccanico che spinge sempre alla corsa e alla superficialità. La musica mi ha permesso di vivere molti momenti della mia vita in Kairos, senza fretta e con profondità” afferma la Molinari, “per questo ho voluto intitolare così questo progetto”.

La scaletta ha contato brani originali della cantante alternati a cover delle più importanti canzoni italiane e internazionali. Davanti al mare, il secondo brano della serata, ha creato un’atmosfera più intima e quieta, meno energica: l’assolo della tromba del Maestro Vito Giordano ha contribuito a infondere al brano una romantica malinconia, e insieme alla elegante voce della Molinari ha suscitato intense emozioni al pubblico. 

Simona Molinari in concerto

Simona Molinari durante il concerto

Per presentare il brano successivo, Mr. Paganini, la Molinari ha, poi, ripreso il suo discorso sul Kairos: “Il primo tempo denso che ricordo è il tempo dei sogni. Quando, da bambina, me ne stavo nella mia cameretta ad ascoltare la sublime voce di Ella Fitzgerald cantare Mr. Paganini; così mi chiudevo in un armadio pieno di cappotti, con la mia radio, e provavo ad imitare la voce che fuoriusciva da essa… Naturalmente ci ho messo tempo ad imparare, ma, in quei momenti, per me quell’armadio si trasformava in un teatro… Con tanto di orchestra e di pubblico!”.

“Passano gli anni e capisco che è arrivato il momento di raccontare anche qualcosa di me, al mio pubblico, così ho scritto Egocentrica, presentandola al Festivaldi Sanremo 2009”; anche l’esecuzione di questo brano è stata caratterizzata dalla presenza sicura della tromba del M° Giordano.

Il concerto è continuato con Amore a prima vista, brano dedicato ad un amore breve ma intenso, che la cantante ha vissuto durante un tour, poco dopo l’esperienza sanremese. E poi ancora Peccato originale, un brano che la cantante colloca nel “tempo delle passioni”.

La verità è stato presentato come un pezzo scritto a seguito di un tempo difficile, meno entusiasmante, un tempo disincantato, durante il quale ha vissuto sulla propria pelle le sofferenze dell’amore. È seguita poi la cover di Caruso di Lucio Dalla, che ha suscitato commozione e apprezzamento nel pubblico in sala. 

Nu fil’e voce è un brano composto come omaggio alla cantante e attivista argentina Mercedes Sosa: “A volte basta anche un piccolo spazio per esercitare la propria libertà e per far sentire la propria voce”, ha affermato la Molinari.

La cantante napoletana è poi voluta salire sulla giostra dello swing con Fidati di me,Forse, durante il quale ha coinvolto il pubblico in sala a cantare con lei, e Lafelicità, presentata al Festival di Sanremo 2013, in duetto con Peter Cincotti. 

A chiudere questo viaggio, all’insegna del jazz made in Italy, è stata l’interpretazione di A rose among thorns, celebre brano di Ennio Morricone, nonché colonna sonora del film Mission.

Il momento conclusivo della serata

Il momento conclusivo della serata

Nata a Napoli e cresciuta all’Aquila, Simona Molinari ha cominciato a studiare canto in tenera età. In seguito si è diplomata al Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila, dove aveva intrapreso un percorso di formazione classica, jazz e musica leggera. Dopo anni di gavetta, è approdata al Festival di Sanremo nel 2009, con il brano Egocentrica, successivamente interpretato anche in duetto con Ornella Vanoni, dando inizio alla sua carriera. 

Negli anni ha pubblicato diversi album di successo, quali Croce e delizia, Tua, Dr. Jekyll Mr. Hyde, Casa mia, Petali. Dal 2009 ad oggi, ha collaborato con tantissimi artisti italiani e internazionali e si è esibita nei principali festival e jazz club del mondo. Nel 2022 ha ricevuto la TargaTenco come miglior interprete e nel 2024 il Premio Maria Callas, confermandosi come una delle voci più eleganti del panorama musicale italiano contemporaneo.

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