La città delle Amazzoni e l’amore che trionfa sull’odio

Il musical, in scena al Teatro Metropolitan, sgretola gli stereotipi di genere e invita all’unione attraverso la musica

Laura Beninato e Andrea Spadaro

Il pubblico catanese ha accolto, al Teatro Metropolitan, con una standing ovation, il ritorno di Città delle Amazzonil’opera musical prodotta da Poetica Produzioni con le musiche di Franco Lazzaro e Airam. Proprio il maestro Franco Lazzaro ha ideato, composto, orchestrato e arrangiato le musiche per lo spettacolo. Una componente che ha permesso allo spettacolo Città delle Amazzoni, così come lo scorso anno al Teatro Ambasciatori, di registrare il sold out.

L’opera, aperta da una narratrice misteriosa, figura angelica dall’identità ignota, introduce il primo personaggio dela storia: Atandra (interpretata da Laura Sfilio), una guerriera infallibile che durante una battuta di caccia uccide una madre lupo, lasciando il piccolo in una triste solitudine. 

Un telo la divide dal pubblico e funge da schermo per effetti speciali e per enfatizzare alcuni momenti chiave grazie al video-mapping. Atandra ha un compito fondamentale, quello di condurre le sue Amazzoni alla vittoria contro il Popolo del Mare pre volere della Dea. 

Seppur riluttante, Atandra accetta, data la forte stima verso la vecchia regina della guerra Asteria (interpretata da Antonella Leotta), il suo nuovo ruolo e si prepara alla spedizione. Fin da subito gli arrangiamenti mostrano la loro forza, restituendo al pubblico un’atmosfera quasi cinematografica e, uniti alle coreografie di Erika Spagnolo, proiettano con forza la platea dentro il mondo ideato dalla penna di Andrea Tomaselli e diretto da Alessandro Incognito.

Un momento dello spettacolo

Un momento dello spettacolo

Successivamente, l’attenzione si sposta su Laiol (interpretato dallo stesso Alessandro Incognito), figlio del Re del Popolo del Mare e, come la sua controparte femminile, anche lui appena eletto comandante dell’esercito. Se le Amazzoni combattono per la libertà, Cleomene (interpretato da Carmelo Gerbaro)  così si chiama il Re - governa su un popolo fortemente patriarcale, ed è capace di vendere come schiava anche sua moglie, Aura (interpretata da Roberta Adelini), tanto è forte l’odio verso il genere. 

Davanti a tutto questo, Laiol combatte tra le responsabilità del suo nuovo ruolo e la rabbia che prova assistendo alle azioni di suo padre. Dopo aver raccolto i loro eserciti, i due protagonisti si incontrano sul campo di battaglia, ma accade qualcosa di inaspettato: Krina (interpretata da Francesca Pulvirenti), sorella di Atandra, segretamente gelosa del ruolo di Regina della Guerra, scocca delle frecce di fuoco durante la battaglia tra le Amazzoni e il Popolo del Mare, costringendo i due comandanti alla ritirata in una grotta. 

Mentre la neo eletta regina viene data per morta, lei sperimenta un sentimento mai provato prima, soprattutto nei confronti dei tanto odiati uomini: l’amore è ciò che adesso accomuna Atandra e Laiol, capaci di perdersi e ritrovarsi insieme. Quella notte si promisero amore eterno, ma anche di non vedersi mai più onde evitare complicazioni, e tornarono dalle loro rispettive fazioni per affrontare le conseguenze delle proprie azioni. 

Il secondo atto si apre con Krina, tornata alla Città delle Amazzoni, che annuncia la caduta in battaglia della sorella per mano del Popolo del Mare, ottenendo così il ruolo di Regina della Guerra.   Tuttavia, i suoi malefici piani vengono infranti nel momento in cui Atandra, insieme con le poche Amazzoni rimaste con lei, tornano al Regno con i soldati uomini che Krina aveva precedentemente accusato di omicidio. 

Nel frattempo, Laiol torna dal padre e cerca di convincerlo a fidarsi delle Amazzoni, ottenendo un ultimatum di cinque giorni in cui deve riuscire a liberare i suoi compagni; solo allora, il Re avrebbe ammesso la bontà delle guerriere donne. 

Tuttavia, è inaspettata l’improvvisa dichiarazione d’amore della Regina della Pace, Cleta (interpretata da Maria Cristina Litrico), nei confronti di Atandra poiché, per paura di perderla in battaglia prima che avesse occasione di dichiarare i suoi sentimenti, non considera quelli dell’altra ragazza, che ammette di essere innamorata di un uomo e di aspettare un bambino con lui.

Un momento dello spettacolo

Un momento dello spettacolo

Stretto l’accordo col padre, Laiol torna dalla sua amata, ma i due vengono subito scoperti insieme e lui messo al rogo. Tuttavia, prima ancora che le fiamme lo avvolgano, lui scorge in Krina il volto della vera traditrice.

Inizia così un duello tra lei e Atandra, che termina con il suicidio della sorella avida di potere, che non accettava la pietà della compagna. È qui che il Popolo del Mare bussa alle porte delle Amazzoni e ha inizio la battaglia finale

Dopo aver combattuto per secoli, entrambi i popoli capiscono che la guerra non avrebbe portato a niente, e che effettivamente si possono fidare l’uno dell’altro. Dopo il rifiuto di Cleomene di accettare questa pace, i due popoli smettono di odiarsi e decidono di vivere in armonia, grazie anche all’amore dei due comandanti verso il loro prossimo bambino.

Qui il cerchio si chiude e, sul palco, torna la narratrice che ha aperto la storia per porle fine: si chiama Kolai (interpretata da Ornella Foti), ed è la futura figlia di Atandra e Laiol, che ci ha raccontato come i suoi genitori abbiano trionfato sull’odio attraverso l’amore.

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