Trentotto poster dedicati a matematiche, matematici e protagonisti dell’informatica trasformano gli spazi comuni in un percorso tra idee, scoperte e memoria scientifica
Non sono soltanto spazi in cui fermarsi, incontrarsi o prendere una pausa tra una lezione e l’altra. I nuovi salottini scientifici del Dipartimento di Matematica e Informatica diventano anche luoghi in cui la scienza prende forma attraverso i volti, le idee e le intuizioni di alcune delle figure che hanno contribuito a costruire la matematica e l’informatica moderne.
Quattro ambienti del secondo piano della struttura della Cittadella universitaria sono stati arricchiti con 38 poster dedicati a scienziate e scienziati di epoche, scuole e tradizioni diverse, dando vita a una sorta di piccola galleria diffusa della memoria scientifica.
Un percorso pensato per studenti, docenti, visitatori e per l’intera comunità del Dipartimento, capace di unire la dimensione dell’incontro quotidiano alla scoperta di una storia scientifica lunga e articolata, da osservare e anche per lasciarsi ispirare dalle grandi idee della matematica e dell’informatica.
Dai fondamenti della calcolabilità alla teoria dell’informazione, dalla nascita dell’ingegneria del software alla geometria algebrica, dalla teoria dei numeri alle equazioni differenziali, dalla probabilità alla teoria dei giochi, i quattro salottini restituiscono così la ricchezza e la varietà dei percorsi che hanno contribuito allo sviluppo della matematica e dell’informatica.

Il salottino della matematica pura
Con una particolare attenzione anche al contributo delle donne, spesso fondamentale e non sempre adeguatamente riconosciuto, il progetto trasforma gli spazi comuni in un invito a conoscere, osservare e lasciarsi ispirare dalle grandi idee della scienza.
Tra queste Ada Lovelace, Margaret Hamilton, Sofia Kovalevskaja, Emmy Noether, Maryam Mirzakhani, Mary Ellen Rudin e Olga A. Ladyzhenskaya che ricordano quanto il contributo femminile sia stato essenziale, anche quando non sempre adeguatamente riconosciuto.
Ciascun salottino è inoltre introdotto da un pannello riepilogativo, nel quale sono riportati i nomi delle figure rappresentate e una breve didascalia che ne richiama il contributo principale alla storia dell’informatica e della matematica.
Ogni immagine è stata selezionata, verificata, adattata graficamente e accompagnata dai relativi crediti d’uso. Il risultato è un percorso visivo che restituisce identità agli spazi e invita a riconoscersi in una storia scientifica lunga, plurale e ancora viva.
Il salottino dei pionieri dell’informatica moderna
Il primo salottino è dedicato ad alcune figure fondamentali dell’informatica moderna. Il percorso parte da Ada Lovelace, associata al primo programma della storia, e arriva a Margaret Hamilton, protagonista dell’ingegneria del software moderno. Accanto a loro compaiono Alan M. Turing, con l’idea di macchina universale, John von Neumann, legato all’architettura dei calcolatori a programma memorizzato, e Claude Shannon, che ha trasformato l’informazione in una grandezza matematica.
Il salottino raccoglie anche Martin D. Davis, per i limiti logici della calcolabilità, Edsger W. Dijkstra, per gli algoritmi e la programmazione strutturata, Dennis Ritchie, per il linguaggio C e Unix, Jacob T. Schwartz, per i linguaggi ad alto livello e i compilatori, e David Marr, per la visione come processo computazionale.
È un angolo che racconta l’informatica non solo come tecnologia, ma come disciplina teorica, linguistica, matematica e progettuale: una scienza nata dall’incontro tra logica, macchine, linguaggi, informazione e visione.

Il salottino dei pionieri dell’informatica moderna
Il salottino della matematica e della fisica
Il secondo salottino è dedicato a figure che hanno segnato profondamente l’analisi, la matematica applicata, la meccanica, le equazioni differenziali e la descrizione matematica dei fenomeni fisici.
Qui troviamo Leonhard Euler, figura centrale nei fondamenti dell’analisi moderna, e Ludwig Boltzmann, legato alla meccanica statistica e alla teoria cinetica. Accanto a loro compaiono Richard Courant, per l’analisi applicata e i metodi variazionali, Peter D. Lax, per le equazioni alle derivate parziali, le onde d’urto e la matematica applicata, James Glimm, per i sistemi iperbolici non lineari, e Sergey Godunov, per gli schemi numerici applicati alle leggi di conservazione.
Completano il salottino Sofia Kovalevskaja, tra le grandi protagoniste delle equazioni differenziali e della meccanica, e Roger Penrose, che ha portato la geometria nel cuore della descrizione dello spazio-tempo.
Questo spazio mette in evidenza una matematica capace di dialogare con la fisica, con la geometria, con il calcolo e con la comprensione profonda dei fenomeni naturali.

Il salottino della matematica e della fisica
Il salottino della matematica pura
Il terzo salottino attraversa alcuni dei grandi territori della matematica pura: teoria dei numeri, algebra, geometria, logica, topologia e fondamenti.
Il percorso comprende Pierre de Fermat, per la teoria dei numeri, Évariste Galois, per la teoria dei gruppi e la risolubilità dei polinomi, Carl Friedrich Gauss, per l’aritmetica, l’algebra e la geometria, e David Hilbert, figura universale dell’algebra, della geometria, dell’analisi e dei fondamenti.
Accanto a loro compaiono Kurt Gödel, per la logica e i fondamenti della matematica, Alexander Grothendieck, per la geometria algebrica e l’analisi funzionale, Wolfgang Krull, per la teoria degli anelli, degli ideali e dei campi, e Mary Ellen Rudin, per la topologia generale.
Il salottino valorizza anche due figure femminili di straordinaria importanza: Emmy Noether, riferimento essenziale dell’algebra commutativa, e Maryam Mirzakhani, protagonista della geometria iperbolica e simplettica e della teoria ergodica.
È uno spazio dedicato alla matematica come costruzione astratta, linguaggio universale e forma altissima di immaginazione razionale.

Il salottino della matematica pura
Il salottino della matematica contemporanea
Il quarto salottino è dedicato soprattutto all’analisi moderna, alle equazioni differenziali, alla probabilità, alla teoria dei giochi e alla grande tradizione della matematica contemporanea.
Vi compaiono Antonio Ambrosetti, per le equazioni differenziali e la teoria dei punti critici, Jean Bourgain, per l’analisi armonica, la teoria ergodica e la combinatoria, Renato Caccioppoli, per l’analisi funzionale e la teoria della misura, e Sergio Campanato, per la regolarità delle soluzioni di equazioni differenziali.
Il percorso prosegue con Bruno de Finetti, figura centrale nei fondamenti della probabilità soggettiva, Ennio De Giorgi, per la regolarità delle soluzioni di PDE, James Serrin, per la regolarità e la teoria dei punti critici, e Louis Nirenberg, per le equazioni alle derivate parziali e l’analisi non lineare.
Accanto a loro, John Nash richiama il legame tra equazioni differenziali e teoria dei giochi, mentre Olga A. Ladyzhenskaya rappresenta un riferimento fondamentale per le equazioni di Navier-Stokes e la fluidodinamica.
Questo salottino racconta una matematica viva, potente, capace di affrontare problemi profondi: dalla struttura delle soluzioni alla probabilità, dalla regolarità alla dinamica dei fluidi, fino ai modelli strategici della teoria dei giochi.

Il salottino della matematica contemporanea



